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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 27695/2025 del 16/10/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il MEF aveva irrogato a Losanno, in qualità di direttore di filiale del Banco Popolare, una sanzione amministrativa (circa €. 170.404,00) per omessa segnalazione di operazioni sospette ai sensi dell'art. 41 d.lgs. 21/11/2007 n. 231, relative a bonifici esteri accreditati sul conto della società Bioagricola Energetica Europea s.r.l. provenienti da Eryngium Ltd. (Malta) per complessivi €. 1.704.042,17. In giudizio di merito la documentazione sulle compravendite immobiliari e la qualità dei movimenti erano state ritenute idonee a giustificare le operazioni; il MEF ha impugnato la decisione alla Corte di Cassazione contestando la mancata valutazione degli elementi di anomalia (entità, frequenza, provenienza da paese a rischio, causali generiche, segnalazioni Gianos) e sostenendo l'obbligo di segnalazione a monte da parte del preposto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato irrilevanti ai fini del giudizio i motivi principali del ricorso, in quanto è intervenuto un giudicato favorevole nei confronti della banca obbligata in solido (Banco BPM s.p.a.) con sentenza della Corte d'Appello di Roma n. 1797/2022, passata in giudicato. Applicando il principio di estensione del giudicato esterno tra coobbligati solidali quando la decisione favorevole non si fonda su ragioni personali dell'una parte, la Cassazione ha ritenuto sussistenti le condizioni per estendere gli effetti di quel giudicato anche a Losanno. Di conseguenza ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha accolto l'originario ricorso di Losanno annullando il decreto di ingiunzione n. 136240/A del 01.04.2015. Le spese di merito sono compensate; la parte ricorrente (MEF) è condannata alle spese del giudizio di legittimità in favore del resistente.

Norme richiamate

  • d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (art. 41)

    "obbligo di segnalazione delle operazioni sospette"

    la norma impone l'obbligo di segnalazione al sistema di vigilanza; tuttavia l'applicazione sanzionatoria richiede che le operazioni appaiano sospette alla luce degli elementi obiettivi disponibili al preposto al momento dell'operazione

  • legge n. 689/1981 (art. 6)

    "solidarietà nelle sanzioni"

    disciplina la responsabilità solidale tra soggetti ai fini dell'estensione degli effetti di una sentenza favorevole tra coobbligati

  • codice civile (art. 1306, secondo comma)

    non presente nel testo integrale

    fonte richiamata per il principio secondo cui il giudicato fra il creditore e uno dei debitori solidali può estendersi agli altri debitori se fondato su ragioni non personali

  • d.lgs. n. 90/2017 (art. 58) e art. 69 d.lgs. n. 231/2007

    riforma disciplina sanzionatoria antiriciclaggio

    introduzione del principio del favor rei e di nuove fattispecie sanzionatorie meno gravose, invocate nel ricorso incidentale condizionato per ottenere applicazione della norma più favorevole in caso di riesame

  • Istruzioni operative per l'individuazione delle operazioni sospette ("decalogo" Banca d'Italia)

    non presente nel testo integrale

    strumento operativo di riferimento per l'individuazione di segnali di anomalia; la Corte segnala che tali elementi vanno valutati nel loro insieme e tenendo conto delle informazioni effettivamente disponibili al preposto

  • codice di procedura civile (art. 360, comma 1, nn. 3,5,4 e art. 112)

    rimessione ai motivi di ricorso per vizio di legittimità e nullità

    norme processuali richiamate dal ricorrente per censurare la valutazione di merito; la Corte però non ha esaminato nel merito tali censure perché ha ritenuto decisivo il giudicato esterno

  • D.P.R. n. 115/2002 (art. 13, comma 1-quater e 1-bis)

    richiami procedurali relativi al contributo unificato dovuto per il ricorso proposto successivamente al 30/01/2013

Massime di principio

  • Il giudicato favorevole intervenuto tra l'Amministrazione e uno dei coobbligati solidali può estendersi agli altri coobbligati quando la decisione non si fonda su ragioni personali dell'unica parte favorevole e sussistono le condizioni formali (sentenza passata in giudicato, mancato giudicato pregresso nei confronti dell'altro coobbligato, eccezione tempestiva se il giudizio è pendente).
  • L'obbligo del preposto di segnalare operazioni sospette va valutato in ragione delle informazioni e degli elementi obiettivi effettivamente disponibili al momento dell'operazione; fatti emersi successivamente (es. documentazione giustificativa comprovata in giudizio) possono valere a giustificare l'operazione e incidere sulla responsabilità.
  • Gli elementi segnalati dagli strumenti interni di controllo (p.es. Gianos) e la provenienza da paesi con profili di rischio sono indici rilevanti ma non automatici: la sospettabilità si valuta complessivamente e richiede un giudizio motivato sulla sussistenza di anomalie obiettive.
  • Se interviene nel corso del contenzioso una norma più favorevole (favor rei), il resistente può chiedere l'applicazione della disciplina più favorevole; in ogni caso la quantificazione della sanzione deve essere adeguatamente motivata per rispettare il diritto di difesa.
  • Chi intende avvalersi di un giudicato esterno favorevole deve verificare e tempestivamente eccepire la situazione processuale; la mancata impugnazione della sentenza favorevole tra amministrazione e coobbligato pregiudica poi la possibilità di contrastarne gli effetti.

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