Messaggio numero 17610 del 30-10-2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra in modo analitico l’algoritmo INPS per determinare il massimale, la retribuzione e la prestazione di integrazione salariale nei casi comunicati tramite flusso Uniemens, con esempi di soglie 2012 e particolari regole per part-time, assunzioni/cessazioni in corso mese e settori edile/lapideo.
Calcolo della prestazione di integrazione salariale via flusso Uniemens
Calcolo della prestazione di integrazione salariale tramite Uniemens
Il documento descrive gli elementi e l’algoritmo utilizzati dall’Istituto per il calcolo della prestazione nei casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa comunicati tramite flusso Uniemens, in attuazione dei principi di trasparenza amministrativa. La disciplina è articolata in tre passaggi: individuazione del massimale, determinazione della retribuzione e del massimale orari, calcolo finale della prestazione.
Individuazione del massimale mensile
L’importo dell’integrazione salariale da corrispondere a ciascun lavoratore è soggetto a un limite massimo mensile, indipendente dal periodo di paga, e rivalutato annualmente in base alla variazione ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, ai sensi della legge 427/1980, dell’art. 14, comma 1, della legge 223/1991 e dell’art. 1, comma 27, della legge 247/2007.
Per determinare il massimale applicabile occorre confrontare la retribuzione mensile lorda del lavoratore, maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive, con una retribuzione mensile “soglia” fissata per legge. Per l’anno 2012 la soglia è pari a € 2.014,77.
In base a tale confronto, per il 2012:
- se la retribuzione lorda mensile maggiorata dei ratei è inferiore o uguale a € 2.014,77, il massimale è pari a € 931,28;
- se è superiore a € 2.014,77, il massimale è pari a € 1.119,32.
L’Istituto pubblica ogni anno, con apposita circolare, gli importi aggiornati dei massimali e della retribuzione soglia; il documento richiama in particolare la circolare n. 20 dell’8 febbraio 2012.
Per i trattamenti di integrazione salariale concessi alle imprese del settore edile e lapideo per intemperie stagionali, i massimali vanno incrementati del 20% ai sensi dell’art. 2, comma 17, della legge 549/1995. Per il 2012, in tal caso:
- massimale inferiore: € 1.117,54;
- massimale superiore: € 1.343,18.
Retribuzione mensile lorda utilizzata per il massimale
La retribuzione mensile lorda (RM) coincide con la retribuzione teorica indicata nel flusso Uniemens.
Per i lavoratori part-time la retribuzione mensile lorda va rapportata al corrispondente full-time:
- nel part-time orizzontale, la retribuzione teorica si moltiplica per 100 e si divide per la percentuale di part-time, espressa in unità con 2 decimali;
- nel part-time verticale o misto, si applica lo stesso criterio, ma utilizzando la percentuale di part-time del mese, espressa in unità con 2 decimali.
Per i lavoratori assunti o cessati nel corso del mese, o in caso di cambio di qualifica, la retribuzione teorica viene rapportata all’intero mese dividendo l’importo dichiarato per i giorni di rapporto di lavoro ricavati dagli elementi Uniemens e moltiplicandolo per i giorni di calendario del mese. Il testo precisa che, dal giugno 2012, deve essere compilato il corrispondente elemento relativo ai giorni di rapporto di lavoro, indipendentemente dal fatto che il giorno risulti lavorato o meno.
Ai fini del massimale, alla retribuzione mensile lorda così determinata si sommano i ratei delle mensilità aggiuntive, calcolati moltiplicando la retribuzione mensile lorda per il numero di mensilità indicato in Uniemens, espresso in unità con 3 decimali, e dividendo il risultato per 12.
Massimale mensile da applicare
Il massimale applicabile viene determinato confrontando la retribuzione mensile lorda maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive con la soglia legale. Il documento ribadisce l’esempio del 2012:
- fino a € 2.014,77, il massimale è € 931,28;
- oltre tale importo, il massimale è € 1.119,32.
Determinazione della retribuzione e del massimale orari
Poiché il massimale deve essere rapportato alle ore di integrazione autorizzate, è necessario determinare il massimale orario e la retribuzione oraria.
Massimale orario (Mo)
In via generale, il massimale orario si ottiene dividendo il massimale mensile per le ore lavorabili nel mese. Le ore effettivamente lavorabili sono indicate nel flusso Uniemens tramite l’elemento ore lavorabili, valorizzato in centesimi, e il massimale orario corrisponde al massimale mensile diviso per tali ore lavorabili espresse in unità con 2 decimali.
Per i lavoratori part-time, le ore lavorabili riferite al full-time si determinano così:
- nel part-time orizzontale, le ore lavorabili si moltiplicano per 100 e si dividono per la percentuale di part-time, espressa in unità con 2 decimali;
- nel part-time verticale o misto, si applica lo stesso criterio usando la percentuale di part-time del mese, espressa in unità con 2 decimali.
Per i lavoratori assunti o cessati in corso di mese, o in caso di cambio di qualifica, le ore lavorabili indicate in Uniemens non possono essere utilizzate per il calcolo del massimale orario, perché si riferiscono al solo periodo denunciato. In tale ipotesi il numero teorico di ore lavorabili per l’intero mese si ottiene dividendo l’orario contrattuale settimanale per 6 e moltiplicando il risultato per il numero di giorni lavorativi del mese, con esclusione delle domeniche. Il massimale orario è quindi dato dal massimale mensile diviso per il numero teorico di ore lavorabili.
Retribuzione oraria (RMo)
Per i lavoratori mensilizzati, indicati in Uniemens con la qualifica M, e per i quali nel mese non vi sia stata alcuna interruzione del rapporto, la retribuzione oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile lorda, comprensiva dei ratei di mensilità aggiuntive, per il divisore orario contrattuale indicato in Uniemens.
Per tutte le altre tipologie di lavoratori, inclusi gli assunti o cessati in corso di mese e quelli retribuiti su base oraria o giornaliera, la retribuzione oraria si determina moltiplicando la retribuzione teorica per il numero di mensilità, espresso in unità con 3 decimali, dividendo per 12 e ulteriormente dividendo per le ore lavorabili espresse in unità con 2 decimali.
Retribuzione oraria presa a base della prestazione (RMoP)
La retribuzione oraria da utilizzare per il calcolo della prestazione è il minore tra:
- l’80% della retribuzione oraria (RMo);
- il massimale orario (Mo).
Ore da integrare
Quando sia intervenuta l’autorizzazione, anche per periodi eccedenti quello di riferimento dell’Uniemens, le ore di CIG da porre in pagamento corrispondono al totale delle ore di cassa integrazione indicate nell’Uniemens nell’apposito elemento, espresse in centesimi. La somma deve essere trasformata in unità con 2 decimali.
Calcolo della prestazione
L’indennità salariale lorda si ottiene moltiplicando la retribuzione oraria presa a base per il calcolo (RMoP) per il numero di ore da integrare (OP).
L’indennità integrativa netta è pari all’indennità salariale lorda ridotta di un importo corrispondente all’applicazione dell’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti, pari al 5,84%.
Monitoraggio dell’Istituto
Nelle fasi di avvio del nuovo modello di gestione della CIGO settore Industria, l’Istituto dichiara che monitorerà con attenzione la corretta applicazione dell’algoritmo di calcolo.
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