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Provvedimento

Provvedimento del 14/04/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello RETI e le relative istruzioni per chiedere l’agevolazione fiscale prevista per le imprese aderenti a contratti di rete ex art. 42 del DL 78/2010. Definisce modalità di presentazione telematica, termini dal 2 al 23 maggio 2011-2013, gestione tramite il software AGEVOLAZIONERETI e criteri generali di attuazione e riparto delle risorse.

Approvazione del modello RETI per la comunicazione del risparmio d’imposta delle imprese in rete

Approvazione della comunicazione RETI per l’agevolazione fiscale delle imprese in rete

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate approva la comunicazione "mod. RETI" da utilizzare per la fruizione dei vantaggi fiscali riconosciuti alle imprese appartenenti a reti d’impresa ai sensi dell’articolo 42 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Il documento disciplina sia il modello sia le modalità operative di presentazione, con l’obiettivo di consentire il controllo del limite complessivo delle risorse stanziate.

Ambito dell’agevolazione

L’agevolazione riguarda le imprese appartenenti a una delle reti d’impresa riconosciute dall’articolo 42, commi da 2-bis a 2-septies. Essa consiste nella sospensione d’imposta della quota di utili dell’esercizio destinata al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012.

Il beneficio si applica nel rispetto di questi elementi essenziali:

  • la quota accantonata concorre a formare il reddito se è utilizzata per finalità diverse dalla copertura delle perdite d’esercizio;
  • la quota concorre a formare il reddito anche quando viene meno l’adesione al contratto di rete;
  • l’importo agevolabile non può superare euro 1.000.000;
  • gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare devono essere esposti in bilancio in apposita riserva e indicati in nota integrativa;
  • gli utili vincolati devono essere destinati alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete.

Soggetti interessati e casi particolari

La comunicazione deve essere presentata dalle imprese che intendono beneficiare dell’agevolazione.

Sono richiamati due casi specifici:

  • se l’impresa attribuisce il reddito per trasparenza a soci, associati o collaboratori dell’impresa familiare, la comunicazione è presentata dall’impresa stessa anche se il risparmio d’imposta non è da essa realizzato;
  • in caso di opzione per il consolidato fiscale ex articoli 117 e seguenti del TUIR, la comunicazione è presentata dalle singole società partecipanti, anche se il risparmio d’imposta è realizzato dalla consolidante.

Modello approvato e sua composizione

La comunicazione approvata comprende:

  • il frontespizio, con l’informativa sul trattamento dei dati personali e i dati identificativi del soggetto richiedente;
  • il quadro A, con l’ammontare della quota di utili e il relativo risparmio d’imposta.

Il modello deve essere utilizzato unitamente alle istruzioni approvate con il provvedimento.

Reperibilità e riproduzione del modello

Il modello è reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

È consentito:

  • prelevare il modello anche da altri siti internet, purché sia conforme per struttura e sequenza al modello approvato e rechi l’indirizzo del sito di prelievo e gli estremi del provvedimento;
  • riprodurlo con stampa monocromatica in colore nero mediante stampanti laser o altri dispositivi che garantiscano chiarezza e intelligibilità nel tempo;
  • stamparlo nel rispetto della conformità grafica e della sequenza dei dati.

Modalità e termini di presentazione

La comunicazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle entrate.

La trasmissione può avvenire:

  • direttamente, da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia delle entrate;
  • tramite i soggetti incaricati di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • tramite società del gruppo, se il richiedente appartiene a un gruppo societario.

I termini di presentazione sono fissati dal 2 maggio al 23 maggio per i seguenti periodi d’imposta:

  • 2-23 maggio 2011 per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2010;
  • 2-23 maggio 2012 per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2011;
  • 2-23 maggio 2013 per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012.

La trasmissione telematica va effettuata mediante il software "AGEVOLAZIONERETI", reso disponibile gratuitamente dal 20 aprile 2011 sul sito dell’Agenzia.

Adempimenti dell’intermediario e conservazione

Quando la presentazione avviene tramite un intermediario o una società del gruppo, questi deve:

  • rilasciare al soggetto interessato un esemplare cartaceo della comunicazione predisposta con il software;
  • rilasciare copia della comunicazione dell’Agenzia delle entrate che attesta l’avvenuto ricevimento, costituente prova della presentazione;
  • far sottoscrivere la comunicazione sia all’intermediario sia all’interessato.

La documentazione deve essere conservata a cura del richiedente.

È inoltre previsto che il soggetto incaricato della trasmissione indichi nel frontespizio, nel riquadro "Impegno alla presentazione telematica", la data dell’impegno, il proprio codice fiscale e la firma.

Gestione della comunicazione e criteri di attuazione

Al Centro operativo di Pescara è attribuita la competenza per gli adempimenti conseguenti alla gestione della comunicazione.

Ai fini dell’attuazione dell’agevolazione, l’Agenzia delle entrate determina la percentuale massima di risparmio d’imposta spettante sulla base del rapporto tra:

  • le risorse stanziate;
  • il risparmio d’imposta complessivamente richiesto.

La percentuale così determinata è comunicata con successivi provvedimenti del Direttore dell’Agenzia.

Informativa sul trattamento dei dati personali

L’informativa richiama il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e chiarisce che i dati contenuti nella comunicazione sono trattati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’Agenzia delle entrate e dagli intermediari per verificare la sussistenza dei requisiti e delle condizioni per fruire dell’agevolazione e per l’accertamento dei dati dichiarati.

Sono indicati i seguenti principi:

  • i dati sono obbligatori per ottenere il beneficio, salvo il riquadro del referente, che è facoltativo;
  • sono facoltativi anche numero di telefono, cellulare, fax e indirizzo email, utili però per ricevere informazioni e aggiornamenti;
  • il trattamento avviene in modalità prevalentemente informatizzate;
  • l’interessato può esercitare i diritti previsti dall’articolo 7 del D.Lgs. n. 196/2003;
  • non è richiesto il consenso al trattamento da parte dei soggetti pubblici; per gli intermediari il conferimento è obbligatorio per legge.

Struttura del frontespizio

Il frontespizio richiede i dati identificativi dell’impresa richiedente e, se del caso, del rappresentante firmatario.

Sono previsti campi per:

  • codice fiscale dell’impresa;
  • periodo d’imposta in corso al 31/12;
  • dati delle persone fisiche o, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, denominazione/ragione sociale, natura giuridica e codice fiscale;
  • dati del rappresentante firmatario, compreso il codice carica;
  • referente da contattare, facoltativo;
  • recapiti telefonici e email, facoltativi;
  • rinuncia totale all’agevolazione relativa a una comunicazione già presentata.

La sottoscrizione della comunicazione comporta la dichiarazione di fruire dell’agevolazione nel rispetto delle condizioni e dei limiti di legge e l’elezione di domicilio presso l’intermediario per gli avvisi inerenti la comunicazione.

Rinuncia all’agevolazione

Il modello può essere usato anche per rinunciare totalmente a una comunicazione già presentata.

In caso di rinuncia totale:

  • si compila solo il frontespizio;
  • non si compila il quadro A;
  • il soggetto perde ogni diritto derivante dalla comunicazione precedente.

In caso di rinuncia parziale:

  • deve essere presentata una nuova comunicazione sostitutiva;
  • si compilano frontespizio e quadro A.

Compilazione del quadro A

Nel quadro A vanno indicati:

  • in colonna 1, l’importo della quota di utili accantonati destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2010, 2011 o 2012;
  • in colonna 2, il risparmio d’imposta complessivo corrispondente alla quota indicata in colonna 1.

Gli importi devono essere espressi in euro con arrotondamento all’unità secondo il criterio matematico:

  • per eccesso, se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi;
  • per difetto, se inferiore.

Note di contesto e riferimenti richiamati

Nelle motivazioni si specifica che il provvedimento è emanato ai sensi del comma 2-sexies dell’articolo 42 per garantire il rispetto del limite complessivo delle somme stanziate. Si richiama inoltre che il programma comune di rete deve essere preventivamente asseverato da organismi dell’associazionismo imprenditoriale o, in via sussidiaria, da organismi pubblici individuati con decreto ministeriale.

Il testo richiama altresì la vigilanza dell’Agenzia delle entrate sui contratti di rete e sulla realizzazione degli investimenti, con possibilità di revoca dei benefici indebitamente fruiti.

Riferimenti normativi richiamati

Il documento menziona, tra gli altri:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • Statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
  • decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000;
  • decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
  • decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33;
  • DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • decreto del Ministro delle finanze 31 luglio 1998.

È infine precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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