Salta al contenuto
Legge

L.R. Toscana 1/2023

Potenziamento dell’intervento regionale a sostegno dell’economia toscana attuato tramite la società Sviluppo Toscana S.p.A. Modifiche alla l.r. 28/2008.

Normativa regionaleL.R. Toscana 1/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge amplia le attività affidate a Sviluppo Toscana S.p.A., rafforza il ruolo della società come strumento di sostegno all’economia regionale, ridefinisce piano attività, bilancio, controlli e organi sociali, introduce la figura del direttore generale e impone l’adeguamento dello statuto entro 120 giorni. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione nel BURT.

Potenziamento di Sviluppo Toscana S.p.A. e riordino della sua governance

Potenziamento di Sviluppo Toscana S.p.A. e riordino della governance

La legge regionale toscana interviene sulla l.r. 28/2008 per ampliare l’oggetto sociale di Sviluppo Toscana S.p.A., aggiornare le modalità di programmazione e controllo, riorganizzare gli organi societari e introdurre una nuova figura di direzione generale. La disciplina si applica alla Regione Toscana e incide sul ruolo della società come agenzia di sviluppo a supporto dell’ente regionale.

Oggetto sociale e attività consentite

L’oggetto sociale di Sviluppo Toscana S.p.A. viene esteso in più direzioni. La società può svolgere attività a supporto non solo della Regione, ma anche di enti dipendenti e delle aziende sanitarie regionali. Tra le funzioni già previste si amplia il perimetro degli interventi finanziari, includendo anche il rilascio di garanzie e l’operatività connessa all’attuazione di misure del PNRR.

Rientrano inoltre nell’oggetto sociale:

  • iniziative e progetti per migliorare l’attrattività localizzativa della Toscana;
  • supporto alle amministrazioni pubbliche locali per attività di interesse generale;
  • realizzazione o gestione di incubatori di impresa e altre infrastrutture per il trasferimento tecnologico;
  • progetti di investimento nelle infrastrutture pubbliche a finalità produttive;
  • assistenza informativa alle imprese per accesso a opportunità di ricerca, innovazione e finanziamento, nel quadro della l.r. 71/2017 e con coordinamento rispetto alle associazioni di categoria extra agricole coinvolte nelle procedure di concertazione;
  • assunzione di partecipazioni di minoranza tramite fondi attivati con risorse regionali, statali o comunitarie, anche mediante prestiti obbligazionari convertibili;
  • gestione, costituzione, collocamento e sottoscrizione, tramite SGR, di quote di fondi chiusi mobiliari e immobiliari aventi sede nel territorio regionale.

La società può anche detenere partecipazioni, anche totalitarie o di maggioranza, in società strumentali al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, nel rispetto del d.lgs. 175/2016; se tali società sono in house, devono essere attivate le procedure per il controllo analogo.

Piano delle attività e programmazione annuale

La società opera sulla base di un piano delle attività annuale, con eventuali proiezioni pluriennali. Il piano indica, per ciascuna attività istituzionale, il corrispettivo, determinato in relazione ai costi diretti e indiretti sostenuti. I corrispettivi derivano dal tariffario dei compensi unitari e i costi sono dettagliati in un catalogo-listino elaborato sulla base di tale tariffario.

La Giunta regionale approva ogni anno, con delibera da adottare entro il 31 ottobre dell’anno precedente:

  • il tariffario dei compensi e il catalogo-listino, corredati da relazione di congruità economica rispetto ai servizi di mercato;
  • gli indirizzi per l’attività, la redazione del piano, la gestione e il controllo della società;
  • le attività affidate a Sviluppo Toscana S.p.A. e il valore complessivo delle risorse disponibili nel bilancio regionale.

La realizzazione delle attività è regolata da una convenzione quadro, il cui schema è approvato dalla Giunta, di norma entro il medesimo termine. La convenzione deve rispettare i regolamenti comunitari e i sistemi di gestione e controllo dei programmi comunitari interessati.

Il piano è adottato dalla società e trasmesso alla Giunta entro il 31 dicembre dell’anno precedente, insieme al bilancio di previsione. È trasmesso anche alla commissione consiliare competente, che rende il proprio parere entro 15 giorni; decorso inutilmente il termine, la Giunta può procedere senza il parere. Il piano può essere aggiornato in corso d’anno per attività non prevedibili o per rimodulazioni, con deliberazione della Giunta e comunicazione alla commissione consiliare competente.

Bilancio e assenso regionale

Il bilancio economico di previsione è trasmesso da Sviluppo Toscana S.p.A. alla Giunta regionale entro il 31 dicembre dell’anno precedente, con la relazione del collegio sindacale. La Giunta esprime entro il 28 febbraio dell’anno di riferimento l’assenso preventivo sul bilancio economico di previsione dell’esercizio in corso.

Controlli e relazioni con la Regione

Le modifiche al sistema dei controlli rafforzano il raccordo tra Regione e società anche con riguardo all’assegnazione dell’incarico di direttore generale e alla dotazione organica. Restano attribuite alla Regione specifiche funzioni di indirizzo e controllo, ora riferite anche al nuovo assetto degli organi sociali.

Organi sociali e governance societaria

Gli organi della società sono il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale. È superato il modello dell’amministratore unico.

Il Consiglio di amministrazione:

  • è nominato dall’assemblea;
  • è composto da tre o cinque membri, uno dei quali con funzioni di Presidente;
  • vede i componenti, compreso il Presidente, designati dal Presidente della Giunta regionale secondo la l.r. 5/2008;
  • ha durata stabilita dall’assemblea nel rispetto dello statuto e dell’art. 2383 c.c.;
  • riceve compensi determinati nel rispetto della l.r. 20/2008 e della normativa statale.

Il Collegio sindacale:

  • è composto da tre membri effettivi e due supplenti;
  • è nominato dal Consiglio regionale;
  • deve garantire la rappresentanza delle minoranze;
  • ha compensi determinati secondo la l.r. 20/2008 e la normativa statale.

Direttore generale

La direzione della società è affidata a un Direttore generale individuato mediante apposita procedura di selezione. La Giunta regionale fissa i limiti del compenso, entro il massimo previsto per i direttori di cui all’art. 7 della l.r. 1/2009, con adeguamento automatico alle eventuali modifiche di tale emolumento.

Per l’incarico sono richiesti:

  • età non superiore a 65 anni;
  • laurea magistrale o titolo equipollente;
  • comprovata esperienza manageriale almeno quinquennale in funzioni amministrative, tecniche o gestionali in strutture pubbliche o private comparabili per oggetto sociale, entità di bilancio e complessità organizzativa.

In attesa della selezione, il nuovo Consiglio di amministrazione può conferire un incarico professionale temporaneo di Direttore generale per un periodo non superiore a sei mesi, con rispetto dei requisiti e dei limiti di compenso previsti.

Regime transitorio per il primo insediamento del Consiglio di amministrazione

Per la prima nomina del Consiglio di amministrazione, l’assemblea è convocata appena vengono formulate le designazioni di competenza. Fino a tale nomina resta in carica l’amministratore unico uscente con funzioni di direzione.

Adeguamento statutario

L’assemblea di Sviluppo Toscana S.p.A., previa approvazione della Giunta regionale, deve adeguare lo statuto alle nuove disposizioni entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Regime finanziario e entrata in vigore

La legge reca clausola di neutralità finanziaria: non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.