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Ordinanza

Ordinanza n. 33/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del decreto di revoca del nulla-osta al lavoro subordinato pratica P-LU/L/Q/2024/100487 emesso dalla Prefettura U.T.G. di Lucca in data 07.10.2025; - di ogni atto allo stesso preordinato, presupposto, consequenziale e connesso.

Giustizia amministrativa202503831

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di revoca del nulla-osta al lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del 7 ottobre 2025 con cui la Prefettura di Lucca ha revocato il nulla-osta al lavoro subordinato relativo alla pratica indicata nel provvedimento, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, nonché la sospensione degli atti presupposti, consequenziali e connessi. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso, né le ragioni poste dall'amministrazione a fondamento della revoca.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del decreto di revoca impugnato. La misura è stata fondata sul bilanciamento degli interessi, ritenendo prevalente l'interesse del ricorrente alla regolare permanenza sul territorio italiano, anche in relazione allo svolgimento dell'attività lavorativa. Il giudizio di merito è stato rinviato all'udienza pubblica del 7 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base della domanda e della decisione cautelare; il TAR ha accolto la richiesta di sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la sospensione di un provvedimento di revoca del nulla-osta al lavoro subordinato può essere disposta quando, nel bilanciamento degli interessi, risulti prevalente l'interesse dello straniero alla regolare permanenza sul territorio nazionale e alla prosecuzione dell'attività lavorativa.
  • L'accoglimento della domanda cautelare non definisce il merito della controversia: il giudice può sospendere l'efficacia dell'atto impugnato e fissare contestualmente l'udienza pubblica per la trattazione della causa.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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