L.R. Sardegna 1/2018
Legge di stabilità 2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce la manovra finanziaria regionale 2018-2020 della Sardegna: rifinanzia, rimodula e istituisce numerosi stanziamenti per lavoro, ambiente, enti locali, sanità, cultura, sport, turismo, agricoltura e attività economiche. Diverse misure sono limitate al triennio 2018-2020 o al solo 2018; alcune prevedono termini attuativi entro 30/60/90/180 giorni.
Legge di stabilità 2018 della Regione Sardegna
Legge di stabilità 2018 della Sardegna
La legge disciplina la manovra finanziaria regionale per il triennio 2018-2020 e contiene un ampio insieme di autorizzazioni di spesa, riprogrammazioni di fondi e misure settoriali per la Regione autonoma della Sardegna. Interviene su lavoro, enti locali, ambiente, sanità, cultura, sport, attività economiche e agricoltura, con numerose disposizioni a durata limitata al 2018 o al triennio 2018-2020.
Disposizioni finanziarie generali
La legge dispone stanziamenti per dare attuazione ai programmi finanziati a gestione diretta o concorrente dell’Unione europea, demandando alla Giunta regionale la ripartizione delle somme. Le autorizzazioni di spesa oggetto di rifinanziamento, riduzione o rimodulazione sono determinate per gli anni 2018-2020 secondo le tabelle allegate.
Lavoro e politiche occupazionali
È istituito il programma integrato plurifondo per il lavoro “LavoRas” per il triennio 2018-2020, con dotazioni annuali predeterminate. Il programma finanzia interventi regionali, nazionali e comunitari per incremento e salvaguardia dell’occupazione, politiche di attivazione e conciliazione, incentivi, misure per soggetti a rischio di esclusione sociale e azioni sociolavorative per persone con difficoltà di reinserimento.
La Giunta regionale deve approvare entro 30 giorni dall’entrata in vigore le azioni, gli ambiti di intervento e le modalità organizzative del programma, previo parere consiliare, su proposta della Cabina di regia della programmazione unitaria con supporto ASPAL. Una quota di 500.000 euro può essere destinata al cofinanziamento di progetti di welfare aziendale. È inoltre istituito un Osservatorio sull’andamento del programma con la partecipazione delle organizzazioni sindacali.
Sono previste ulteriori misure di sostegno al tessuto produttivo e al lavoro, tra cui contributi per lavoratori socialmente utili, cooperazione sociale, inclusione di soggetti disoccupati stabilizzati in società in house, e un programma di aiuti per imprese agricole e zootecniche colpite da eventi atmosferici eccezionali del 2017, con direttive attuative demandate alla Giunta nel rispetto della disciplina UE sugli aiuti di Stato.
Rilancio economico, edilizia e programmazione territoriale
Una quota libera di risorse del Piano straordinario per il Sulcis è riprogrammata per incentivare interventi di ristrutturazione dell’edilizia privata nei comuni ricompresi nel Piano. La Giunta definisce le azioni correlate e i criteri di agevolazione.
Nei territori beneficiari di strumenti di programmazione dedicati possono essere attivate agevolazioni per manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione del patrimonio immobiliare privato. Le agevolazioni sono cumulabili con gli incentivi statali, ma non con altre agevolazioni o contributi regionali. Sono previsti anche interventi per nuovi PIP e completamento di opere delegate ai comuni.
Enti locali, trasporti e infrastrutture territoriali
È determinato il fondo per l’anno 2018 a favore di comuni, unioni di comuni, enti territoriali e specifiche finalità locali, con ulteriori quote per programmazione territoriale, musei, trasporto pubblico locale, Città metropolitana di Cagliari e altre esigenze locali. Sono finanziati contributi straordinari a favore di diversi comuni e enti per opere pubbliche, ristrutturazioni, eventi e funzionalità amministrative.
Sono previste proroghe di termini per il Comune di Aritzo e fondi per la redazione del Piano regionale dei trasporti. Alcune somme sono destinate al Giudice di Pace nei territori regionali e ad altri interventi infrastrutturali e di salvaguardia del bilancio comunale.
Ambiente, territorio e protezione civile
La legge recepisce le disposizioni statali sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore, introducendo tariffe annuali di ispezione e oneri istruttori per le procedure di VIA, con esenzioni per enti pubblici, agenzie e società in house regionali. Le entrate sono destinate alle attività di ispezione e valutazione, nonché alla formazione del personale.
Sono finanziati interventi per aree marine protette, siti Natura 2000, tutela del decoro delle spiagge, gestione post-operativa delle discariche, crisi idrica, riqualificazione delle reti di drenaggio urbano, assistenza tecnica per le valutazioni ambientali e un programma decennale di mezzi e attrezzature per la prevenzione e il soccorso ambientale. Sono inoltre previste risorse per studi, progettazioni e interventi di valorizzazione ambientale, forestale e costiera.
Trasporti e mobilità
Sono stanziate risorse per ARST in relazione a pretese derivanti da fatti anteriori alla disciplina del trasporto pubblico locale, per studi di fattibilità della metropolitana di Cagliari verso Sinnai e per il completamento di stazioni marittime nuove ma non ancora agibili. Sono inoltre previste somme per la redazione del Piano regionale dei trasporti.
Agricoltura, bonifiche e settore primario
La legge assegna fondi ai consorzi di bonifica, all’ANBI Sardegna, ad AGRIS Sardegna e a programmi per la verifica dei consumi irrigui, la sughericoltura, l’apicoltura, le fiere zootecniche, la promozione vitivinicola, e un progetto sperimentale nel Basso Sulcis per il recupero di antiche vocazioni agricole. Sono previsti anche contributi per microbirrifici, panificazione tipica sarda e interventi a favore di imprese agricole colpite da eventi climatici avversi.
Sviluppo economico e internazionalizzazione
Sono previste misure per il credito alle PMI, assistenza tecnica SUAPE, supporto alla qualità della progettazione e al ruolo del RUP nelle società partecipate, contributi per la miniera di Olmedo, per impianti industriali e per iniziative istituzionali all’estero a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese regionali. La legge disciplina anche agevolazioni per consorzi e società consortili tra PMI e la prosecuzione di programmi d’investimento già avviati.
Turismo, cultura e lingua sarda
La legge finanzia numerosi interventi culturali e turistici: sostegno alla lingua sarda, doppiaggi e materiali didattici, fondazioni e associazioni culturali, attività teatrali, archivi storici, cinema e audiovisivo, festival e manifestazioni locali, consorzi turistici, attività delle pro loco e promozione di eventi identitari. È inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2020, per i progetti pluriennali in essere al 31 dicembre 2006, il termine connesso ai finanziamenti culturali già previsti da norme precedenti; tale termine è stato poi prorogato da leggi successive.
Istruzione, formazione e politiche sociali
Sono previste borse di studio per i Collegi del mondo unito, interventi per assistenti sociali, istituti professionali con convitto e un potenziamento dell’offerta formativa nel settore cinematografico e audiovisivo. Sul piano sociale sono finanziati il Fondo regionale per la non autosufficienza, il programma “Ritornare a casa”, il P.I.P.P.I., i Punti unici di accesso e le Unità di valutazione territoriale, nonché contributi per comunità alloggio, inclusione sociale e reddito di inclusione sociale, con alcune disposizioni poi abrogate o superate da leggi successive.
Sanità
È incrementato lo stanziamento regionale per il sistema sanitario e sono disciplinati i recuperi di somme in caso di maggiori erogazioni. Sono confermati e finanziati gli accordi integrativi regionali per medicina generale, pediatria di libera scelta ed emergenza territoriale, nonché cure termali, progetti per partorienti delle isole minori e investimenti nel presidio ospedaliero SS. Trinità. Sono previste anche risorse per il personale e per l’ATS, con una proroga al 30 settembre 2018 per talune disposizioni sul personale.
Sport
La legge finanzia campionati di calcio, attività sportive dilettantistiche, progetti di inclusione tramite sport, eventi di beach soccer, formazione sul primo soccorso e defibrillazione, e contributi straordinari al CONI Sardegna. Sono previste anche regole specifiche sul numero minimo di tesserati giovanili per gli sport olimpici individuali.
Pubblicazione, efficacia e regime temporale
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2018. Molte misure hanno efficacia limitata al 2018 o al triennio 2018-2020; alcune sono esplicitamente previste in via sperimentale, altre richiedono deliberazioni attuative entro termini brevi (30, 60, 90 o 180 giorni).
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 11 gen 2018L.R. Sardegna 2/2018
- Legge · 17 gen 2018L.R. Sardegna 3/2018
- Legge · 6 feb 2018L.R. Sardegna 4/2018
- Legge · 14 dic 2017L.R. Sardegna 26/2017
- Legge · 11 dic 2017L.R. Sardegna 25/2017
- Legge · 5 dic 2017L.R. Sardegna 23/2017
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →