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Messaggio

Messaggio numero 2816 del 29-01-2010

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento chiarisce chi può utilizzare la procedura telematica INVCIV2010: cittadini con PIN INPS, patronati e alcune specifiche associazioni di categoria dei disabili. Precisa che le associazioni abilitate sono solo Anffas, Anmic, Ens e Uic, mentre gli enti di patronato possono seguire l’intero procedimento fino all’eventuale erogazione della prestazione. Esclude invece l’abilitazione di soggetti diversi, come avvocati, assistenti sociali e associazioni di volontariato.

Soggetti abilitati alla procedura INVCIV2010 per domande di invalidità civile e benefici correlati

Soggetti abilitati alla procedura INVCIV2010

Il documento interviene per chiarire l’ambito soggettivo di utilizzo della procedura telematica INVCIV2010, attivata in attuazione dell’articolo 20 della legge 3 agosto 2009, n. 102, e già disciplinata dalla circolare n. 131 del 28 dicembre 2009. L’obiettivo è confermare gli operatori legittimati a presentare e gestire le domande relative ai benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità.

Quadro generale della procedura

Per la gestione coordinata delle fasi amministrative e sanitarie del nuovo processo è stata predisposta una specifica applicazione accessibile tramite il sito internet dell’Istituto. Il messaggio richiama inoltre i chiarimenti già forniti nella circolare n. 131/2009 e nel messaggio n. 30401 del 31 dicembre 2008, ribadendo i soggetti autorizzati all’uso del sistema.

Soggetti che possono presentare la domanda

La domanda può essere presentata:

  • dai cittadini in possesso del PIN rilasciato dall’Istituto;
  • dagli enti di patronato;
  • dalle associazioni di categoria dei disabili espressamente abilitate.

Associazioni di categoria abilitate

Il documento specifica che le sole associazioni abilitate all’utilizzo della procedura INVCIV2010 sono:

  • Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (Anffas);
  • Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (Anmic);
  • Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi (Ens);
  • Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uic).

Tali associazioni, purché munite di PIN, sono abilitate alla compilazione e trasmissione telematica delle domande nella fase di accertamento dei requisiti sanitari relativi a invalidità civile, cecità civile, sordità, stato di handicap e disabilità.

Ruolo degli enti di patronato

Gli enti di patronato sono indicati come gli unici organismi abilitati a utilizzare la procedura INVCIV2010 per seguire l’intero procedimento fino all’eventuale erogazione della prestazione. Il documento precisa inoltre che le associazioni di patronato legalmente riconosciute sono le sole strutture deputate a svolgere le eventuali attività a carattere previdenziale connesse al riconoscimento dello stato di disabilità.

Soggetti esclusi dall’abilitazione

Viene infine chiarito che non possono essere abilitati all’applicativo soggetti diversi da quelli già indicati nella circolare n. 131/2009 e ribaditi nel messaggio. In particolare, non possono ottenere credenziali di accesso:

  • avvocati;
  • assistenti sociali;
  • associazioni di volontariato;
  • altri soggetti non espressamente contemplati.

Sintesi operativa

In sostanza, il documento delimita in modo tassativo l’accesso alla procedura INVCIV2010, distinguendo tra:

  • presentazione della domanda da parte del cittadino con PIN, dei patronati e di alcune associazioni abilitate;
  • gestione integrale del procedimento riservata ai patronati;
  • esclusione di tutti gli altri soggetti non espressamente autorizzati.

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