Deliberazione n. 742 del 27/11/2024
Provvedimento del 27 novembre 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica un provvedimento d’urgenza già adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffondibile tramite Instagram senza consenso. L’Autorità conferma l’ordine di adottare misure immediate per impedire la diffusione del contenuto e la prescrizione di conservarne eventuale materiale acquisito in chiaro per soli fini probatori per 12 mesi, con misure idonee a limitarne l’identificabilità.
Ratifica di un provvedimento d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn su Instagram
Ratifica di provvedimento d’urgenza su contenuti sessualmente espliciti diffusi online
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento adottato d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, in relazione a una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy riguardante materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente oggetto di diffusione senza consenso sulla piattaforma Instagram.
Origine del procedimento e quadro normativo
La vicenda prende le mosse dalla segnalazione presentata dalla persona interessata, che ha rappresentato di rientrare in un’ipotesi di c.d. revenge porn e ha chiesto l’intervento dell’Autorità. Il provvedimento richiama:
- l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni relative a registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati e suscettibili di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione tramite piattaforme digitali senza consenso;
- il termine di quarantotto ore entro il quale il Garante deve decidere ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice;
- l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d’urgenza un provvedimento per impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, con successiva ratifica dell’Autorità.
Provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente
Con determinazione n. 552 del 14 novembre 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo, verificata la compatibilità di quanto segnalato con la fattispecie normativa richiamata, ha disposto nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited:
- l’immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma, ai soli fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento, utilizzando misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con obbligo di tempestiva comunicazione all’Autorità.
La determinazione è stata poi trasmessa al gestore della piattaforma il 14 novembre 2024.
Ratifica finale
Esaminate anche le osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e la documentazione in atti, il Garante, nella riunione del 27 novembre 2024, ha ratificato il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019.
Esito pratico
Il provvedimento conferma quindi l’ordine di prevenire la diffusione del materiale segnalato e la conservazione temporanea, a fini probatori, dell’eventuale contenuto già acquisito dalla piattaforma. Non risultano nel testo sanzioni pecuniarie, contestazioni ulteriori o prescrizioni differenti da quelle adottate in via d’urgenza.
Punti principali
Origine della segnalazione e competenza del Garante
La persona interessata ha presentato una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy, rappresentando di trovarsi in una delle ipotesi di c.d. revenge porn e chiedendo l’intervento dell’Autorità nei confronti della piattaforma Instagram. Il provvedimento richiama la competenza del Garante a intervenire entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.
Provvedimento d’urgenza del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza la determinazione n. 552 del 14 novembre 2024. Sono state ingiunte a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited misure immediate per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash, e prescritta la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma per 12 mesi a fini probatori.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito il 27 novembre 2024, ha ratificato il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La decisione conferma quindi l’efficacia degli ordini già impartiti alla piattaforma e al relativo gestore, senza indicare ulteriori misure o sanzioni.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Garante Privacy
- Provvedimento · 27 nov 2024Prescrizioni del Garante n. 735 del 27/11/2024
- Provvedimento · 27 nov 2024Provvedimenti del 27/11/2024
- Provvedimento · 27 nov 2024Ordinanza ingiunzione o revoca n. 832 del 27/11/2024
- Provvedimento · 27 nov 2024Deliberazione n. 836 del 27/11/2024
- Provvedimento · 27 nov 2024Ordinanza ingiunzione o revoca n. 736 del 27/11/2024
- Provvedimento · 27 nov 2024Prescrizioni del Garante del 27/11/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Garante Privacy →