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Circolare

Circolare numero 153 del 24-11-2004

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l’esito dell’Operazione RED per i redditi 2002 e 2003, le modalità con cui sono stati aggiornati gli archivi reddituali e pensionistici, e gli effetti sui trattamenti pensionistici. Vengono descritti il ricalcolo delle pensioni con eventuali conguagli a credito o a debito, le sospensioni per perdita del diritto, la gestione dei conguagli non validati, l’applicazione della sanatoria ex art. 13 della legge n. 412/1991, nonché gli adempimenti richiesti alle Sedi per i casi scartati dal calcolo e per l’assistenza ai pensionati.

Operazione RED: elaborazione dei modelli reddituali telematici per gli anni 2002 e 2003

Operazione RED: elaborazione dei modelli reddituali telematici per gli anni 2002 e 2003

La circolare disciplina l’esito dell’Operazione RED con riferimento ai redditi 2002 e 2003, evidenziando gli effetti sul trattamento pensionistico e le attività conseguenti per le Sedi. Il documento illustra l’aggiornamento degli archivi reddituali, il ricalcolo delle pensioni, la gestione dei conguagli e le comunicazioni ai pensionati.

Contesto dell’operazione e richiami normativi interni

L’operazione si colloca nel quadro già definito dalle circolari n. 151 del 17 settembre 2003 e n. 16 del 23 gennaio 2004. La prima aveva disciplinato la richiesta dei dati reddituali per l’anno 2002 in attuazione della determinazione commissariale n. 675 del 29 maggio 2003; la seconda aveva riguardato i dati reddituali 2003, acquisiti contestualmente all’invio del modello ObisM per il 2004, in attuazione della determinazione commissariale n. 1320 del 25 novembre 2003.

La circolare ricorda inoltre che, per alcuni pensionati, non era stata inviata la richiesta RED per il 2002: si trattava dei soggetti che al 1° gennaio 2002 avevano compiuto 70 anni e che, per gli anni 1996-2001, avevano dichiarato di non possedere altri redditi oltre quelli delle prestazioni pensionistiche presenti nel Casellario centrale dei pensionati. Rimaneva comunque obbligatoria la dichiarazione reddituale per i soggetti che percepivano, anche in parte, l’aumento al milione.

Esito dell’elaborazione e aggiornamento degli archivi

Le pensioni per le quali la dichiarazione reddituale è rientrata sono state ricalcolate mediante la procedura di ricostituzione. L’operazione ha comportato:

  • l’aggiornamento del "data base reddituale" tramite la procedura QRED, che integra i redditi dichiarati con quelli delle pensioni presenti nel Casellario centrale;
  • l’aggiornamento della zona GP2K del data base pensioni con i dati reddituali sintetici;
  • il ricalcolo delle pensioni con decorrenze differenziate a seconda dell’anno di reddito trasmesso;
  • l’invio di una comunicazione agli interessati sull’esito dell’elaborazione.

La nuova modalità di trattamento, già introdotta per i modelli telematici relativi agli anni 1999, 2000 e 2001 rientrati a seguito di sollecito, prevede l’aggiornamento contestuale degli archivi reddituali e pensionistici in fase di ricostituzione. Se la pensione viene scartata dalla ricostituzione, per esempio per carenza di dati d’archivio, l’aggiornamento non avviene automaticamente e deve essere effettuato dalla Sede al momento della ricostituzione.

Dati reddituali elaborati e casi particolari

Per l’anno 2003 sono state elaborate sia le dichiarazioni rese con modello CERT.RED sia quelle semplificate rese con modello REDNONVAR. La procedura QRED ha inoltre determinato i dati reddituali 2004 e, per le pensioni per cui è stata resa la sola dichiarazione 2002, anche i redditi relativi agli anni 2003 e 2004.

La circolare precisa che sono stati elaborati congiuntamente gli anni 2002 e 2003 anche per i pensionati ultrasettantenni ai quali non era stata inviata la richiesta per il 2002, in quanto esonerati in base alla determinazione commissariale n. 675/2003. Per tali soggetti le procedure hanno considerato solo i redditi derivanti dalle pensioni presenti nel Casellario centrale.

Segmenti e rilevanze aggiornati

L’aggiornamento degli archivi pensionistici avviene in funzione delle rilevanze per le quali è stato emesso il modello. I segmenti interessati sono:

  • GP2KE, per redditi connessi a integrazione al minimo, assegno di invalidità, pensione sociale, assegno sociale, incumulabilità con redditi e aumenti specifici previsti da varie norme;
  • GP2KF, per assegno per il nucleo familiare e trattamenti di famiglia;
  • GP2KM, per maggiorazione sociale, aumento della pensione sociale, maggiorazione per titolari di assegno sociale e aumento fino al "milione" previsto dalla legge n. 448/2001.

La circolare elenca puntualmente le rilevanze memorizzate in ciascun segmento, con i relativi riferimenti normativi, tra cui la legge n. 638/1983, la legge n. 222/1984, il d.lgs. n. 503/1992, la legge n. 153/1969, la legge n. 335/1995, la legge n. 388/2000, la legge n. 153/1988, la legge n. 41/1986, la legge n. 544/1988 e la legge n. 448/2001.

Effetti economici del ricalcolo

Pensioni senza conguaglio né variazioni d’importo

Se i nuovi dati reddituali non producono conguagli per periodi precedenti né modifiche all’importo corrente, la procedura aggiorna soltanto gli archivi. La conferma della permanenza degli importi in pagamento sarà inserita nel modello ObisM inviato ai pensionati nell’ambito del rinnovo pensioni 2005.

Pensioni con conguaglio a credito o aumento dell’importo

Quando i nuovi redditi determinano conguagli a credito oppure un mero aumento dell’importo corrente, la pensione viene ricostituita e aggiornata. Il ricalcolo è effettuato con arretrati al 30 novembre 2004 e la rata aggiornata è posta in pagamento da dicembre 2004.

L’importo del conguaglio è memorizzato nell’archivio CONGUAGLI:

  • come validato se non supera 1.500,00 euro e non risultano precedenti ricostituzioni con conguaglio a debito sulla stessa pensione; in tal caso la procedura determina automaticamente anche le ritenute IRPEF;
  • come da definire se supera 1.500,00 euro.

Per i conguagli non superiori a 10,33 euro è prevista la validazione automatica; per le pensioni dei Fondi speciali di previdenza il conguaglio resta comunque non validato e alle Sedi vengono inviati, via data-switching, i modelli FS 13 ad uso interno. Ai pensionati viene inviata una comunicazione personalizzata tramite Posta ibrida. La validazione automatica ha consentito, secondo la circolare, di ridurre a un terzo il carico di lavoro delle Sedi e di corrispondere con il pagamento di dicembre 2004 gli arretrati spettanti a due terzi dei pensionati con conguaglio a credito.

Pensioni con conguaglio a debito o diminuzione dell’importo

Se i nuovi dati reddituali generano conguagli a debito o una diminuzione dell’importo corrente, la pensione viene ricostituita con arretrati al 31 dicembre 2004 e la nuova rata è posta in pagamento da gennaio 2005. Anche in questo caso viene inviata una comunicazione personalizzata tramite Posta ibrida.

Il recupero degli importi indebitamente riscossi inizia solo dopo la verifica dell’assenza delle condizioni per applicare la sanatoria di cui all’articolo 13 della legge n. 412/1991, verifica che sarà effettuata con apposita elaborazione.

Pensioni da revocare

Nei casi in cui i nuovi dati reddituali facciano venir meno il diritto alla pensione, la procedura sospende il pagamento da gennaio 2005, azzerando l’importo mensile. Ai titolari viene inviata una specifica comunicazione. Se il pensionato presenta una nuova dichiarazione reddituale correggendo errori o segnalando variazioni sopravvenute, le Sedi devono procedere quanto prima alla riattivazione del pagamento mediante ricostituzione della pensione.

Conguagli non validati e controlli delle Sedi

Le Sedi devono definire, con procedura ARTE, i conguagli a credito non validati, effettuando eventuali compensazioni con indebiti riferiti agli stessi periodi. Per tali posizioni è richiesto il controllo della congruità dei dati dichiarati, utilizzando le banche dati dell’Istituto, tra cui archivi O1M, archivi dei lavoratori autonomi e archivi contributivi dei Fondi speciali di previdenza.

Sanatoria ex articolo 13 della legge n. 412/1991

Per gli indebiti determinati con le modalità descritte nel punto relativo ai conguagli a debito, le procedure applicano automaticamente la sanatoria prevista dall’articolo 13 della legge n. 412/1991. L’abbandono viene operato direttamente nei casi in cui risultino solo redditi da pensioni presenti nel Casellario centrale; le altre situazioni sono segnalate alle Sedi. Agli interessati viene inviata una comunicazione con l’esito della sanatoria e, se la stessa non è applicabile, con il piano di recupero.

Pensioni scartate dal calcolo e interventi correttivi

Per le pensioni non ricostituibili perché i dati d’archivio non consentono il ricalcolo, la procedura memorizza specifici codici nell’archivio DIARIO, in particolare:

  • 0294, "Verifica automatica da dichiarazione reddituale non possibile ricostituire";
  • 0410, "Ricostituzione da RED 2002/2003 - scartata al calcolo codice di scarto XXX".

Le Sedi devono ricostituire tali pensioni integrando o correggendo i dati mancanti o errati e acquisendo i redditi dichiarati dal pensionato.

Procedura DIARIO e codici di esito

Con la procedura Diario le Sedi devono listare:

  • le pensioni con conguaglio a credito da validare, da definire con urgenza tramite ARTE;
  • le posizioni che richiedono interventi della Sede;
  • eventualmente anche le situazioni con conguaglio a debito e quelle con conguaglio a credito validato automaticamente.

La circolare elenca i codici DIARIO associati agli esiti della ricostituzione, tra cui:

  • 0411: importi invariati e conguaglio zero;
  • 0412: importi variati in aumento senza arretrato;
  • 0413: importi variati in diminuzione senza arretrato;
  • 0414: variazione solo per il passato con arretrati validati automaticamente;
  • 0415: variazione solo per il passato con arretrati da validare dalla Sede;
  • 0416: variazione in aumento con arretrati validati automaticamente;
  • 0417: variazione in aumento con arretrati da validare dalla Sede;
  • 0418: variazione in diminuzione con arretrati validati automaticamente;
  • 0419: variazione in diminuzione con arretrati da validare dalla Sede;
  • 0420, 0421, 0422: casi con conguaglio a debito, distinti per variazione nel passato o nell’importo corrente.

Comunicazioni ai pensionati, solleciti e assistenza

Ai pensionati interessati dall’operazione RED e destinatari di variazioni dell’importo della pensione viene inviata, tramite Posta ibrida, una comunicazione personalizzata e differenziata in base all’esito dell’elaborazione. Nei casi di conguaglio a debito o di riduzione dell’importo, la comunicazione contiene anche il riepilogo dei redditi dichiarati, integrati con quelli derivanti da pensione. Per i casi senza variazioni, la conferma sarà riportata nel modello ObisM inviato con il rinnovo 2005.

Ai pensionati che non hanno restituito la dichiarazione reddituale verrà inviata una nuova richiesta, ma la circolare rinvia a successive comunicazioni per le modalità di invio.

Le Sedi devono assicurare la massima assistenza ai pensionati, fornendo ogni informazione utile sugli effetti delle operazioni svolte, anche tramite front office e Call Center. Devono inoltre dare ampia diffusione locale ai contenuti della circolare, coinvolgendo patronati, sindacati dei pensionati e, secondo le disponibilità locali, gli organi di stampa.

Punti principali

Oggetto e ambito dell’operazione RED

La circolare riguarda l’elaborazione dei modelli reddituali telematici relativi agli anni 2002 e 2003. Richiama le precedenti circolari n. 151 del 17 settembre 2003 e n. 16 del 23 gennaio 2004, con cui erano state illustrate le modalità di acquisizione dei redditi per i due anni. L’elaborazione ha interessato le pensioni per le quali la dichiarazione reddituale è rientrata, con ricalcolo e comunicazione dell’esito agli interessati.

Aggiornamento degli archivi reddituali e pensionistici

Le procedure hanno aggiornato contestualmente il "data base reddituale" e la zona GP2K del data base delle pensioni in fase di ricostituzione. I dati reddituali dichiarati sono stati integrati con quelli delle pensioni presenti nel Casellario centrale. In caso di scarto dalla ricostituzione, per carenza di dati o altre anomalie, l’aggiornamento non viene effettuato automaticamente e resta a carico della Sede. I dati analitici sono consultabili tramite AS400 e tramite la procedura Intranet "QRED - Calcolo del cumulo reddituale".

Tipologie di dati e segmenti aggiornati

L’aggiornamento ha interessato i segmenti GP2KE, GP2KF e GP2KM, in base alle rilevanze collegate al modello emesso. Nel GP2KE confluiscono i redditi per integrazione al minimo, assegno di invalidità, pensione sociale, assegno sociale, incumulabilità con i redditi e alcuni aumenti connessi all’età o all’invalidità. Nel GP2KF sono memorizzati i dati per assegno per il nucleo familiare e trattamenti di famiglia. Nel GP2KM sono aggiornati i dati per maggiorazione sociale, aumento della pensione sociale, maggiorazione per titolari di assegno sociale e aumento fino al "milione".

Effetti del ricalcolo sulle pensioni

La circolare distingue quattro esiti principali: pensioni senza conguaglio e senza variazione d’importo, pensioni con conguaglio a credito o aumento dell’importo, pensioni con conguaglio a debito o diminuzione dell’importo, e pensioni da revocare. Per i casi senza effetti economici la procedura aggiorna solo gli archivi; per i casi con effetti economici procede a ricostituzione, determinazione di arretrati e aggiornamento dei pagamenti; per i casi di perdita del diritto sospende il pagamento da gennaio 2005.

Conguagli a credito e validazione automatica

I conguagli a credito sono stati memorizzati nell’archivio CONGUAGLI. La validazione automatica riguarda gli importi non superiori a 1.500,00 euro, a condizione che non risultino precedenti ricostituzioni con conguaglio a debito per la stessa pensione; in tali casi sono state determinate anche le ritenute IRPEF. I conguagli superiori a 1.500,00 euro sono stati classificati come "da definire". Per alcune pensioni, in particolare dei Fondi speciali di previdenza, il conguaglio resta non validato e viene trasmesso alle Sedi con modelli FS 13.

Conguagli a debito, recuperi e sanatoria

Per i casi con conguaglio a debito o diminuzione dell’importo, il ricalcolo è stato effettuato con arretrati al 31 dicembre 2004 e la nuova rata decorre da gennaio 2005. L’eventuale recupero degli indebiti avviene solo dopo la verifica dell’applicabilità della sanatoria prevista dall’articolo 13 della legge n. 412/1991, che viene applicata in automatico per le situazioni con soli redditi da pensione presenti nel Casellario centrale. Le altre situazioni sono segnalate alle Sedi per gli ulteriori adempimenti.

Pensioni scartate dal calcolo e interventi delle Sedi

Per le pensioni non ricostituibili per mancanza o incoerenza dei dati archiviati vengono memorizzati codici specifici nell’archivio DIARIO, tra cui 0294 e 0410. Le Sedi devono intervenire con la procedura di ricostituzione, integrando o correggendo i dati mancanti ed acquisendo la dichiarazione reddituale del pensionato. La procedura DIARIO consente inoltre di elencare le posizioni con conguagli da validare o con interventi necessari.

Codici DIARIO e gestione operativa

La circolare elenca i principali codici DIARIO associati agli esiti del ricalcolo, dai casi invariati a quelli con variazioni in aumento o diminuzione, con o senza arretrati, e ai casi con conguaglio a debito. Tali codici servono alle Sedi per individuare le posizioni e distinguere le situazioni da definire con urgenza tramite procedura ARTE, quelle con conguaglio a debito e quelle già validate automaticamente.

Comunicazioni ai pensionati e attività di front office

Ai pensionati interessati viene inviata una comunicazione personalizzata tramite il sistema di "Posta ibrida", differenziata in base all’esito dell’elaborazione. Nei casi di conguaglio a debito o riduzione dell’importo, la comunicazione contiene anche il riepilogo dei redditi dichiarati e integrati con quelli da pensione. Per i casi senza variazioni economiche, la conferma sarà inserita nel Mod. ObisM inviato nell’ambito del rinnovo pensioni 2005. Le Sedi devono offrire assistenza, diffondere localmente il contenuto della circolare e utilizzare anche il Call Center per i chiarimenti.

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