Cassazione Civile, Sentenza n. 21923/2023 del 21/07/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione di un avviso di accertamento IVA relativo al periodo di imposta 2010 emesso a carico della società Eridania S.r.l. a seguito di verifiche doganali sulle immissioni in libera pratica di merci provenienti da Croazia e Serbia alle quali era stata attribuita la posizione di merce comunitaria. Il ricorrente ha denunciato, in particolare, la violazione del contraddittorio endoprocedimentale e ha sollevato questioni procedurali relative alla tempestività e alla specificità dell'appello dell'Ufficio.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati i tre motivi proposti dal ricorrente: (1) la notifica dell'appello dell'Ufficio è risultata tempestiva in base alla distinta di spedizione delle raccomandate datata 2 febbraio 2015, pertanto il vizio di inammissibilità per tardività non sussiste; (2) la mancata pronuncia espressa sull'eccezione di inammissibilità in appello è da considerarsi implicita perché la decisione sul merito comportava il rigetto dell'eccezione stessa; (3) la denuncia della violazione del contraddittorio endoprocedimentale non è stata corredata dalla "prova di resistenza" richiesta dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale, cioè dalla dimostrazione che il rispetto del contraddittorio avrebbe potuto determinare un esito diverso dell'atto impositivo. Perciò l'eventuale irregolarità procedurale non ha comportato l'annullamento dell'atto impositivo. Il ricorrente è stato condannato alle spese e al pagamento del contributo unificato maggiorato.
Norme richiamate
art. 360 c.p.c.
Norma che disciplina i motivi di cassazione; utilizzata per inquadrare i motivi di nullità e violazione di legge dedotti dal ricorrente (violazione delle norme processuali e di diritto sostanziale).
d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Art. 38 richiamato in tema di termini per proporre impugnazione; art. 53 richiamato in relazione al principio di specificità dei motivi di impugnazione in sede di appello tributario.
art. 327 c.p.c.
Prevede il termine per la proposizione dell'appello e le relative formalità di notificazione; la Corte ha ritenuto valida la prova della tempestiva notifica tramite distinta di spedizione delle raccomandate.
art. 342 c.p.c.
Riferito al principio di corrispondenza tra 'chiesto e pronunciato'; la Corte ha ritenuto che la pronuncia sul merito implicava il rigetto dell'eccezione pregiudiziale, escludendo il vizio per omessa pronuncia.
legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente)
Disciplina il contraddittorio endoprocedimentale e le possibili deroghe per esigenze di particolare urgenza; la Corte ha richiamato che, anche se deroghe sono possibili, la violazione del diritto di difesa comporta annullamento solo se dimostrato che avrebbe determinato un esito diverso (prova di resistenza).
Giurisprudenza Corte di Giustizia UE
C-129/13 e C-130/13 (Kamino); C-831/18 P (RQ); C-430/19 (CS C.F.); C-187/19 P (SEAE); C-276/16 (Prequ)
Principio secondo cui la violazione del diritto di difesa non determina automaticamente l'annullamento dell'atto amministrativo: è necessaria la prova che la violazione abbia eziologicamente inciso sull'esito del procedimento (cd. "prova di resistenza").
Normativa processuale contributo unificato
art.13 comma 1-quater D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, come inserito dall'art.1, comma 17 L. 24 dicembre 2012, n. 228
Prevede l'aggravio del contributo unificato in presenza di determinate condizioni processuali; la Corte ha disposto l'applicazione dell'ulteriore importo a carico del ricorrente.
Giurisprudenza della Cassazione
es. Sez. V, 2 maggio 2023, n. 11392; Sez. VI, 20 gennaio 2023, n. 1803; Sez. V, 29 settembre 2017, n. 22878
Costante giurisprudenza che ammette come prova della tempestività della notifica a mezzo posta la distinta cumulativa di spedizione recante il timbro datario dell'ufficio postale, equiparandola alla ricevuta di spedizione.
Massime di principio
- La prova della tempestività della notifica a mezzo posta può essere fornita dalla distinta di spedizione delle raccomandate con timbro datario dell'ufficio postale; tale prova è normalmente ritenuta idonea in sede tributaria.
- Quando il giudice d'appello decide sul merito in modo incompatibile con l'eccezione pregiudiziale proposta, la mancata pronuncia espressa su tale eccezione si considera implicitamente risolta (rigetto implicito) e non costituisce automaticamente vizio.
- La violazione del contraddittorio endoprocedimentale non comporta automaticamente l'annullamento dell'atto impositivo: è necessaria la "prova di resistenza", ossia la dimostrazione concreta che il rispetto del contraddittorio avrebbe potuto determinare un esito diverso dell'accertamento.
- Le deroga al contraddittorio per ragioni di particolare urgenza sono possibili ma devono essere motivate su elementi concreti (es. ingente evasione, comportamenti del contribuente); tuttavia il contribuente deve comunque provare il nesso causale tra la violazione procedurale e l'esito sfavorevole.
- In sede di cassazione è essenziale documentare le controdeduzioni e gli atti processuali decisivi: omissioni documentali possono rendere inammissibili o infondati motivi che altrimenti potrebbero essere valutati.
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