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Decreto dirigenziale n. 128 del 07/04/2021

Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: documentatori di infrazioni al semaforo rosso. Il dispositivo per l’accertamento delle infrazioni al semaforo indicante luce rossa denominato “AUTOSC@N-RED”, prodotto dalla società Maggioli S.p.a., con sede in Via del Carpino, 8 – Santarcangelo di Romagna (RN), è approvato ai sensi e per gli effetti dell’art. 45 del Codice della Strada, nonché delle norme tecniche di riferimento.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti128

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto approva, ai sensi dell’art. 45 del Codice della Strada e delle norme tecniche richiamate, il dispositivo "AUTOSC@N-RED" prodotto da Maggioli S.p.a. per il rilevamento automatico delle infrazioni al semaforo con luce rossa. L’atto definisce le funzioni riconosciute, le condizioni d’uso con lanterne veicolari normali o di corsia, le classi prestazionali del riconoscimento targhe secondo UNI 10772:2016, i limiti geometrici di installazione e le regole per produzione, commercializzazione ed eventuali modifiche del dispositivo.

Approvazione del dispositivo "AUTOSC@N-RED" per l’accertamento automatico delle infrazioni al semaforo rosso

Approvazione del dispositivo per il rilevamento del semaforo rosso "AUTOSC@N-RED"

Il decreto approva il dispositivo denominato "AUTOSC@N-RED", prodotto da Maggioli S.p.a., destinato all’accertamento automatico delle infrazioni semaforiche con luce rossa. L’atto è adottato in attuazione dell’art. 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dell’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, e delle disposizioni del Codice della Strada richiamate in tema di accertamento, notificazione e uso di dispositivi debitamente approvati.

Base normativa e presupposti tecnici

Il provvedimento richiama, oltre alle norme del Codice della Strada, il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul rilevamento automatico delle infrazioni agli incroci semaforici e la norma UNI 10772:2016, applicabile ai sistemi di elaborazione delle immagini video per il riconoscimento delle targhe. Ai fini dell’approvazione, il Ministero prende atto della documentazione tecnica, dei rapporti di prova eseguiti presso laboratorio accreditato e del parere favorevole espresso dalla Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Funzioni approvate e casi d’uso

Il dispositivo è riconosciuto idoneo a rilevare il transito di veicoli con semaforo indicante luce rossa, ad acquisire immagini e a gestire le procedure previste per il trattamento dei dati. L’approvazione opera entro i limiti tecnici e funzionali fissati dal decreto, distinguendo tra impiego con lanterne veicolari normali e con lanterne veicolari di corsia.

In particolare:

  • con lanterne veicolari normali, il dispositivo può essere utilizzato per il rilevamento della violazione limitatamente al superamento della striscia d’arresto e alla violazione di cui all’art. 146, comma 3, del Codice della Strada;
  • con lanterne veicolari di corsia, il dispositivo può rilevare il superamento della striscia d’arresto e il mancato rispetto della canalizzazione, oltre alla violazione di cui all’art. 146, comma 3, del Codice della Strada.

In entrambi i casi, l’accertamento deve avvenire nel rispetto delle condizioni previste dai commi 1-ter e 1-quater dell’art. 201 del Codice della Strada.

Riconoscimento targhe e protezione dei dati ripresi

Il dispositivo è anche abilitato al riconoscimento delle targhe dei veicoli in infrazione ai sensi della UNI 10772:2016. Il decreto precisa inoltre che il sistema è in grado di oscurare le targhe di eventuali altri veicoli presenti nella scena della violazione ma non coinvolti nell’illecito, a presidio della correttezza del trattamento dei dati e della limitazione dell’informazione rilevante ai soli fini dell’accertamento.

Sono inoltre ammesse funzioni accessorie, ma solo a fini statistici o di monitoraggio, in forma anonima e senza trattamento delle targhe. Tali funzioni non possono essere utilizzate per l’accertamento delle violazioni al Codice della Strada e comprendono:

  • raccolta dati sui veicoli in transito anche non in violazione, con data e ora, direzione di marcia, numero di corsia, stima della velocità, classe, marca, modello e colore;
  • posizione GPS del dispositivo;
  • streaming video.

Prestazioni, classi di accuratezza e limiti geometrici

Il decreto dettaglia le prestazioni del sistema sulla base delle prove base ed estese effettuate in laboratorio secondo la UNI 10772:2016. Il dispositivo risulta in grado di riconoscere, alle velocità di movimentazione delle targhe di 50 e 70 km/h, in condizioni di traffico canalizzato e non canalizzato e in ambiente diurno e notturno, le targhe di diverse tipologie di veicoli, con le seguenti classi di accuratezza:

  • targhe posteriori di autoveicoli, in traffico canalizzato: classe A;
  • targhe posteriori di autoveicoli, in traffico non canalizzato: classe A;
  • targhe anteriori di autoveicoli, in traffico non canalizzato: classe A;
  • targhe di motoveicoli e ciclomotori: classe A.

Sono inoltre richiamate prove estese che attestano la capacità di riconoscimento in classe A fino a 100 km/h per targhe posteriori e anteriori degli autoveicoli e per motoveicoli e ciclomotori. Il sistema è stato anche sottoposto a prove funzionali su strada in condizioni diurne e notturne, al fine di validare la modalità di funzionamento free-run.

I limiti geometrici di impiego sono fissati come segue:

  • distanza massima effettiva tra sistema di ripresa e targa: 20,00 m;
  • altezza massima da terra dell’unità di ripresa: 6,00 m;
  • disassamento laterale massimo tra sistema di ripresa e mezzeria della corsia/carreggiata: 6,50 m;
  • angolo massimo di deformazione prospettica: 19,8°;
  • larghezza massima del campo di riconoscimento a 0 lx: 6,00 m;
  • profondità del campo di riconoscimento a 0 lx: 3,00 m.

Il dispositivo può monitorare al massimo due corsie; per un numero superiore di corsie occorre prevedere più di un dispositivo, sempre nel rispetto dei limiti geometrici indicati.

Caratteristiche costruttive e componenti

Il decreto descrive la struttura del dispositivo, composto da:

  • unità di ripresa BW per lettura targhe e documentazione dell’infrazione;
  • unità di ripresa a colori per immagini e filmati;
  • illuminatore infrarosso;
  • unità di elaborazione, comunicazione e archiviazione interna con disco SSD;
  • modulo di interfacciamento I/O per fasi semaforiche e segnali di stato;
  • ricevitore GPS.

Installazione ed esercizio

Le condizioni di installazione devono rispettare i limiti tecnici derivanti dalle prove e le prescrizioni contenute nei manuali del dispositivo, al fine di evitare modifiche che possano comprometterne la funzionalità nella configurazione approvata. L’accertamento è subordinato anche alla corretta esecuzione e manutenzione della segnaletica orizzontale nella zona di attestamento, che deve essere conforme al Codice della Strada e al suo regolamento di esecuzione.

L’installazione deve inoltre essere realizzata in modo da non costituire pericolo per la circolazione dei veicoli e dei pedoni e nel rispetto delle norme di sicurezza per le apparecchiature elettriche installate in luoghi accessibili al pubblico, compresi gli aspetti relativi alla manutenzione.

Produzione, commercializzazione e vincoli successivi

I dispositivi prodotti e commercializzati sulla base dell’approvazione devono essere conformi al prototipo depositato presso il Ministero il 31 maggio 2019 e alla documentazione tecnica depositata. Ogni esemplare deve riportare indelebilmente gli estremi del decreto e il nome del produttore.

Non è consentita alcuna modifica al dispositivo o ai suoi componenti in assenza di una specifica modifica del decreto di approvazione. La commercializzazione deve avvenire unitamente ai manuali del dispositivo, che trovano applicazione nei limiti e alle condizioni del decreto per quanto non in contrasto con esso.

Punti principali

Approvazione del dispositivo

Il Ministero approva il dispositivo "AUTOSC@N-RED" della società Maggioli S.p.a. come apparecchiatura idonea all’accertamento delle violazioni semaforiche, ai sensi dell’art. 45 del Codice della Strada e delle norme tecniche di riferimento. Il dispositivo è destinato alla rilevazione del transito con semaforo rosso, con acquisizione delle immagini e gestione delle procedure di trattamento dei dati nei limiti fissati dal decreto.

Funzioni consentite e ambito di utilizzo

Il dispositivo può rilevare il superamento della striscia d’arresto e la violazione dell’art. 146, comma 3, del Codice della Strada. Se utilizzato con lanterne veicolari normali, l’impiego è limitato al superamento della striscia d’arresto; con lanterne veicolari di corsia, la rilevazione può comprendere anche il mancato rispetto della canalizzazione. In ogni caso l’accertamento deve avvenire nel rispetto delle condizioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater dell’art. 201 del Codice della Strada.

Riconoscimento targhe e funzioni accessorie

Il dispositivo è abilitato al riconoscimento automatico delle targhe secondo la norma UNI 10772:2016 e può oscurare le targhe di veicoli ripresi ma non coinvolti nell’infrazione. Sono previste anche funzioni accessorie, utilizzabili solo per finalità statistiche o di monitoraggio in forma anonima e non utilizzabili per l’accertamento delle violazioni: raccolta dati sui veicoli in transito, posizione GPS e streaming video.

Prestazioni tecniche e limiti operativi

Le prove richiamate dal decreto attestano la capacità di riconoscimento delle targhe in classe A a 50 e 70 km/h, in condizioni di traffico canalizzato e non canalizzato, di giorno e di notte; è inoltre attestata la classe A anche fino a 100 km/h per determinate tipologie di targa. Il dispositivo è stato sottoposto a prove funzionali su strada per validare la modalità free-run. I limiti geometrici di funzionamento includono distanza massima di 20 m, altezza massima di 6 m, disassamento laterale massimo di 6,5 m, angolo massimo di 19,8°, larghezza massima di 6 m e profondità massima di 3 m a 0 lx, con monitoraggio massimo di due corsie.

Installazione, esercizio e obblighi di conformità

L’installazione deve rispettare i limiti di prova e i manuali del dispositivo, senza alterarne la configurazione approvata. L’accertamento delle infrazioni richiede una segnaletica orizzontale conforme e correttamente mantenuta. L’installazione deve inoltre essere eseguita in conformità al Codice della Strada e al relativo regolamento, senza creare pericolo per veicoli e pedoni e nel rispetto delle norme di sicurezza per apparecchiature elettriche in aree accessibili al pubblico.

Produzione, commercializzazione e divieto di modifiche

I dispositivi prodotti e commercializzati dovranno essere conformi al prototipo depositato e alla documentazione tecnica. Ogni esemplare dovrà riportare indelebilmente gli estremi del decreto e il nome del produttore. Non sono consentite modifiche al dispositivo o ai suoi componenti, salvo specifiche future modifiche del decreto. La commercializzazione deve avvenire unitamente ai manuali del dispositivo, applicabili nei limiti di compatibilità con il decreto.

Come è indicizzato

Materiesicurezza stradalemotorizzazionetecnologie per l’accertamento delle violazioniapparecchiature approvate e omologate

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