Provvedimento del 28/06/2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento estende l’uso del modello F24 Enti pubblici al pagamento della TARES, della tariffa e della maggiorazione ex art. 14 del D.L. 201/2011, e approva un nuovo modello F24 EP con il campo "IDENTIFICATIVO OPERAZIONE TRIBUTI LOCALI". Le modifiche decorrono dal 1° luglio 2013 e sono accompagnate da specifiche tecniche per la trasmissione telematica e da regole dettagliate di compilazione dei record.
Estensione del modello F24 EP ai tributi TARES e modifica del modello di versamento
Estensione del modello F24 EP per tributi locali
Il documento dispone l’estensione della modalità di versamento "F24 Enti pubblici" (F24EP) ai pagamenti relativi al tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, alla tariffa e alla maggiorazione previste dall’articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive modificazioni. Contestualmente approva il nuovo modello F24 EP e le relative specifiche tecniche.
Soggetti interessati e ambito di utilizzo
Il modello F24EP è utilizzato dagli enti pubblici di cui ai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 novembre 2007 e del 23 marzo 2009. Il nuovo utilizzo riguarda il pagamento della TARES, della tariffa e della maggiorazione collegate ai tributi locali, con possibilità di correlare i pagamenti alle specifiche posizioni debitorie indicate dal Comune.
Modifiche al modello di pagamento
Nel modello "F24 EP", approvato con provvedimento del 9 ottobre 2012, viene inserito nella sezione "DETTAGLIO VERSAMENTO" il campo "IDENTIFICATIVO OPERAZIONE TRIBUTI LOCALI". Tale campo serve, se richiesto dal Comune, per indicare il codice identificativo dell’operazione relativo al versamento, comunicato dallo stesso ente locale.
Specifiche tecniche e trasmissione telematica
Il provvedimento approva, inoltre, il nuovo modello F24 EP e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate. I versamenti devono essere trasmessi tramite flusso informativo predisposto con il software gratuito dell’Agenzia oppure con strumenti informatici diversi, purché il flusso sia preventivamente controllato con il programma di verifica messo a disposizione dall’Agenzia.
La trasmissione genera:
- un’attestazione immediata di avvenuta trasmissione con numero di protocollo;
- una ricevuta sull’esito dei controlli formali;
- una seconda ricevuta, per i flussi corretti, relativa all’addebito sul conto intrattenuto presso la Banca d’Italia.
I pagamenti si considerano eseguiti solo in caso di esito positivo della seconda ricevuta; in tal caso, dal cassetto fiscale è possibile scaricare la quietanza. Se il flusso non rispetta le specifiche tecniche, viene scartato e i versamenti si considerano non eseguiti.
Decorrenza e disposizioni applicabili
Le modifiche hanno effetto dal 1° luglio 2013. Se per il versamento non è richiesta la compilazione del nuovo campo "IDENTIFICATIVO OPERAZIONE TRIBUTI LOCALI", è possibile inviare modelli F24EP anche secondo la precedente versione delle specifiche tecniche.
Per quanto non espressamente disciplinato, continuano ad applicarsi i provvedimenti dell’8 novembre 2007 e del 23 marzo 2009.
Contenuto della fornitura telematica
La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri e comprende:
- record "A" di testa, con i dati della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
- record "M" con i dati anagrafici dell’ente pubblico che esegue il versamento e dell’eventuale soggetto terzo per conto del quale si paga;
- record "V" con i dati contabili del modello;
- record "Z" di coda, con i riepiloghi della fornitura.
Ogni record contiene campi posizionali e tre caratteri finali di controllo. Gli importi devono essere espressi in centesimi di euro. I campi numerici sono allineati a destra con zeri, quelli alfanumerici a sinistra con spazi.
Regole di composizione del flusso
Il flusso deve rispettare una precisa sequenza:
- un solo record "A" come primo record;
- un record "M" per ciascun ente pubblico;
- almeno un record "V" per ciascun record "M" che lo precede;
- un solo record "Z" come ultimo record.
Nel record "A" il progressivo dell’invio telematico è sempre "001" e il numero totale degli invii deve coincidere con il numero dei record di tipo "M" presenti nel flusso. Il flag di accettazione deve essere impostato a 1.
Versamenti effettuati direttamente dall’ente o tramite tesoriere
Il versamento può essere trasmesso:
- direttamente dall’ente pubblico;
- tramite un tesoriere autorizzato.
Nel caso di invio diretto, i dati del record "A" devono coincidere con quelli del record "M". Se il versamento è eseguito per conto di un altro soggetto, nel record "M" devono essere compilati il codice identificativo e il codice fiscale del soggetto terzo; in tal caso, tutti i pagamenti del modello sono riferiti a quel soggetto e non possono coesistere pagamenti propri e per conto terzi nello stesso modello.
Nel caso di invio tramite tesoriere autorizzato:
- il record "A" identifica il fornitore del flusso e il suo codice fiscale deve coincidere con quello del titolare dell’abilitazione ENTRATEL;
- i dati dell’ente che effettua il versamento sono riportati nel record "M";
- i tesorieri degli enti pubblici di cui all’articolo 1, comma 3, lettera a), del provvedimento 8 novembre 2007 devono impostare a "1" il campo 15 del record "A", quale espressa opzione di adesione alle disposizioni del provvedimento.
Tempi di esecuzione del versamento
Il pagamento è eseguito alla data indicata nel record "M" solo se il flusso conforme alle specifiche perviene all’Agenzia delle entrate entro le ore 20:00 del secondo giorno lavorativo precedente a tale data. I flussi pervenuti oltre tale termine sono eseguiti e addebitati il secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione.
Importo totale e saldo
Nel record "M", campo 28, l’importo del "Saldo totale a debito" può essere valorizzato senza separatori delle migliaia se supera la lunghezza massima di 15 caratteri, mantenendo la virgola decimale.
Nel record "V" l’importo a debito deve essere maggiore di zero e coerente con la sommatoria degli importi riportati nella sezione. Il saldo finale del modello F24 EP deve essere sempre maggiore di zero e congruente con gli importi indicati.
Regole di compilazione del record V
Il record "V" contiene i dati contabili e può assumere diverse regole di compilazione in funzione del tipo di riga e della tipologia di versamento. Il documento richiama specifiche di compilazione dedicate, disponibili anche sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Tra gli elementi rilevanti indicati:
- il campo "Identificativo Operazione" rappresenta l’identificativo attribuito dall’ente locale e si indica solo se richiesto e comunicato dal Comune;
- il "Codice ufficio finanziario", se valorizzato, deve coincidere con uno dei codici della tabella dedicata;
- i campi di riferimento e gli estremi identificativi assumono significati diversi secondo il tipo di versamento;
- per i versamenti TARES, il record V richiede valori specifici per codice tributo/causale, codice catastale del comune, anno di riferimento, numero rata, numero rate totali e numero immobili, secondo le regole richiamate nelle specifiche.
Tipologie di versamento richiamate nelle specifiche
Le specifiche di compilazione del record "V" distinguono diversi tipi di versamento, tra cui:
- F (Erario);
- I (INPS);
- R (Regioni);
- S (Enti locali);
- N (INAIL);
- W (Contributi fondi pensione T.AA.);
- Q (INPDAP);
- G (IMU);
- P (INPGI);
- 5 (TARES).
Per ciascuna tipologia sono indicati i codici da utilizzare e la struttura dei campi "Codice", "Estremi identificativi", "Riferimento A", "Riferimento B" e "Importi a debito versati", con rinvio alle tabelle e ai formalismi specifici pubblicati dall’Agenzia delle entrate.
Chiusura della fornitura e controlli
Il record "Z" riepiloga il numero dei record di tipo "V" e il numero dei record di tipo "M" presenti nel file, con relativi campi di controllo e ultimi tre caratteri finali impostati come previsto. I record di tutti i tipi riportano campi filler e caratteri di chiusura standard.
Riferimenti e pubblicazione
Il provvedimento richiama, tra le fonti normative, il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, la legge 29 ottobre 1984, n. 720 e l’articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201. Richiama inoltre i provvedimenti dell’8 novembre 2007 e del 23 marzo 2009 sul modello F24 EP.
La pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate vale come pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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