Circolare INAIL n. 42 dell'11 luglio 2008
Codice di condotta da adottare nella lotta contro le violenze morali e la persecuzione psicologica a tutela della dignità degli uomini e delle donne nell'ambiente di lavoro (mobbing) .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare INAIL illustra l'approvazione del nuovo Codice di condotta contro le violenze morali e la persecuzione psicologica a tutela della dignità dei lavoratori. Vengono richiamati il quadro normativo e i principi del Codice: prevenzione, garanzia di un ambiente di lavoro favorevole al benessere psico-fisico e tutela in caso di comportamenti lesivi. Il documento precisa inoltre l'ambito di applicazione a tutto il personale con rapporto di lavoro pubblico, le misure di prevenzione, la procedura di denuncia, l'istituzione del Consigliere di fiducia e dello sportello di ascolto telematico, nonché l'obbligo di notificare la circolare a tutto il personale.
Codice di condotta contro le violenze morali e la persecuzione psicologica (mobbing) nell'ambiente di lavoro
Codice di condotta contro il mobbing nell'ambiente di lavoro
La circolare INAIL n. 42 dell'11 luglio 2008 comunica l'approvazione del Codice di condotta da adottare nella lotta contro le violenze morali e la persecuzione psicologica a tutela della dignità degli uomini e delle donne nell'ambiente di lavoro. Il documento inquadra l'intervento nel più ampio contesto normativo e organizzativo dell'Istituto e ne sintetizza contenuti, finalità e strumenti applicativi.
Quadro normativo di riferimento
La circolare richiama innanzitutto le principali fonti che sorreggono l'intervento: il decreto legislativo n. 479 del 30 giugno 1994, il D.P.R. n. 367 del 24 settembre 1997, il decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001 e il CCNL del personale non dirigente del comparto degli enti pubblici non economici per il quadriennio 2002-2005, sottoscritto il 12 giugno 2003. Vengono inoltre richiamati il Regolamento di Organizzazione dell'Istituto, la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 500 del 24 dicembre 2007 sulle nuove linee guida dell'ordinamento delle strutture centrali e territoriali, e la delibera n. 311 del 17 giugno 2008 con cui è stato approvato il Codice.
Finalità del Codice e principi ispiratori
Il Codice nasce dall'esigenza di limitare il fenomeno del mobbing, inteso come violenza morale e psichica in occasione di lavoro. La disciplina si fonda su tre direttrici: prevenzione degli atti lesivi, garanzia di condizioni di lavoro favorevoli al benessere psico-fisico dei lavoratori e tutela dei lavoratori quando si verificano atti, atteggiamenti o comportamenti che violano dignità e personalità e compromettono il loro equilibrio psico-fisico.
Ambito di applicazione e destinatari
La circolare precisa che il Codice si applica a tutto il personale legato all'Istituto da un rapporto di lavoro di natura pubblica. Il riferimento è quindi all'intero personale INAIL rientrante in tale regime, senza ulteriori distinzioni.
Prevenzione, comportamenti rilevanti e tutela dei lavoratori
Per perseguire le finalità indicate, il Codice individua i comportamenti che integrano gli estremi del mobbing e prevede le relative "azioni positive" di prevenzione. È inoltre disciplinata una procedura di tutela per i lavoratori, finalizzata alla denuncia delle condotte lesive e alla loro cessazione. La circolare rimanda, per questi aspetti, agli articoli 4, 5 e 7 e seguenti del Codice.
Figure di garanzia e strumenti operativi
A tutela dell'intero sistema viene istituita la figura del Consigliere di fiducia, che opera con piena autonomia e riservatezza e riferisce con cadenza annuale al Direttore Generale e al Comitato Paritetico contro il mobbing. In via transitoria, e previo aggiornamento formativo, tale funzione può essere svolta dai Consiglieri di fiducia già nominati per le molestie sessuali sia a livello territoriale sia centrale. È inoltre previsto uno sportello di ascolto telematico, quale servizio di prima consulenza accessibile tramite il sito intranet del Comitato Mobbing, con l'obiettivo di garantire la riservatezza delle comunicazioni.
Diffusione interna della circolare
La circolare dispone infine che il provvedimento sia notificato a tutto il personale in servizio secondo le modalità già indicate dalla circolare n. 3/1973. L'obiettivo è assicurare la conoscenza diffusa del Codice e delle misure di tutela introdotte.
Punti principali
Quadro normativo e approvazione del Codice
La circolare richiama il contesto normativo di riferimento, comprendendo il d.lgs. n. 479/1994, il D.P.R. n. 367/1997, il d.lgs. n. 165/2001, il CCNL del comparto enti pubblici non economici 2002-2005, il Regolamento di Organizzazione dell'Istituto e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione n. 500 del 24 dicembre 2007 e n. 311 del 17 giugno 2008. Con quest'ultima è stato approvato il Codice di condotta contro le violenze morali e la persecuzione psicologica nei luoghi di lavoro.
Finalità e principi del Codice
Il Codice è finalizzato a limitare il fenomeno del mobbing, inteso come violenza morale e psichica in occasione di lavoro. Esso si fonda su tre principi essenziali: prevenzione degli atti lesivi, garanzia di condizioni di lavoro favorevoli al benessere psico-fisico dei lavoratori e tutela dei lavoratori quando si verificano atti, atteggiamenti o comportamenti lesivi della dignità e della personalità.
Ambito di applicazione
Le disposizioni del Codice si applicano a tutto il personale legato all'Istituto da un rapporto di lavoro di natura pubblica. La circolare evidenzia quindi una platea ampia di destinatari, coincidente con l'intero personale INAIL in tale regime contrattuale.
Strumenti di prevenzione e tutela
Per prevenire il mobbing il Codice individua i comportamenti che ne integrano gli estremi e prevede apposite azioni positive. Inoltre disciplina una procedura di tutela per consentire la denuncia dei fatti e la cessazione dei comportamenti lesivi, con rinvio agli articoli 7 e seguenti del Codice.
Consigliere di fiducia e sportello telematico
A garanzia del sistema è istituita la figura del Consigliere di fiducia, che opera con autonomia e riservatezza e riferisce annualmente al Direttore Generale e al Comitato Paritetico contro il mobbing. In via transitoria, previo aggiornamento formativo, possono essere utilizzati i Consiglieri di fiducia già nominati per le molestie sessuali, a livello territoriale e centrale. È inoltre previsto uno sportello di ascolto telematico, accessibile dalla intranet del Comitato Mobbing, come servizio di prima consulenza nel rispetto della riservatezza.
Diffusione della circolare
La circolare deve essere notificata a tutto il personale in servizio secondo le modalità previste dalla circolare n. 3/1973, così da assicurare la piena conoscenza del nuovo Codice di condotta.
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