L.R. Toscana 20/2011
Modifiche alla legge regionale 25 febbraio 2010, n. 21 (Testo unico delle disposizioni in materia di beni, istituti e attività culturali).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale toscana interviene sul testo unico culturale per introdurre una classificazione delle multisale cinematografiche, rafforzare e dettagliare il regime autorizzatorio per aperture e concentrazioni di posti cinema, fissare criteri localizzativi e distanze per medie e grandi multisala, istituire un sistema informativo regionale della rete distributiva e prevedere norme transitorie per la prima applicazione.
Modifiche al testo unico regionale in materia di beni, istituti e attività culturali, con disciplina delle sale cinematografiche
Modifiche alla disciplina regionale delle sale cinematografiche
La legge regionale Toscana 30 maggio 2011, n. 20 modifica il testo unico regionale in materia di beni, istituti e attività culturali, intervenendo in particolare sulla disciplina delle sale cinematografiche, delle multisale e dei relativi criteri autorizzativi. L’obiettivo è rafforzare la tutela del presidio culturale sul territorio, con attenzione alla vivibilità dei centri storici e alla distribuzione dell’offerta cinematografica.
Finalità culturali e valorizzazione dei piccoli cinema
Tra le linee di intervento regionali viene espressamente ricompresa la salvaguardia e valorizzazione del ruolo sociale dei piccoli cinema per la comunità. La norma collega tale obiettivo anche al contrasto della desertificazione dei centri storici e al miglioramento della vivibilità degli stessi, qualificando i piccoli cinema come presidi culturali e sociali.
Classificazione delle tipologie strutturali cinematografiche
Ai fini della disciplina regionale viene introdotta una classificazione delle multisale cinematografiche:
- piccola multisala: massimo quattro sale e non oltre 700 posti complessivi;
- media multisala: da cinque a otto sale;
- grande multisala: più di otto sale. Questa classificazione rileva per l’applicazione delle regole autorizzative e degli indicatori regionali.
Regime autorizzatorio per l’apertura e le trasformazioni
L’autorizzazione è richiesta non solo per le sale con capienza pari o superiore a 700 posti e per le multisale medie e grandi, ma anche per alcune sale con capienza inferiore e per le piccole multisala quando ricorrano specifiche condizioni. In particolare, l’autorizzazione è necessaria:
- se le strutture sono localizzate nello stesso immobile, contigue o comunque configurano un’unica struttura;
- se nella compagine sociale del richiedente vi siano soggetti che abbiano trasferito posti cinema nei cinque anni precedenti l’istanza, oppure soggetti con qualsiasi rapporto societario con essi; la regola vale anche per le imprese individuali.
Criteri di calcolo dei posti cinema e divieto di accorpamento
Per l’individuazione degli indicatori regionali vengono conteggiati anche i posti cinema delle strutture non soggette ad autorizzazione. Per tali posti è previsto il divieto di accorpamento con altri posti cinema, quando l’effetto sia quello di far assumere alla struttura una tipologia diversa da quella di piccola multisala.
Procedura autorizzatoria per le grandi multisale e conferenza dei servizi
Per l’autorizzazione all’apertura di grandi multisale il comune competente indice la conferenza dei servizi, alla quale partecipano anche i comuni appartenenti allo stesso quadrante o sub-area individuati dall’allegato B del regolamento regionale richiamato dalla legge. Se in conferenza non si raggiunge l’unanimità, rilevano le posizioni prevalenti dei comuni che rappresentano la maggioranza dei cittadini residenti nello stesso quadrante o sub-area. Per le medie e grandi multisale l’autorizzazione può essere subordinata a prescrizioni vincolanti per garantire l’utilizzo della struttura anche a fini culturali, educativi e di socializzazione da parte della collettività.
Indicatori regionali, localizzazione e distanza minima
Per le medie e grandi multisale gli indicatori regionali considerano, oltre ai requisiti generali, anche l’ubicazione, con particolare riferimento alla vivibilità dell’area e alla presenza di spazi e servizi culturali, educativi e di socializzazione. Per le grandi multisale è inoltre prevista una distanza minima di almeno 15 chilometri in linea d’aria da ogni altra struttura cinematografica presente sul territorio. La Regione verifica annualmente, a livello provinciale, il numero dei posti autorizzabili; se il quoziente provinciale risulta superiore a quello regionale, i posti resisi disponibili per chiusure vengono comunque mantenuti per garantire il numero complessivo di posti della provincia rispetto all’anno precedente.
Sistema informativo della rete distributiva
Viene istituito il sistema informativo della rete distributiva delle sale cinematografiche della Toscana, utilizzato per il calcolo degli indicatori regionali. Il sistema:
- è aggiornato annualmente sulla base dei dati ufficiali forniti dai titolari;
- fa parte del sistema informativo regionale;
- deve essere conforme alla disciplina regionale sul sistema informativo e statistico. La Giunta regionale individua le fonti informative e definisce modalità operative di organizzazione e funzionamento.
Competenze del regolamento di attuazione
Il regolamento di attuazione disciplina gli indicatori regionali relativi alle sale cinematografiche e le modalità applicative della verifica annuale dei posti autorizzabili e del mantenimento dei posti disponibili a livello provinciale.
Disposizioni transitorie e prima applicazione
Per la prima applicazione della regola sui trasferimenti di posti cinema si considerano solo i trasferimenti avvenuti dopo l’entrata in vigore della legge. Per la prima applicazione della disciplina sul mantenimento dei posti autorizzabili si prendono in considerazione i posti resisi disponibili al 31 dicembre 2011. La Giunta regionale è tenuta a verificare entro due anni dall’entrata in vigore della legge lo stato di attuazione delle nuove disposizioni, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’offerta culturale, alle sale cinematografiche, alle piccole multisale e al cinema d’essai, riferendone al Consiglio regionale.
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