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Regolamento

R.R. Puglia 3/2018

Approvazione - Regolamento regionale: “Riordino ospedaliero della Regione Puglia ai sensi del D.M. n. 70/2015 e delle Leggi di Stabilità 2016-2017. Modifica e integrazione del R.R. n. 7/2017”.

Normativa regionaleR.R. Puglia 3/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento rettifica e integra il riordino della rete ospedaliera pugliese già definito dal R.R. n. 7/2017, adeguandolo al D.M. n. 70/2015 e alle leggi di stabilità 2016-2017. Interviene su dotazione complessiva di posti letto, elenco delle case di cura accreditate, numero e riconversione di alcune strutture complesse, tabelle di programmazione e disciplina sperimentale dei presidi territoriali. Abrogato dal R.R. 23/2019.

Riordino ospedaliero della Regione Puglia e modifica del R.R. n. 7/2017

Riordino ospedaliero della Regione Puglia e integrazioni al R.R. n. 7/2017

Il regolamento regionale disciplina, per la Regione Puglia, una serie di rettifiche e integrazioni al precedente riordino ospedaliero già approvato con il R.R. n. 7/2017, in attuazione del D.M. n. 70/2015 e delle leggi di stabilità 2016-2017. Il testo riguarda la programmazione della rete ospedaliera, la distribuzione dei posti letto e l’assetto di alcune strutture pubbliche e private accreditate.

Dotazione complessiva della rete ospedaliera

Viene rettificata la configurazione complessiva della rete ospedaliera regionale, fissandola a:

  • 13.288 posti letto complessivi;
  • 11.373 per acuti;
  • 1.463 post-acuti;
  • 452 per lungodegenza.

La disposizione ha funzione di aggiornamento della programmazione regionale della rete e si inserisce nel quadro del riordino già previsto dal regolamento precedente.

Strutture private accreditate incluse nella programmazione

Il regolamento aggiorna anche l’elenco delle case di cura private accreditate, che risultano indicate in numero di 25, con specifica delle singole strutture e delle relative sedi sul territorio pugliese. L’elenco comprende presidi distribuiti, tra le altre, nelle aree di Foggia, Bari, Taranto, Brindisi, Lecce, Martina Franca, Ginosa, Casarano e Galatina.

Strutture complesse di ricovero e riconversioni previste

La rete ospedaliera programmata viene riportata a 541 strutture complesse di ricovero, pubbliche e private assimilate, collocate entro la forbice regionale di riferimento indicata dal testo. Per il superamento dei limiti massimi in alcune discipline, il regolamento dispone specifiche misure di riconversione entro il 31 dicembre 2018:

  • Cardiologia: le 3 unità eccedenti rispetto al massimo di 27 devono essere trasformate in servizio di cardiologia senza posti letto, se ubicate in ospedali pubblici o privati accreditati privi di unità coronarica;
  • Neurochirurgia: le 6 unità eccedenti rispetto al massimo di 7 devono essere convertite, tramite preintesa con gli erogatori privati accreditati, in altro codice di offerta clinica per i punti di erogazione con codice 30 a medio-bassa complessità;
  • Nefrologia: le 5 unità eccedenti rispetto al massimo di 7 devono essere convertite, con la stessa logica di preintesa, per i punti di erogazione con codice 29 a medio-bassa complessità;
  • Pneumologia: le 7 unità eccedenti rispetto al massimo di 10 devono essere convertite, sempre tramite preintesa con gli erogatori privati accreditati, per i punti di erogazione con codice 68 a medio-bassa complessità.

Rettifica delle tabelle di programmazione

Il testo rettifica le tabelle A, C_bis e C_ter del R.R. n. 7/2017. In particolare, vengono aggiornate:

  • la tabella A;
  • la tabella C_bis relativa alla distribuzione dei posti letto;
  • la tabella C_ter relativa alla distribuzione delle strutture di bacino.

Le tabelle rettificate costituiscono parte integrante della programmazione regionale della rete ospedaliera.

Presidi territoriali e ospedali di comunità: disciplina sperimentale

Il regolamento integra l’articolato del R.R. n. 7/2017 introducendo una disciplina transitoria e sperimentale per i Presidi Territoriali di Assistenza e per gli Ospedali di Comunità, nelle more della completa ridefinizione dell’offerta di servizi e dell’adozione di un regolamento specifico.

In questa fase:

  • i presidi oggetto di conversione possono garantire tutte le funzioni previste, con particolare riferimento alla degenza territoriale;
  • tale operatività è collegata ai posti letto individuati nei protocolli d’intesa tra Regione, ASL ed enti locali, recepiti con atti delle competenti direzioni generali delle ASL;
  • i posti letto così individuati sono considerati provvisoriamente inclusi nel fabbisogno territoriale regionale fino all’approvazione del regolamento specifico sui presidi territoriali;
  • per gli Ospedali di Comunità, in via provvisoria, possono essere inseriti nel fabbisogno e autorizzati solo i posti letto per pazienti adulti.

La disciplina ha quindi natura temporanea e vale fino all’adozione della regolazione organica richiamata dal testo.

Limiti temporali e obsolescenza

Il regolamento contiene scadenze puntuali, in particolare il termine del 31 dicembre 2018 per le conversioni di alcune strutture complesse. Inoltre, dal testo risulta che il regolamento è stato successivamente abrogato dal R.R. 23/2019; per questo, pur essendo rilevante per ricostruire il quadro normativo storico e transitorio, oggi è da considerarsi superato e non più utile come disciplina vigente.

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