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Legge

L.R. Puglia 51/2021

“Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2022 e bilancio pluriennale 2022-2024 della Regione Puglia - legge di stabilità regionale 2022”

Normativa regionaleL.R. Puglia 51/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce gli stanziamenti pluriennali 2022-2024 e autorizza alcune operazioni di indebitamento e riprogrammazione di mutui, in particolare per il prestito BEI e per la copertura di disavanzi e investimenti pubblici. Le disposizioni hanno efficacia nell’ambito del bilancio 2022-2024 e, per gli oneri di ammortamento, anche negli esercizi successivi secondo le future leggi di bilancio.

Legge di stabilità regionale 2022 della Regione Puglia

Legge di stabilità regionale 2022 della Regione Puglia

Il provvedimento detta disposizioni contabili e fiscali per la formazione del bilancio di previsione 2022 e del bilancio pluriennale 2022-2024 della Regione Puglia. La disciplina riguarda principalmente la quantificazione delle spese pluriennali e l’autorizzazione di operazioni finanziarie finalizzate a investimenti e alla copertura di disavanzi.

Spese pluriennali

Per le autorizzazioni di spesa previste da leggi regionali a carattere pluriennale, gli importi da iscrivere in bilancio restano determinati per gli anni 2022, 2023 e 2024 secondo la tabella “A” allegata alla legge. La norma opera quindi come quadro di riferimento per la quantificazione delle spese ripartite sui tre esercizi del bilancio pluriennale.

Riprogrammazione del prestito BEI per il cofinanziamento del POR Puglia 2014-2020

L’esigibilità del finanziamento di 80 milioni di euro, già autorizzato nel 2019 e stipulato con la BEI il 13 marzo 2020 in forma di contratto quadro di prestito a erogazioni multiple, è reimputata integralmente all’esercizio 2022 sulla base dell’aggiornamento del cronoprogramma delle spese di investimento relative al cofinanziamento regionale degli interventi della programmazione comunitaria 2014-2020. La contabilizzazione avviene secondo le modalità già previste dalla legge regionale 55/2019.

Per l’ammortamento del prestito, l’onere presunto è stimato in 6 milioni di euro annui per circa 15 anni, a decorrere dal 1° luglio 2022. Nel bilancio pluriennale 2022-2024 il costo grava sul bilancio regionale autonomo, con imputazione della rata, per sorte capitale e interessi, alle missioni e ai titoli indicati dalla legge. Per gli esercizi successivi si provvede con le future leggi di bilancio. Restano ferme le precedenti disposizioni richiamate della legge regionale 55/2019.

Autorizzazione al debito per copertura del disavanzo da debito autorizzato e non contratto

Per il solo esercizio finanziario 2022 è autorizzato il ricorso al debito per coprire il disavanzo di amministrazione derivante dal debito autorizzato e non contratto ai sensi della legge regionale 35/2020, fino all’importo di 162,5 milioni di euro. Il debito può essere contratto solo in presenza di effettive esigenze di cassa.

La contabilizzazione nel bilancio 2022-2024 prevede l’iscrizione dell’entrata per 162,5 milioni di euro, in competenza e cassa, nel titolo 6, tipologia 300, e la corrispondente iscrizione della spesa nella voce dedicata al “disavanzo derivante da debito autorizzato e non contratto”. L’indebitamento è contrattabile dalla Giunta regionale, con durata massima di ammortamento di 30 anni, a tasso fisso e nei limiti del tasso massimo previsto dalla normativa statale o delle condizioni applicate dalla Cassa Depositi e Prestiti. L’onere annuo è stimato in 7 milioni di euro dal 2023, con imputazione nel bilancio pluriennale 2022-2024; per gli anni successivi si rinvia alle leggi di bilancio dei rispettivi periodi.

Indebitamento per opere pubbliche demaniali e patrimoniali e rinnovo dell’autorizzazione

Per le medesime finalità già previste dall’articolo 4 della legge regionale 35/2020, per il 2022 è rinnovata l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento fino a 37,5 milioni di euro, pari al residuo non impiegato nel 2021. Anche questo debito può essere assunto solo per effettive esigenze di cassa e nel rispetto delle regole del d.lgs. 118/2011.

L’autorizzazione può essere utilizzata anche per investimenti diretti, inclusi interventi di manutenzione straordinaria e acquisizione di immobili. Restano confermate le modalità di contabilizzazione e di impiego delle risorse già previste dalla legge regionale 35/2020. L’onere annuo di rimborso è stimato in 1,6 milioni di euro dal 2023, con imputazione al bilancio pluriennale 2022-2024; per gli esercizi successivi si provvede con le leggi di bilancio pertinenti.

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