Messaggio numero 3014 del 27-07-2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento comunica che, dopo un periodo transitorio di tre mesi, le domande per i riposi giornalieri per allattamento e per l’assegno di maternità dello Stato dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite sito INPS, Contact Center o patronati. Descrive inoltre i requisiti, i casi di spettanza, la durata dei riposi e le modalità di presentazione delle domande e della documentazione.
Telematizzazione delle domande per riposi giornalieri per allattamento e assegno di maternità dello Stato
Telematizzazione delle domande per riposi giornalieri per allattamento e assegno di maternità dello Stato
Il documento dispone l’estensione del regime telematico alle domande per i riposi giornalieri per allattamento e per l’assegno di maternità dello Stato, fino ad allora presentate in forma cartacea. L’intervento si inserisce nel più ampio processo di telematizzazione dei servizi INPS avviato con la Determinazione presidenziale n. 75 del 30 luglio 2010.
Finalità e ambito dell’intervento
L’Istituto comunica l’implementazione della procedura online già disponibile per le domande di maternità, al fine di consentire anche l’acquisizione telematica di:
- domande di riposi giornalieri per allattamento per padri lavoratori dipendenti, sia a pagamento diretto sia a conguaglio;
- domande di riposi giornalieri per allattamento per madri lavoratrici dipendenti, unicamente a pagamento diretto;
- domande di assegno di maternità dello Stato.
Il documento precisa che le istruzioni relative all’aggiornamento delle procedure per le Strutture territoriali saranno fornite con successivo messaggio.
Riposi giornalieri per allattamento: disciplina e soggetti aventi diritto
I riposi giornalieri per allattamento sono regolati dagli articoli 39, 40 e 41 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, Testo Unico sulla maternità e sulla paternità. Si tratta di permessi orari riconosciuti alle lavoratrici madri dipendenti in caso di parto, adozione e/o affidamento, durante il primo anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato.
Il diritto spetta anche al padre lavoratore dipendente nei seguenti casi:
- morte o grave infermità della madre;
- abbandono del figlio da parte della madre;
- affidamento esclusivo del figlio al padre richiedente;
- madre lavoratrice non avente diritto ai riposi, cioè lavoratrice parasubordinata, autonoma, libera professionista, a domicilio o domestica;
- madre casalinga;
- rinuncia della madre lavoratrice dipendente.
Per entrambi i genitori il diritto è riconosciuto al ricorrere congiunto delle seguenti condizioni:
- assicurazione all’INPS per la tutela della maternità/paternità;
- attualità del rapporto di lavoro dipendente;
- avvenuta fruizione del congedo di maternità.
Durata dei riposi e riduzioni
La durata dei riposi giornalieri è definita come segue:
- due ore di riposo al giorno se l’orario contrattuale di lavoro è pari o superiore a sei ore giornaliere;
- un’ora di riposo al giorno se l’orario contrattuale di lavoro è inferiore a sei ore giornaliere.
In caso di parto o adozione e/o affidamento plurimi, i riposi sono raddoppiati. Le ore aggiuntive possono essere riconosciute al padre anche durante:
- i periodi di congedo di maternità;
- il teorico periodo di trattamento economico spettante alla madre dopo il parto o adozione e/o affidamento;
- il congedo parentale della madre.
Se è disponibile un asilo nido o un’altra struttura idonea istituita dal datore di lavoro nell’unità produttiva o nelle immediate vicinanze, i riposi sono ridotti della metà.
Presentazione della domanda per riposi giornalieri per allattamento
La domanda della madre lavoratrice dipendente deve essere presentata esclusivamente al datore di lavoro. La domanda del padre deve essere presentata anche all’INPS entro il termine di prescrizione di un anno.
Nei casi di pagamento diretto, la domanda delle lavoratrici deve essere presentata anche all’Istituto.
Modalità telematica per i riposi giornalieri per allattamento
Le domande possono essere presentate tramite:
- WEB, mediante il servizio online accessibile dal cittadino con PIN dispositivo tramite il sito INPS;
- Contact Center Multicanale, al numero 803.164 da telefono fisso oppure 06164164 da cellulare, con tariffazione a carico dell’utente;
- Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, senza necessità di PIN.
È previsto un periodo transitorio di tre mesi dalla data di pubblicazione del messaggio, durante il quale è ancora ammesso l’invio con le tradizionali modalità. Decorso tale termine, le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica.
La documentazione deve essere allegata telematicamente secondo le istruzioni della procedura. L’eventuale certificazione medico-sanitaria necessaria all’istruttoria deve invece essere prodotta in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica, direttamente allo sportello oppure inviata con raccomandata, ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. n. 445/2000.
Assegno di maternità dello Stato: natura e presupposti
L’assegno di maternità dello Stato, definito come assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, è una prestazione previdenziale a carico dello Stato concessa ed erogata direttamente dall’INPS ai sensi dell’art. 75 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151.
La prestazione è riconosciuta per ogni figlio nato o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione. In caso di affidamento non preadottivo, l’assegno spetta solo se il neonato non sia stato riconosciuto o non sia riconoscibile dai genitori.
L’importo è rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e viene quantificato nella circolare sui salari medi convenzionali pubblicata annualmente dall’Istituto sul proprio sito.
Modalità telematica per l’assegno di maternità dello Stato
Anche per questa prestazione le domande possono essere presentate tramite:
- WEB, con accesso diretto del cittadino tramite PIN dispositivo sul sito INPS;
- Contact Center Multicanale, ai numeri 803.164 e 06164164;
- Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, senza necessità di PIN.
È previsto il medesimo periodo transitorio di tre mesi dalla pubblicazione del messaggio, durante il quale resta possibile l’invio con modalità tradizionali. Al termine del periodo, la presentazione dovrà avvenire esclusivamente in via telematica.
La documentazione deve essere allegata telematicamente secondo le istruzioni della procedura. Anche per questa prestazione l’eventuale certificazione medico-sanitaria necessaria all’istruttoria deve essere esibita in originale o in copia autentica, direttamente allo sportello o inviata con raccomandata ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. n. 445/2000.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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