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Ordinanza

Ordinanza n. 112/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma ​della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio n. 20541/2025.

Giustizia amministrativa202509471

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAccesso agli atti

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio di parziale accoglimento del ricorso contro il diniego o la limitazione dell'accesso a documenti coperti da segreto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (autorità pubblica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Banca d'Italia ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lazio n. 20541/2025, chiedendone incidentalmente la sospensione. L'amministrazione ha dedotto delicate questioni, tra cui l'applicabilità del segreto previsto dall'art. 12, comma 8, d.lgs. n. 231/2007, rispetto ai documenti dei quali era stata disposta l'ostensione. L'esecuzione della sentenza avrebbe comportato la definitiva conoscibilità dei documenti e, secondo l'appellante, un pregiudizio irreparabile. La parte appellata ha rappresentato esigenze difensive connesse all'udienza del 4 febbraio 2026, fissata nel giudizio di impugnazione del provvedimento sanzionatorio davanti al Tribunale di Como.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e ha confermato la sospensione dell'esecutività della sentenza appellata, già disposta in via monocratica con decreto presidenziale del 12 dicembre 2025. Il Collegio ha ritenuto che le questioni relative, tra l'altro, al segreto di cui all'art. 12, comma 8, d.lgs. n. 231/2007 richiedano un approfondimento nella fase di merito. Ha inoltre considerato irreparabile il pregiudizio derivante dalla definitiva ostensione dei documenti in caso di esecuzione della sentenza. Le esigenze difensive dell'appellato non sono state ritenute improcrastinabili, potendo egli chiedere un breve differimento dell'udienza davanti al Tribunale di Como. La sospensione è stata quindi disposta mediante bilanciamento degli interessi contrapposti. Il merito è stato fissato alla camera di consiglio del 12 febbraio 2026. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Costituisce la base normativa per la domanda cautelare proposta in appello.

  • art. 12, comma 8, d.lgs. n. 231/2007

    Prevede il segreto invocato dall'amministrazione; la portata della relativa disciplina è stata ritenuta meritevole di approfondimento nella fase di merito.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la definitiva ostensione di documenti potenzialmente coperti da segreto può integrare un pregiudizio irreparabile, poiché la successiva riforma della decisione non potrebbe restituire la riservatezza ormai compromessa.
  • Quando le questioni interpretative relative all'esistenza o all'ambito di un segreto legalmente previsto richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare, il giudice può sospendere l'esecutività della sentenza nelle more della decisione di merito.
  • Nel bilanciamento cautelare, esigenze difensive collegate a un'udienza imminente possono non prevalere sull'interesse a impedire l'ostensione irreversibile dei documenti quando siano fronteggiabili mediante un breve differimento dell'udienza.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleTutela cautelare
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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