Decreto dirigenziale n. 5 del 20/02/2025
Equiparazione ad aeromobile di Stato (ai sensi dell’art.746 CdN) di due velivoli a pilotaggio remoto in dotazione dell’associazione Center International Search & Study Training Emergency Management ( “C.I.S.S.T.E.Ma.”), utilizzati su tutto il territorio nazionale, nell’interesse della collettività e della sicurezza pubblica
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce, ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione, l’equiparazione ad aeromobile di Stato per due ulteriori velivoli a pilotaggio remoto (UAS) in dotazione alla C.I.S.S.T.E.Ma., già operatore registrato su D-Flight. L’equiparazione decorre dal 4 febbraio 2025, data di ricezione dell’istanza, ed è limitata all’effettivo impiego degli aeromobili per le finalità pubbliche indicate in premessa. Il provvedimento richiama la normativa UE e nazionale sugli UAS e precisa che il riconoscimento cessa se viene meno l’utilizzazione per tali finalità.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato di due UAS della C.I.S.S.T.E.Ma.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato di due UAS della C.I.S.S.T.E.Ma.
Il decreto direttoriale della Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato di due velivoli a pilotaggio remoto (UAS) in dotazione alla C.I.S.S.T.E.Ma., ai sensi dell’art. 746 del Codice della navigazione. Il provvedimento si inserisce nel quadro della disciplina nazionale ed europea sugli aeromobili di Stato e sugli UAS, richiamando la direttiva PCM 23 settembre 2011, il Regolamento (UE) 2018/1139, il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, il Regolamento (UE) 2022/425 e il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021.
Base normativa e antecedenti amministrativi
La decisione prende atto che l’art. 2, par. 3, lett. a), del Regolamento (UE) 2018/1139 esclude dal proprio campo di applicazione gli aeromobili impiegati in operazioni militari, doganali, di polizia, di ricerca e salvataggio, antincendio, di guardia di frontiera e costiera o in attività analoghe svolte sotto il controllo e la responsabilità di uno Stato membro. Viene inoltre richiamato il regolamento ENAC UAS-IT, che disciplina i requisiti applicabili agli UAS privati o di Stato impiegati in tali attività quando non siano intervenute speciali regolamentazioni delle amministrazioni competenti ai sensi dell’art. 748 del Codice della navigazione. Il decreto si colloca in continuità con il decreto direttoriale 6 settembre 2023, n. 52, che aveva già riconosciuto l’equiparazione ad aeromobile di Stato per altri tre UAS della medesima associazione.
Aeromobili oggetto del riconoscimento
L’istanza, integrata il 19 febbraio 2025, riguarda due ulteriori UAS della C.I.S.S.T.E.Ma., operatore registrato su D-Flight con codice ITEndCy20m:
- DJI Mavic 3 T, targa D-Flight ITA-afl71k6cnx9xb, numero di serie 1581F5FJD238100DS13Z;
- DJI Mavic Mini 3, targa D-Flight ITA-ci8s56whpgd7g, numero di serie 1581F5YHC22CC00289NU.
Finalità pubbliche dichiarate dall’operatore
La C.I.S.S.T.E.Ma. rappresenta che gli UAS sono ordinariamente impiegati su tutto il territorio nazionale nell’interesse della collettività e della sicurezza pubblica per attività quali:
- verifica dello stato di manutenzione e conservazione di beni immobili pubblici o di interesse pubblico e privati, soprattutto in caso di minaccia all’incolumità pubblica o pericolo di crollo, anche su richiesta o in collaborazione con enti dello Stato;
- attività di polizia giudiziaria delegate da forze di polizia, procure e tribunali;
- attività di interesse per conto di prefetture, ministeri, dipartimenti ed altri enti dello Stato;
- prevenzione, contrasto e segnalazione di illeciti ambientali;
- ricerca e soccorso in infortuni, calamità e per persone scomparse;
- monitoraggio ambientale e avvistamento di incendi boschivi;
- prevenzione e contrasto al degrado urbano e segnalazione di atti vandalici;
- vigilanza sullo stato di conservazione e manutenzione dei corsi d’acqua;
- attività di safety e security in occasione di eventi pubblici.
Decisione amministrativa e condizioni
Sulla base delle premesse, il Direttore generale ritiene sussistenti i presupposti per il riconoscimento dell’equiparazione, qualificando gli aeromobili come impiegati in un servizio di Stato di carattere non commerciale ed esclusivo. L’art. 1 dispone quindi che l’equiparazione ad aeromobile di Stato decorra dal 4 febbraio 2025, data di ricezione dell’istanza, ma solo per l’effettiva utilizzazione dei mezzi per le finalità pubbliche indicate. L’operatore è tenuto a garantire lo svolgimento delle operazioni di volo con adeguato livello di sicurezza e nel rispetto delle specifiche regolamentazioni adottate dagli enti e dalle istituzioni competenti.
Durata ed efficacia del riconoscimento
L’art. 2 stabilisce che l’equiparazione cessa di essere riconosciuta quando venga meno l’utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche richiamate in premessa e nell’art. 1, comma 3. Il decreto dispone infine la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Base normativa e presupposti
Il decreto si fonda sull’art. 746 del Codice della navigazione, sulla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, sul Regolamento (UE) 2018/1139, sul Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, sul Regolamento (UE) 2022/425 e sul regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021. Viene inoltre richiamato il precedente decreto direttoriale 6 settembre 2023, n. 52, che aveva già riconosciuto l’equiparazione ad aeromobile di Stato per tre UAS della medesima associazione.
Aeromobili interessati
Il provvedimento riguarda due UAS di proprietà o in dotazione della C.I.S.S.T.E.Ma., identificati come segue: DJI Mavic 3 T, targa D-Flight ITA-afl71k6cnx9xb, numero di serie 1581F5FJD238100DS13Z; DJI Mavic Mini 3, targa D-Flight ITA-ci8s56whpgd7g, numero di serie 1581F5YHC22CC00289NU.
Finalità pubbliche dell’impiego
L’istanza della C.I.S.S.T.E.Ma. rappresenta che gli UAS sono impiegati, su tutto il territorio nazionale, per attività di interesse generale e sicurezza pubblica, tra cui monitoraggio di immobili e infrastrutture, supporto ad attività di polizia giudiziaria, interventi per enti dello Stato, prevenzione e contrasto di illeciti ambientali, ricerca e soccorso, monitoraggio ambientale e incendi boschivi, contrasto al degrado urbano, vigilanza sui corsi d’acqua e attività di safety e security in occasione di eventi pubblici.
Dispositivo e limiti del riconoscimento
L’art. 1 riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato dal 4 febbraio 2025 per i due UAS indicati. Il riconoscimento è limitato all’effettiva utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche della C.I.S.S.T.E.Ma. ed è subordinato all’assicurazione, da parte dell’operatore, di uno svolgimento delle operazioni di volo con adeguato livello di sicurezza e nel rispetto delle regole degli enti e istituzioni competenti.
Cessazione dell’equiparazione
L’art. 2 stabilisce che l’equiparazione cessa automaticamente qualora venga meno l’utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche richiamate dal decreto. Il provvedimento sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
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