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Decreto dirigenziale n. 28 del 19/02/2025

Oneri di Servizio Pubblico sulle rotte Comiso-Roma Fiumicino e viceversa, Comiso-Milano Linate e viceversa, Comiso-Milano Malpensa e viceversa, Comiso-Bergamo Orio al Serio e viceversa. Decreto di modifica del decreto ministeriale dell’11 luglio 2023, n. 166: differimento al 1° novembre 2025 dell’entrata in vigore degli Oneri di Servizio Pubblico. Nota: in corso di pubblicazione nella GURI.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti28

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto modifica il precedente decreto ministeriale 11 luglio 2023, n. 166, relativo all’imposizione di oneri di servizio pubblico (OSP) sulle rotte aeree da e per Comiso. A seguito delle osservazioni della Commissione europea e degli approfondimenti istruttori svolti con ENAC e Regione Siciliana, viene ulteriormente differito l’avvio dell’obbligo di servizio pubblico, già rinviato con i decreti n. 45/2024 e n. 264/2024. La nuova decorrenza è fissata al 1° novembre 2025.

Differimento al 1° novembre 2025 dell’entrata in vigore degli oneri di servizio pubblico sulle rotte da e per Comiso

Differimento dell’entrata in vigore degli oneri di servizio pubblico sulle rotte da e per Comiso

Il decreto modifica il decreto ministeriale 11 luglio 2023, n. 166, relativo all’imposizione di oneri di servizio pubblico sulle rotte aeree Comiso-Roma Fiumicino, Comiso-Milano Linate, Comiso-Milano Malpensa e Comiso-Bergamo Orio al Serio. La base giuridica è rinvenuta nell’articolo 106, paragrafo 2, TFUE e nel regolamento (CE) n. 1008/2008, con richiamo agli orientamenti interpretativi della Commissione europea in materia di OSP.

Contesto istruttorio e osservazioni europee

L’imposizione originaria, prevista dal D.M. n. 166/2023 con decorrenza dal 1° marzo 2024, ha incontrato rilievi della Commissione europea al momento della richiesta di pubblicazione dell’informativa nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le perplessità hanno riguardato, in particolare, la scelta delle destinazioni interessate e la dimostrazione di un fallimento del libero mercato idoneo a giustificare gli oneri di servizio pubblico. Per superare tali osservazioni, il MIT ha svolto ulteriori approfondimenti e interlocuzioni con ENAC e Regione Siciliana, incluse quelle emerse nell’incontro del 7 febbraio 2025.

Nuovo termine di decorrenza

Il decreto interviene sull’articolo 3 del D.M. n. 166/2023 e dispone che gli oneri di servizio pubblico diventino obbligatori dal 1° novembre 2025. Si tratta di un rinvio ulteriore rispetto ai precedenti differimenti già adottati con il D.M. 20 febbraio 2024, n. 45, che aveva fissato il termine al 1° novembre 2024, e con il D.M. 6 novembre 2024, n. 264, che lo aveva poi spostato al 1° maggio 2025.

Ragioni del differimento

La scelta del nuovo termine tiene conto della tempistica necessaria per gli approfondimenti istruttori e per l’esame da parte degli uffici della Commissione europea, ritenuta incompatibile anche con la decorrenza precedentemente fissata. Inoltre, la Regione Siciliana, con nota prot. n. 5399 del 10 febbraio 2025, ha rappresentato la volontà condivisa dalle amministrazioni coinvolte di individuare una nuova data che consideri anche le esigenze di programmazione dei vettori aerei.

Dispositivo e pubblicazione

L’articolo 1 sostituisce l’articolo 3 del decreto ministeriale 11 luglio 2023, n. 166, stabilendo in modo espresso che gli oneri di servizio pubblico di cui all’articolo 2 diventano obbligatori a partire dal 1° novembre 2025. Il decreto dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Punti principali

Base normativa europea e nazionale

Il decreto richiama l’articolo 106, paragrafo 2, TFUE e il regolamento (CE) n. 1008/2008, in particolare gli articoli 16 e 17, oltre alla Comunicazione della Commissione 2017/C 194/01 sugli orientamenti interpretativi in materia di oneri di servizio pubblico. Richiama inoltre il decreto ministeriale 11 luglio 2023, n. 166, che aveva imposto gli OSP sulle rotte Comiso-Roma Fiumicino, Comiso-Milano Linate, Comiso-Milano Malpensa e Comiso-Bergamo Orio al Serio, con decorrenza inizialmente prevista dal 1° marzo 2024.

Rilievi della Commissione europea e successive interlocuzioni

In sede di pubblicazione dell’informativa di imposizione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la Commissione europea ha sollevato perplessità sulla misura, in particolare sulla scelta delle due destinazioni e sulla sussistenza di un fallimento del mercato tale da giustificare gli OSP. Il MIT ha quindi svolto approfondimenti ulteriori, anche tramite interlocuzioni con ENAC e Regione Siciliana, culminate nell’incontro del 7 febbraio 2025.

Differimento della decorrenza degli OSP

Il decreto interviene sull’articolo 3 del D.M. n. 166/2023, sostituendolo con la previsione secondo cui gli oneri di servizio pubblico divengono obbligatori a partire dal 1° novembre 2025. Si tratta di un ulteriore rinvio rispetto ai precedenti differimenti disposti con il D.M. 20 febbraio 2024, n. 45 (al 1° novembre 2024) e con il D.M. 6 novembre 2024, n. 264 (al 1° maggio 2025).

Motivazione del rinvio

La nuova data è stata individuata anche su richiesta della Regione Siciliana, che con nota prot. n. 5399 del 10 febbraio 2025 ha rappresentato la volontà condivisa con le altre amministrazioni di differire il termine iniziale degli OSP per tener conto delle esigenze di programmazione dei vettori aerei. Il Ministero evidenzia che la tempistica degli approfondimenti e dell’esame da parte degli uffici della Commissione europea non era compatibile neppure con la precedente decorrenza del 1° maggio 2025.

Come è indicizzato

Materieaviazione civiletrasporto aereofinanziamenti e contributi

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