L.R. Veneto 18/2026
Disposizioni per il contrasto all'occupazione e all'utilizzo abusivi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e modifiche alla legge regionale 3 novembre 2017, n. 39 "Norme in materia di edilizia residenziale pubblica".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale del Veneto rafforza prevenzione, vigilanza e controllo contro occupazioni e utilizzi abusivi degli alloggi ERP, modificando requisiti di accesso, cause di decadenza e controlli. Introduce l’Anagrafe regionale ERP, servizi sociali ATER, autorecupero, corsi di lingua, forme di collaborazione con il Terzo settore e un Tavolo interistituzionale. Finanzia formazione, corsi e rimborsi spese per il 2026-2028 ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Contrasto agli abusi negli alloggi ERP e modifiche alla disciplina dell’edilizia residenziale pubblica in Veneto
Contrasto agli abusi negli alloggi ERP in Veneto
La legge regionale del Veneto disciplina misure di prevenzione e contrasto all’occupazione e all’utilizzo abusivi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), rafforzando le funzioni di comuni e ATER e promuovendo il coordinamento con le forze di polizia, gli Ambiti territoriali sociali (ATS) e gli enti del Terzo settore. Essa modifica e integra la legge regionale 3 novembre 2017, n. 39.
Formazione degli operatori di vigilanza
La Giunta regionale promuove, nell’ambito della formazione della polizia locale, percorsi specifici tecnico-giuridici sulla vigilanza e sul controllo degli alloggi ERP, con particolare attenzione alle occupazioni e agli utilizzi abusivi. I percorsi possono essere rivolti anche ad altre forze di polizia mediante convenzioni e possono svolgersi in presenza o con modalità telematiche.
La Giunta definisce con propria deliberazione i contenuti formativi e le modalità di svolgimento.
Programmazione e requisiti del direttore ATER
La programmazione regionale dell’edilizia residenziale pubblica assume cadenza triennale, in luogo della precedente cadenza quinquennale.
Per l’incarico di direttore ATER è richiesto, oltre agli altri requisiti previsti, il possesso di una laurea quadriennale o quinquennale del vecchio ordinamento oppure di una laurea magistrale del nuovo ordinamento, riconosciuta secondo la normativa vigente quando conseguita all’estero.
Anagrafe regionale dell’edilizia residenziale pubblica
La Giunta regionale istituisce e gestisce l’Anagrafe regionale ERP, anche utilizzando i dati dell’archivio informatico previsto dalla legge regionale n. 39/2017. L’Anagrafe serve a sostenere le politiche abitative, monitorare l’utilizzo del patrimonio pubblico e valutare efficacia ed efficienza degli interventi.
I dati, articolati territorialmente con particolare riferimento a province, Città metropolitana e comuni ad alta tensione abitativa, riguardano in particolare:
- il censimento degli alloggi ERP, evidenziando quelli non immediatamente assegnabili per carenze manutentive;
- il numero delle domande di assegnazione, distinguendo gli idonei assegnatari dagli idonei non assegnatari;
- le caratteristiche degli aventi diritto, con riferimento ai requisiti di accesso e alle condizioni rilevanti per l’attribuzione dei punteggi.
I dati relativi alle persone devono essere trattati in forma anonimizzata e aggregata, con misure idonee a evitare l’identificazione degli interessati e nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679. ATER e comuni devono trasmettere le informazioni alla Regione entro il 31 dicembre di ogni anno. La reiterata e colpevole inosservanza dell’obbligo informativo costituisce elemento di valutazione nel procedimento di revoca dell’incarico del direttore ATER.
La Giunta può avvalersi dell’Osservatorio regionale sulla casa e disciplina con deliberazione le caratteristiche tecniche e le modalità operative dell’Anagrafe, anche prevedendone l’implementazione progressiva.
Funzione sociale di ATER, comuni e ATS
ATER e comuni, in collaborazione con gli ATS e con gli enti del Terzo settore, possono attivare servizi sociali per sostenere la gestione degli alloggi ERP e la permanenza corretta degli assegnatari. I servizi possono comprendere:
- accompagnamento all’ingresso nell’alloggio e al rispetto delle regole di utilizzo degli spazi privati e comuni;
- orientamento ai servizi territoriali e sociali in caso di fragilità socio-economica;
- accompagnamento verso altri servizi abitativi quando muta la condizione economica del nucleo;
- gestione e coordinamento delle richieste di manutenzione ordinaria;
- partecipazione sociale, mediazione e prevenzione dei conflitti condominiali;
- informazione periodica su preventivi, consuntivi e verifica delle spese condominiali;
- sviluppo del portierato sociale nelle aree caratterizzate da particolare fragilità sociale ed economica.
Requisiti di accesso all’ERP e cause ostative
I requisiti per partecipare ai bandi ERP sono riferiti alla data di presentazione della domanda, in coerenza con la modifica del riferimento temporale prevista dalla legge. Restano applicabili gli ulteriori momenti di verifica e permanenza dei requisiti previsti dalla disciplina della legge regionale n. 39/2017.
Le amministrazioni possono chiedere documentazione idonea a comprovare la non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili adeguati, anche mediante ISEE o certificazione delle autorità diplomatiche e consolari competenti.
Tra i requisiti aggiuntivi sono previsti:
- non aver ceduto o sublocato abusivamente l’alloggio ERP precedentemente assegnato né averne abusivamente mutato la destinazione d’uso;
- non aver destinato l’alloggio ad attività illecite di rilevanza penale accertate con sentenza passata in giudicato;
- non essere stati destinatari, nei cinque anni precedenti, di un’ordinanza di convalida di sfratto da un alloggio ERP o di un provvedimento che abbia accertato la detenzione senza titolo;
- non essere stati destinatari, nei dieci anni precedenti, di un provvedimento che abbia accertato l’occupazione senza titolo di un alloggio ERP;
- non essere stati destinatari, nei cinque anni precedenti, di un provvedimento di annullamento fondato su dichiarazioni mendaci o documentazione falsa relativa ai requisiti di accesso o alle condizioni per l’attribuzione dei punteggi;
- non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti, di provvedimenti di decadenza per mancata presentazione alla stipula del contratto o per mancata occupazione dell’alloggio e mancato trasferimento della residenza del nucleo familiare;
- non essere stati destinatari, nei cinque anni precedenti, di provvedimenti di decadenza per abitazione non stabile, morosità, gravi danni, violazioni gravi e reiterate del regolamento condominiale o mancato accesso alle verifiche, con la permanenza del divieto collegata alla morosità nei casi previsti dalla legge.
I requisiti riguardanti determinate condizioni personali e patrimoniali si estendono, nei limiti stabiliti dalla legge, agli altri componenti del nucleo familiare.
Nucleo familiare e convivenza stabile
Per i componenti del nucleo familiare costituiti da conviventi di fatto, ascendenti, discendenti e collaterali fino al terzo grado, la stabile convivenza deve essere dimostrata nelle forme di legge e deve essere iniziata almeno due anni prima della pubblicazione del bando.
La stessa condizione temporale si applica ai soggetti appartenenti al nucleo familiare del cittadino di Paese non appartenente all’Unione europea, quando si tratti delle categorie per le quali è richiesta la convivenza stabile.
Verifiche, ispezioni e decadenza dall’assegnazione
La disciplina rafforza i controlli sul corretto utilizzo degli alloggi. Il comune o l’ATER competente può effettuare verifiche e ispezioni sullo stato di conservazione dell’alloggio, sull’osservanza degli obblighi contrattuali e sulla presenza di condizioni che possano determinare la decadenza.
Costituiscono elementi rilevanti ai fini della decadenza, secondo la disciplina modificata, anche:
- il mancato trasferimento della residenza di tutti i componenti del nucleo familiare entro trenta giorni dalla consegna dell’alloggio, salvo gravi e giustificati motivi;
- l’assenza stabile dall’alloggio per oltre tre mesi continuativi, salvo autorizzazione per gravi motivi familiari, di salute o di lavoro;
- il mutamento abusivo della destinazione d’uso;
- il rifiuto, senza giustificato motivo, di consentire l’accesso al personale comunale o ATER e agli operatori di polizia per verifiche e ispezioni sulla conduzione dell’alloggio.
Autorecupero degli alloggi
Gli interventi di autorecupero mirano a coinvolgere direttamente gli inquilini nella gestione e manutenzione del patrimonio ERP, migliorando la qualità abitativa e aumentando il numero degli alloggi disponibili.
Sono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria, quelli rientranti nell’edilizia libera e le opere interne per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Restano di competenza dell’ente proprietario o proponente i lavori sulle parti comuni e strutturali.
ATER e comuni, ogni due anni, predispongono l’elenco degli alloggi non assegnabili per esigenze di manutenzione ordinaria e pubblicano un avviso per il loro recupero. L’avviso deve indicare gli immobili, il progetto preliminare, il computo di massima, i tempi, lo schema di convenzione e i criteri di selezione.
Possono partecipare cittadini utilmente collocati nella graduatoria ERP, singolarmente o tramite organizzazioni di autorecupero. Queste ultime devono:
- essere composte almeno per il 60 per cento da soci utilmente collocati nella graduatoria;
- prevedere l’autorecupero come finalità principale e disciplinare i criteri di assegnazione delle unità ai soci;
- avere forma di cooperativa o di ente del Terzo settore.
L’autorecupero può riguardare anche alloggi già occupati dagli assegnatari. Al termine dei lavori devono essere trasmessi la descrizione degli interventi, i costi sostenuti e, quando prevista, la dichiarazione di conformità. L’ente verifica qualità, tempi, congruità dei costi, regolarità contabile e fiscale e, entro trenta giorni dalla documentazione, procede all’assegnazione dell’alloggio secondo la graduatoria applicabile.
Ai nuclei assegnatari sono riconosciuti, mediante detrazione dal canone, i costi documentati degli interventi, maggiorati fino al 5 per cento.
Mobilità e tutela delle esigenze sociosanitarie
L’assegnatario può rifiutare la mobilità obbligatoria quando l’alloggio proposto non risponde alle esigenze sociosanitarie o di abbattimento delle barriere architettoniche proprie o del nucleo familiare. La situazione deve essere comprovata da idonea documentazione sanitaria.
Alloggi sociali e manutenzione con il Terzo settore
Gli alloggi inseriti nell’elenco regionale degli alloggi sociali sono qualificati come unità immobiliari a uso residenziale destinate alla locazione permanente, finalizzate a ridurre il disagio abitativo dei nuclei che non possono accedere al mercato libero. I servizi abitativi forniti da ATER e comuni costituiscono offerta di alloggi sociali secondo le definizioni del decreto ministeriale 22 aprile 2008.
Gli interventi di manutenzione del patrimonio ERP sfitto possono essere realizzati anche mediante co-programmazione o co-progettazione con enti del Terzo settore, nel rispetto del Codice dei contratti pubblici e con finalità di educazione all’abitare, prevenzione e gestione dei conflitti condominiali.
Integrazione e coesione sociale
La Giunta regionale promuove corsi di lingua italiana per gli assegnatari ERP, in collaborazione con ATER, comuni, enti del Terzo settore, enti di certificazione o formazione, CPIA previa intesa e altri soggetti pubblici o privati.
I percorsi possono essere orientati al conseguimento della certificazione di livello A2 secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. La Giunta disciplina contenuti e modalità di erogazione e, nell’ambito della relazione prevista dalla legge regionale n. 39/2017, riferisce sul numero e programma dei corsi, sugli esiti e sui partecipanti.
Tavolo tecnico interistituzionale
È istituito un Tavolo tecnico interistituzionale per coordinare prevenzione e contrasto alle occupazioni e agli utilizzi abusivi, comprese cessione, sublocazione, mutamento abusivo della destinazione d’uso e impiego degli alloggi per attività illecite.
Partecipano:
- il Presidente della Giunta regionale e gli assessori regionali competenti;
- le ATER;
- i sindaci e i comandanti della polizia locale dei comuni ad alta tensione abitativa;
- le Prefetture e le forze di polizia, previa intesa;
- gli ATS.
La composizione può essere integrata con altri sindaci veneti e alle riunioni possono essere invitati ulteriori enti pubblici o privati. Il Tavolo individua le aree maggiormente interessate o esposte al rischio di abusivismo e predispone un piano integrato di attività mirate.
Le modalità di costituzione e funzionamento sono stabilite dalla Giunta previa intesa con i partecipanti. Ai componenti non spettano indennità o gettoni di presenza; è ammesso esclusivamente il rimborso delle spese documentate e degli oneri di parcheggio nei limiti previsti dall’ordinamento regionale.
Copertura finanziaria e decorrenza
Gli oneri sono finanziati mediante riduzione del fondo previsto dal bilancio regionale 2026-2028 e riallocazione delle risorse nelle missioni pertinenti:
- 100.000 euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028 per i percorsi formativi di vigilanza;
- 100.000 euro per ciascuno degli esercizi 2027 e 2028 per i corsi di lingua italiana;
- 5.000 euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028 per i rimborsi spese del Tavolo tecnico.
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, quindi il 16 settembre 2026, considerata la pubblicazione del 15 settembre 2026.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 15 set 2026L.R. Veneto 19/2026
- Legge · 15 set 2026L.R. Veneto 20/2026
- Legge · 15 set 2026L.R. Veneto 21/2026
- Legge · 15 set 2026L.R. Veneto 22/2026
- Legge · 8 set 2026L.R. Veneto 17/2026
- Legge · 7 ott 2026L.R. Veneto 23/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →