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Circolare

Circolare numero 75 del 7-4-2000

Istruzioni per la concessione della proroga dell’indennità di mobilità e del trattamento speciale di disoccupazione edile fino alla conclusione delle attività progettuali nei confronti dei lavoratori che nel biennio 1998-1999 siano stati utilizzati per almeno dodici mesi in progetti di lavori socialmente utili.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina la proroga dell’indennità di mobilità e del trattamento speciale di disoccupazione edile per i lavoratori che abbiano svolto almeno dodici mesi di attività in progetti di lavori socialmente utili o di pubblica utilità nel periodo 1° gennaio 1998-31 dicembre 1999. La proroga opera fino alla conclusione del progetto in corso, con cessazione o sospensione in caso di ripresa di attività lavorativa autonoma o dipendente secondo le regole indicate. Sono inoltre forniti il modello di domanda, le modalità di trasmissione e le istruzioni contabili con l’istituzione di specifici conti per l’imputazione degli oneri.

Proroga dei trattamenti previdenziali per lavoratori impegnati in progetti LSU/LPU

Proroga dei trattamenti previdenziali per lavoratori impegnati in progetti LSU/LPU

La circolare illustra l’attuazione dell’articolo 45, comma 10, della legge n. 144/1999, che consente la proroga di determinati trattamenti previdenziali per lavoratori inseriti in progetti di lavori socialmente utili o di pubblica utilità. L’intervento è finalizzato a garantire la continuità del sostegno economico fino alla conclusione delle attività progettuali, entro un limite di spesa posto a carico del Fondo per l’occupazione.

Ambito di applicazione

La proroga riguarda i lavoratori titolari di indennità di mobilità e di trattamento speciale di disoccupazione edile che siano impegnati in progetti di LSU/LPU approvati dalla Commissione Regionale per l’Impiego, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettere a), b) e c), del d.lgs. n. 468/1997.

Condizione essenziale per accedere alla proroga è che il lavoratore abbia svolto complessivamente almeno dodici mesi di impegno in tali progetti nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio 1998 e il 31 dicembre 1999.

Soggetti esclusi

La circolare precisa che la proroga non si estende ai lavoratori di cui alla lettera d) dell’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 468/1997. Si tratta dei titolari di trattamenti previdenziali che svolgono attività socialmente utili al di fuori di progetti LSU/LPU approvati dalle Commissioni Regionali per l’Impiego, nell’ambito territoriale del Comune di residenza o della Sezione Circoscrizionale per l’Impiego di appartenenza, oggi dell’Ufficio che ne ha rilevato le competenze.

Per tali lavoratori, la circolare evidenzia inoltre che lo svolgimento delle attività non comporta l’applicazione dei benefici previsti dal decreto interministeriale 21 maggio 1998 per la ricollocazione lavorativa o il pensionamento anticipato dei lavoratori socialmente utili destinatari della disciplina transitoria di cui all’articolo 12 del d.lgs. n. 468/1997.

Durata della proroga e cessazione del beneficio

La proroga dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale di disoccupazione edile dura fino al termine delle attività del progetto in corso alla data di scadenza del trattamento, a condizione che l’interessato continui a svolgere la propria attività progettuale fino alla scadenza prevista.

La circolare individua poi le ipotesi che incidono sul beneficio:

  • la proroga cessa se il lavoratore inizia un’attività di lavoro autonomo;
  • la proroga cessa se il lavoratore inizia un’attività di lavoro dipendente a tempo pieno e indeterminato;
  • la proroga si sospende in caso di avvio di un lavoro a tempo determinato o a tempo parziale, per tutta la durata del rapporto;
  • se il rapporto che ha determinato la sospensione cessa prima della conclusione del progetto, la proroga può essere ripristinata;
  • se invece il rapporto continua oltre la conclusione del progetto, la sospensione si trasforma in cessazione definitiva.

Domanda di proroga e flusso procedurale

Per consentire la verifica dei requisiti, la circolare dispone l’utilizzo di un apposito modello di domanda di proroga del trattamento in scadenza, riportato nell’Allegato 1. Il modulo contiene spazi riservati alle attestazioni dell’Ente gestore del progetto e dell’Ufficio del lavoro, necessari per acquisire le informazioni relative all’assegnazione del lavoratore e alla durata delle attività progettuali.

La domanda deve essere compilata nella parte riservata all’attestazione dell’Ente gestore del progetto e poi inoltrata all’Ufficio competente, che dovrà completare l’attestazione di propria competenza e trasmettere la documentazione alla Sede INPS territorialmente competente.

Il modello prevede anche l’impegno del richiedente a comunicare tempestivamente l’eventuale ripresa di un’attività lavorativa autonoma o dipendente e l’eventuale interruzione della partecipazione al progetto in corso.

Istruzioni operative e informatiche

La circolare rinvia a un successivo messaggio della Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni per le istruzioni relative all’acquisizione in procedura dei dati concernenti le proroghe spettanti agli interessati.

Istruzioni contabili e copertura finanziaria

Poiché gli oneri della proroga sono finanziati dal Fondo per l’occupazione entro il limite massimo di lire 90 miliardi, vengono istituiti specifici conti per la rilevazione contabile delle prestazioni e degli assegni per il nucleo familiare connessi.

In particolare, sono previsti:

  • GAU 30/59, per gli oneri derivanti dalla proroga dell’indennità di mobilità;
  • GAT 30/03, per gli assegni per il nucleo familiare connessi all’indennità di mobilità;
  • GAU 30/97, per gli oneri derivanti dalla proroga del trattamento speciale di disoccupazione edile;
  • GAT 30/23, per gli assegni per il nucleo familiare connessi al trattamento speciale di disoccupazione edile.

L’Allegato 2 riporta le relative variazioni al piano dei conti.

Punti principali

Ambito soggettivo della proroga

La proroga riguarda i lavoratori titolari di indennità di mobilità e di trattamento speciale di disoccupazione edile impegnati in progetti di LSU o LPU approvati dalla Commissione Regionale per l’Impiego, purché abbiano maturato almeno dodici mesi di impegno complessivo nel periodo 1.1.1998-31.12.1999.

Esclusioni e precisazioni

La disciplina non si applica ai lavoratori di cui alla lettera d) dell’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 468/1997, ossia coloro che svolgono attività socialmente utili al di fuori di progetti LSU/LPU approvati, nel proprio ambito territoriale e fino alla cessazione del diritto al trattamento previdenziale. Per tali soggetti non operano neppure i benefici del decreto interministeriale 21 maggio 1998 richiamati nella circolare.

Durata della proroga e cause di cessazione o sospensione

La proroga dura fino al termine delle attività del progetto in corso alla scadenza del trattamento, solo se il lavoratore continua a svolgere l’attività progettuale fino alla conclusione prevista. La proroga cessa con l’avvio di lavoro autonomo o di lavoro dipendente a tempo pieno e indeterminato. Se inizia un lavoro a tempo determinato o part-time, la proroga è sospesa per la durata del rapporto; se il rapporto termina prima della conclusione del progetto, la proroga può essere ripristinata, altrimenti la sospensione si trasforma in cessazione definitiva.

Domanda, attestazioni e trasmissione

Per acquisire le informazioni su assegnazione al progetto e durata delle attività, è predisposto un modello di domanda di proroga che contiene spazi per l’attestazione dell’Ente gestore e dell’Ufficio del lavoro. La domanda, compilata per la parte di competenza dell’Ente gestore, va inviata all’Ufficio competente in luogo della soppressa Sezione Circoscrizionale per la compilazione della parte residua e la successiva trasmissione alla Sede INPS territorialmente competente.

Istruzioni contabili

Per imputare gli oneri, finanziati dal Fondo per l’occupazione entro il limite massimo di lire 90 miliardi, sono istituiti i conti GAU 30/59 e GAT 30/03 per l’indennità di mobilità e i relativi assegni per il nucleo familiare, nonché GAU 30/97 e GAT 30/23 per il trattamento speciale di disoccupazione edile e i relativi assegni per il nucleo familiare.

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