Circolare numero 28 del 14-03-2023
Dal 1° gennaio 2023 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l'accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni stessi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare aggiorna, con decorrenza 1° gennaio 2023, le tabelle dei limiti di reddito familiare da applicare per la cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per i soggetti esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare (coltivatori diretti, coloni, mezzadri, piccoli coltivatori diretti e pensionati delle gestioni speciali). Viene indicato il tasso d'inflazione 2022 (1,5%) utilizzato per la rivalutazione, gli importi delle prestazioni e i limiti di reddito mensili per il 2023.
Limiti di reddito familiare e importi assegni familiari per l'anno 2023
Punti principali
Ambito di applicazione
Riguarda i soggetti esclusi dall'assegno per il nucleo familiare: coltivatori diretti, coloni, mezzadri, piccoli coltivatori diretti e pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi. La cessazione degli assegni non comporta la perdita di altri diritti connessi alla vivenza a carico.
Riferimento normativo e assegno unico
Si ricorda che dall'1 marzo 2022 è stato istituito l'assegno unico e universale per i figli; per nuclei con figli le prestazioni previste dall'art.4 del DPR n.797/1955 non sono più riconosciute, come già indicato nella circolare n.34/2022.
Importi delle prestazioni per il 2023
Importi mensili aggiornati: 8,18 euro per coltivatori diretti/coloni/mezzadri spettanti per fratelli, sorelle e nipoti; 10,21 euro per pensionati delle gestioni speciali e piccoli coltivatori diretti per coniuge, fratelli, sorelle e nipoti; 1,21 euro per piccoli coltivatori diretti per genitori ed equiparati.
Aggiornamento limiti di reddito e tasso di rivalutazione
I limiti di reddito familiare per cessazione o riduzione degli assegni e delle maggiorazioni pensionistiche sono rivalutati annualmente in base al tasso d'inflazione programmato; per il 2022 il tasso utilizzato è 1,5%. Le tabelle (Allegato n.1) sono aggiornate e applicabili dal 1° gennaio 2023; le procedure di calcolo delle pensioni sono adeguate.
Limiti di reddito mensili per il riconoscimento degli assegni familiari 2023
Con il trattamento minimo dei lavoratori dipendenti fissato a 563,74 euro mensili per il 2023, i limiti di reddito mensili per accertare il carico e il diritto agli assegni sono: 793,93 euro per coniuge, per un genitore, per fratelli/sorelle/nipoti; 1.389,38 euro per due genitori ed equiparati.
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