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Messaggio

Messaggio numero 32661 del 27-12-2010

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento chiarisce che l’art. 8, comma 2, della legge n. 223/1991 consente l’assunzione a tempo determinato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità anche senza le causali previste dal d.lgs. 368/2001, ma con durata massima di 12 mesi e relativa agevolazione contributiva per lo stesso periodo. Se invece il contratto a termine è giustificato da ragioni tecniche, produttive, organizzative o sostitutive, può superare i 12 mesi, ma lo sgravio spetta comunque solo per i primi 12 mesi complessivi. Le nuove istruzioni prevalgono su eventuali indicazioni precedenti difformi.

Chiarimenti sull’assunzione a termine di lavoratori in mobilità e sulle agevolazioni contributive

Assunzione a termine di lavoratori in mobilità e agevolazioni contributive

Il documento fornisce chiarimenti interpretativi sull’applicazione dell’art. 8, comma 2, della legge n. 223/1991 in materia di assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Viene evidenziata la duplice natura della norma: da un lato deroga alle regole generali sull’apposizione del termine nel rapporto di lavoro subordinato, dall’altro riconosce una specifica agevolazione contributiva.

Quadro normativo richiamato

La legge n. 223/1991 prevede agevolazioni per l’assunzione di soggetti iscritti nelle liste di mobilità, distinguendo tre fattispecie di contratto agevolato:

  • contratto a termine;
  • contratto che trasforma a tempo indeterminato un rapporto a termine;
  • contratto a tempo indeterminato.

Il focus del documento è sul contratto a termine disciplinato dall’art. 8, comma 2, che consente l’assunzione dei lavoratori in mobilità con contratto di durata non superiore a dodici mesi.

Effetti della norma: deroga e incentivo contributivo

Secondo il documento, l’art. 8, comma 2, ha una duplice valenza:

  • introduce una deroga soggettiva alle norme che limitano l’apposizione del termine al rapporto di lavoro subordinato;
  • prevede un’agevolazione contributiva collegata al periodo di assunzione.

Da ciò deriva che il datore di lavoro può assumere a tempo determinato un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità anche in assenza delle ragioni tecniche, produttive, organizzative o sostitutive richieste dall’art. 1 del d.lgs. 368/2001.

Durata del contratto e durata dell’agevolazione

Il documento distingue due ipotesi operative.

Nel caso in cui il contratto a termine sia stipulato senza le causali del d.lgs. 368/2001, il rapporto deve comunque rispettare il limite massimo di 12 mesi, anche considerando eventuali proroghe successive. In questa ipotesi, l’agevolazione contributiva spetta per l’intero periodo, nei limiti di tali 12 mesi.

Se invece l’assunzione a termine è giustificata da una delle causali previste dall’art. 1 del d.lgs. 368/2001, il rapporto può avere una durata superiore a 12 mesi, sempre secondo la disciplina del decreto legislativo. Tuttavia, l’agevolazione contributiva resta comunque limitata ai primi 12 mesi complessivi del rapporto.

Esempi applicativi richiamati

Il documento porta due esempi per chiarire il criterio di calcolo dello sgravio:

  • se viene stipulato un contratto di 16 mesi per ragioni produttive, l’agevolazione spetta solo per i primi 12 mesi;
  • se viene stipulato un contratto di 6 mesi e poi prorogato, sempre per ragioni produttive, per ulteriori 10 mesi, l’agevolazione spetta per i primi 12 mesi complessivi del rapporto.

Prevalenza delle nuove istruzioni

Il documento conclude precisando che le istruzioni fornite superano eventuali indicazioni difformi contenute in messaggi o circolari precedenti.

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