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Legge

L.R. Toscana 48/2020

Disposizioni relative alle strutture soggette ad autorizzazione ed alle politiche per le famiglie. Modifiche alla l.r. 41/2005.

Normativa regionaleL.R. Toscana 48/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Toscana 29 giugno 2020, n. 48 aggiorna la l.r. 41/2005: riconosce il ruolo delle famiglie, abroga la disciplina sulle associazioni familiari e introduce le strutture multiutenza tra quelle soggette ad autorizzazione, imponendo una sperimentazione positiva di almeno cinque anni. Entro 180 giorni la Giunta deve adeguare il regolamento e definire modalità e tempi della sperimentazione.

Modifiche alla disciplina toscana sulle politiche per le famiglie e sulle strutture soggette ad autorizzazione

Modifiche alle politiche per le famiglie e alle strutture soggette ad autorizzazione

La legge regionale Toscana n. 48 del 29 giugno 2020 interviene sulla l.r. 41/2005, aggiornando sia la disciplina delle politiche per le famiglie sia quella delle strutture che richiedono autorizzazione. Il provvedimento è applicabile nel territorio della Regione Toscana.

Famiglie e ruolo associativo

La legge integra i principi relativi alle famiglie, prevedendo il riconoscimento del loro ruolo, anche quando sono costituite in associazioni, nell’attività di promozione e diffusione della cultura dell’accoglienza e della solidarietà.

Abrogazione della disciplina sulle associazioni familiari

Viene abrogato l’articolo 16 della l.r. 41/2005, eliminando quindi la specifica disciplina regionale sulle associazioni familiari contenuta in tale disposizione.

Strutture multiutenza soggette ad autorizzazione

Tra le strutture soggette ad autorizzazione vengono inserite le strutture multiutenza che svolgono prevalente funzione tutelare e offrono attività di cura, recupero e accompagnamento sociale. Tali strutture accolgono soggetti adulti e minori privi temporaneamente o permanentemente del necessario supporto familiare e devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • configurazione di alloggi destinati a civile abitazione;
  • capacità ricettiva massima di otto posti letto;
  • media intensità assistenziale;
  • bassa complessità organizzativa;
  • presenza stabile di due o più persone adulte conviventi.

Requisiti per l’autorizzazione e sperimentazione

Per ottenere l’autorizzazione, le strutture multiutenza devono non solo possedere i requisiti già previsti dalla disciplina generale, ma anche aver concluso con esito positivo una sperimentazione di durata almeno quinquennale. La scelta della Regione è quindi quella di subordinare l’ingresso stabile nel regime autorizzatorio a un previo periodo di verifica concreta dell’efficacia del modello.

Compiti della Giunta regionale e disciplina transitoria

La Giunta regionale è chiamata a definire, con deliberazione, modalità e tempi della sperimentazione, con particolare attenzione al monitoraggio della capacità della tipologia di struttura multiutenza di rispondere ai bisogni rilevati nel sistema dei servizi di accoglienza, secondo la programmazione territoriale e regionale.

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta deve inoltre:

  • approvare le modifiche al regolamento attuativo previsto dall’articolo 21, comma 2, della l.r. 41/2005;
  • approvare la deliberazione che disciplina la sperimentazione di cui all’articolo 21, comma 2 ter, della l.r. 41/2005.

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