Salta al contenuto
Circolare

Circolare n. 33 dell'1 luglio 2014

Processo previsionale per l'esercizio 2015

INAIL

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare avvia il processo previsionale 2015, da svolgere secondo la nuova articolazione organizzativa e in coerenza con le linee guida e con gli indirizzi del Consiglio di indirizzo e vigilanza. Definisce modalità, ruoli e tempistiche per la programmazione di obiettivi, piani di produzione e poste economico-finanziarie, con particolare attenzione alla corretta previsione degli FTE, al rispetto dei vincoli di finanza pubblica e all’adeguamento degli indicatori di produzione e qualità. Sono inoltre illustrate le principali novità per le Strutture centrali e territoriali, l’integrazione con anticorruzione e trasparenza, e le regole per la costruzione dell’ipotesi di bilancio di previsione 2015 e del bilancio pluriennale.

Processo previsionale per l’esercizio 2015

Processo previsionale per l’esercizio 2015

La circolare disciplina l’avvio del processo previsionale 2015, che viene impostato in coerenza con le linee guida 2014-2016, con le deliberazioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza e con il nuovo assetto organizzativo dell’Istituto. Il documento definisce criteri, modalità operative, tempistiche e novità di programmazione per obiettivi, piani di produzione e previsioni economico-finanziarie, con l’obiettivo di costruire l’ipotesi di bilancio di previsione nel rispetto dei vincoli normativi e di finanza pubblica.

Quadro di riferimento normativo e strategico

La circolare richiama un ampio quadro normativo, che include, tra le altre, la disciplina sulla contabilità pubblica, sulla trasparenza, sull’anticorruzione, sulla revisione della spesa, sulla riorganizzazione degli enti e sulla fatturazione elettronica. In particolare, il processo previsionale 2015 si colloca nel solco delle deliberazioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza n. 1/2014, 2/2014 e 3/2014, concernenti rispettivamente le linee di mandato 2013-2017, il Piano pluriennale 2014-2016 e la variazione della Relazione programmatica 2014-2016. Viene inoltre evidenziato che, per le previsioni economico-finanziarie, si deve tener conto delle stime macroeconomiche 2015-2017 disponibili alla data della circolare.

Nuovo assetto organizzativo e costruzione delle previsioni

Le strutture sono chiamate a formulare le proprie previsioni tenendo conto del nuovo assetto derivante dall’attuazione del Regolamento di organizzazione approvato con determinazione presidenziale n. 332/2013. Le procedure informatiche di pianificazione strategica e di gestione sono state aggiornate per riflettere la nuova distribuzione delle competenze tra Cdr e tra uffici/settori. La circolare raccomanda di utilizzare la reportistica disponibile sull’anno in corso per reperire i dati utili alla costruzione del quadro previsionale.

Con particolare riguardo al personale, le tabelle FTE allegate, basate su proiezioni statistiche, possono risultare non perfettamente allineate alla reale distribuzione delle risorse umane dopo la riorganizzazione. Le strutture devono quindi segnalare tempestivamente eventuali disallineamenti e formulare le previsioni FTE in aderenza ai dati effettivi. Per le Strutture centrali, in via eccezionale, non vengono fornite le tabelle FTE per il 2015, in considerazione delle movimentazioni di personale connesse alla costituzione delle nuove strutture. Per questo motivo è prevista una seconda versione di programmazione, destinata a consentire la riallocazione delle risorse e l’aggiornamento degli obiettivi.

Fasi del processo previsionale

Il processo ha inizio il 30 giugno 2014, nelle more dell’approvazione della Relazione programmatica 2015-2017, e si articola in tre passaggi:

  • programmazione degli obiettivi di sviluppo, standard e gestione da parte delle strutture centrali e regionali;
  • programmazione dei piani di produzione e negoziazione dei target riferiti ai singoli indicatori;
  • previsione e negoziazione delle poste economico-finanziarie programmabili.

La scelta di anticipare l’avvio è motivata dall’esigenza di rispettare le scadenze previste dalla legge per la formulazione dell’ipotesi di bilancio di previsione.

Obiettivi di sviluppo delle strutture centrali

Le linee guida per gli obiettivi di sviluppo sono consultabili in procedura Pbc, nel sottosistema di pianificazione strategica e di gestione. La loro declinazione deve avvenire in coerenza con la Relazione programmatica 2014-2016 e con i target fissati per il 2015 nel Piano pluriennale 2014-2016, tenendo conto anche di eventuali attività 2014 non ancora concluse secondo la pianificazione originaria.

La circolare richiama, inoltre, la necessità di integrare la programmazione con gli obiettivi in materia di anticorruzione e trasparenza. In particolare, il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, adottati in attuazione della legge 190/2012 e del d.lgs. 33/2013, devono essere coordinati con la programmazione di sviluppo 2015, in continuità con gli impegni del Piano della performance 2014-2016.

Obiettivi standard e di gestione delle strutture centrali e territoriali

I Cdr di secondo livello, cioè strutture centrali, direzioni regionali, direzioni provinciali di Trento e Bolzano e Sede regionale di Aosta, devono formulare le previsioni FTE con riferimento agli obiettivi standard, distinti in core e di funzionamento. Le attività svolte dalle Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca vengono per la prima volta ricondotte nel sottosistema Ob.Prod. e inserite nei piani di produzione delle Direzioni regionali di riferimento.

Accanto agli obiettivi standard precaricati a sistema, ciascuna struttura può inserire ulteriori obiettivi di gestione, relativi a progetti o attività non direttamente riconducibili alle linee guida ma comunque assunti per l’esercizio di riferimento. Anche tali obiettivi devono essere declinati in modo completo, comprensivo delle attività e delle risorse stimate in termini di FTE. Le valutazioni devono essere concrete e coerenti con le risorse disponibili, soprattutto umane e finanziarie, tenendo conto dei vincoli di finanza pubblica.

Piani di produzione e indicatori: principali novità

Per il 2015 la programmazione e negoziazione dei piani e degli indicatori di produzione presenta diverse innovazioni. Una parte molto ampia degli indicatori standard 2014, adottati con determinazione del Presidente n. 38 del 17 febbraio 2014, è stata inserita anche tra gli indicatori programmati. Sono inoltre introdotti nuovi indicatori relativi ai tempi di emissione, variazione e cessazione della PAT, alle istruttorie e al rilascio del DURC e alla percentuale di aziende ispezionate rispetto al numero programmato.

I principali cambiamenti sono i seguenti:

  • gli indicatori sui tempi di conclusione dei procedimenti non sono più programmati, ma solo monitorati;
  • gli indicatori relativi alle strutture territoriali del Settore ricerca sono programmati nel sottosistema Obiettivi di produzione, salvo l’indicatore sulle partecipazioni a gruppi di lavoro, comitati e commissioni, che viene soppresso;
  • sono soppressi gli indicatori del Settore navigazione, perché le competenze vengono ricondotte nelle procedure istituzionali;
  • è soppresso anche l’indicatore D.1.01.01 relativo al numero di ispezioni per ispettore;
  • gli indicatori legati alla progressiva informatizzazione delle comunicazioni con le imprese sono stati adeguati.

La circolare precisa che gli indicatori standard e programmati hanno un duplice valore: un target nazionale unico, fissato annualmente con la determinazione sugli standard di qualità, e un target negoziato per ciascuna struttura. I valori negoziati non possono risultare peggiorativi rispetto agli standard dell’Istituto per il 2014. L’inserimento degli indicatori standard tra quelli programmati è considerato propedeutico al loro successivo inserimento nel Piano della performance, al fine di garantire coerenza tra standard di qualità e obiettivi di performance interna.

UOT e specificità territoriali

La gestione degli indicatori relativi alle UOT viene affidata alle Direzioni regionali, che devono inserire nel sottosistema Obiettivi di produzione:

  • la grandezza relativa al prodotto “Servizi omologativi e certificativi”, espressa dal numero di verifiche programmate a livello regionale;
  • i target dei sei indicatori previsti;
  • gli FTE del personale amministrativo e tecnico in forza presso le UOT, entro i range assegnati alla singola Direzione regionale.

Per la Valle d’Aosta opera una disciplina speciale: la Sede regionale di Aosta non programma la grandezza relativa ai “Servizi omologativi e certificativi” né il target sugli sopralluoghi/ispezioni pro capite; la Direzione regionale Piemonte inserisce invece, come grandezza, il complesso delle ispezioni programmate in entrambe le regioni.

Previsioni economico-finanziarie, poste programmabili e bilancio pluriennale

Sul versante economico-finanziario, tutte le strutture devono formulare e negoziare le previsioni sulle poste programmabili di propria competenza. Ciò include anche le poste associate agli articoli finanziari di derivazione economica, che nel corso dell’esercizio saranno movimentati solo dalle strutture che sono anche centri di spesa, come la Direzione centrale acquisti e le Direzioni regionali.

Particolare rilievo assume la rilevazione dei fabbisogni di forniture e servizi svolta dalla Direzione centrale acquisti, che costituisce la base per la pianificazione delle risorse economico-finanziarie da parte delle Direzioni regionali e per la formulazione delle proposte di budget finanziario. A partire dal 2015 la Dc acquisti assume, inoltre, la competenza per materia su numerosi capitoli precedentemente attribuiti in larga parte alla Dc patrimonio.

Le strutture devono rispettare scrupolosamente i vincoli di spesa richiamati nell’allegato 11. Le Direzioni centrali competenti per materia effettuano le valutazioni di compatibilità complessiva rispetto al quadro normativo di riferimento e, al termine della V6, il sistema genera una prima ipotesi di bilancio di previsione per missioni e programmi. Su tale ipotesi le Direzioni centrali possono fornire indicazioni di carattere generale per la prosecuzione delle negoziazioni in V7. In questa fase i Cdr di II livello possono modificare le allocazioni a programma; le Direzioni regionali, ove necessario, intervengono anche a livello di singola sede A/B/C.

Le poste non programmabili sono invece trattate in un’unica fase dalle sole Strutture centrali competenti per materia. Le stesse strutture formulano anche le previsioni per il bilancio pluriennale, che deve essere redatto in termini di competenza e di cassa ai sensi della legge 196/2009.

Tempistica e supporto operativo

La circolare insiste sulla necessità di rispettare rigorosamente la tempistica del processo, per assicurare il corretto funzionamento degli automatismi informatici e il rispetto delle scadenze di legge per il bilancio di previsione. Eventuali difficoltà tecniche o procedurali devono essere segnalate tempestivamente, utilizzando esclusivamente la casella di posta elettronica sistemapbc@inail.it.

La documentazione tecnica e gli strumenti operativi sono messi a disposizione tramite i consueti canali interni, mentre gli allegati alla circolare forniscono il dettaglio operativo su FTE, indicatori, piani di produzione, vincoli di spesa e tempistica del processo previsionale.

Punti principali

Avvio del processo previsionale 2015 e quadro di riferimento

Il processo previsionale per il 2015 viene avviato sulla base delle linee guida 2014-2016 e delle deliberazioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza, in particolare le delibere 1/2014, 2/2014 e 3/2014. Nella formulazione delle previsioni economico-finanziarie si tiene conto anche delle stime macroeconomiche 2015-2017 disponibili alla data di emanazione della circolare. Le strutture devono operare tenendo conto del nuovo assetto organizzativo derivante dal Regolamento di organizzazione approvato con determinazione presidenziale n. 332/2013.

Nuova organizzazione, FTE e seconda versione di programmazione

Le procedure di pianificazione strategica e di gestione sono state aggiornate per riflettere la nuova distribuzione delle competenze tra Cdr e uffici/settori. Le strutture sono invitate a definire con particolare attenzione obiettivi e budget, utilizzando anche la reportistica dell’anno in corso per reperire i dati necessari. Le tabelle FTE allegate, basate su proiezioni statistiche, possono non coincidere con la reale distribuzione del personale a seguito del nuovo modello organizzativo; perciò le strutture devono segnalare eventuali disallineamenti e formulare le previsioni in aderenza ai dati reali. Per le Strutture centrali, in via eccezionale, non vengono fornite le tabelle FTE per il 2015, data la concomitanza con le movimentazioni del personale dovute alla costituzione delle nuove strutture. È prevista una seconda versione di programmazione per riallocare puntualmente le risorse e aggiornare la pianificazione degli obiettivi.

Articolazione del processo e contenuti della programmazione

Il processo si articola in tre fasi principali: programmazione degli obiettivi di sviluppo, standard e gestione; programmazione dei piani di produzione e negoziazione dei target; previsione e negoziazione delle poste economico-finanziarie. La programmazione degli obiettivi di sviluppo si basa sulle linee guida coerenti con la Relazione programmatica 2014-2016 e con la relativa variazione. Le strutture devono fare riferimento ai target 2015 del Piano pluriennale 2014-2016 e considerare anche attività 2014 che, al momento, non risultano concluse secondo la pianificazione originaria entro il 31 dicembre.

Obiettivi strategici, anticorruzione e trasparenza

Gli obiettivi di sviluppo 2015 devono essere coerenti con il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e con il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, adottati in attuazione della legge 190/2012, del d.lgs. 33/2013 e della delibera Anac 72/2013. La circolare prevede l’integrazione della gamma delle linee guida in continuità con gli impegni assunti nel Piano della performance 2014-2016, al fine di allineare la programmazione di sviluppo con gli obiettivi in materia di anticorruzione e trasparenza.

Obiettivi standard e di gestione delle strutture centrali e territoriali

I Cdr di secondo livello devono formulare le previsioni in termini di FTE con riferimento agli obiettivi standard, distinti in core e di funzionamento. Le Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca vengono per la prima volta gestite nel sottosistema Ob.Prod., nell’ambito dei piani di produzione delle Direzioni regionali. Le strutture, centrali e territoriali, possono inserire ulteriori obiettivi di gestione, relativi a progetti o attività non direttamente ricompresi nelle linee guida ma comunque assunti come impegni dell’esercizio, stimandone e monitorandone le risorse in termini di FTE. Le valutazioni devono essere ancorate alle risorse effettivamente disponibili, soprattutto umane e finanziarie, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

Piani di produzione e indicatori di produzione

Per il 2015 il Piano di produzione presenta diverse novità: molti indicatori standard 2014 sono stati inseriti anche tra quelli programmati; sono stati introdotti nuovi indicatori relativi ai tempi di emissione, variazione e cessazione PAT, alle istruttorie e al rilascio DURC e alla percentuale di aziende ispezionate; gli indicatori sui tempi di conclusione dei procedimenti non sono più programmati ma solo monitorati; gli indicatori delle strutture territoriali del Settore ricerca sono ora programmati nel sottosistema Obiettivi di produzione; sono soppressi gli indicatori del Settore navigazione e l’indicatore relativo alle ispezioni per ispettore; sono aggiornati gli indicatori legati all’informatizzazione delle comunicazioni con le imprese. Gli indicatori standard e programmati hanno un doppio target: uno nazionale e uno negoziato con la singola struttura, che non può essere peggiore dello standard 2014.

Specificità delle UOT e della Valle d’Aosta

La programmazione degli indicatori relativi alle UOT è affidata alle Direzioni regionali, che devono inserire nel sottosistema Obiettivi di produzione la grandezza del prodotto 'Servizi omologativi e certificativi', il target per i sei indicatori previsti e gli FTE del personale amministrativo e tecnico in forza presso le UOT. Per la Valle d’Aosta è prevista una disciplina particolare: la Sede regionale di Aosta non programma né la grandezza relativa ai 'Servizi omologativi e certificativi' né il target sugli sopralluoghi/ispezioni pro capite, mentre la Direzione regionale Piemonte inserisce la grandezza corrispondente al complesso delle ispezioni programmate nelle due regioni.

Previsioni economico-finanziarie, poste programmabili e bilancio pluriennale

Nella fase economico-finanziaria tutte le strutture devono formulare e negoziare le previsioni sulle poste programmabili di propria competenza, incluse quelle associate ad articoli finanziari di derivazione economica movimentati in esercizio solo dalle strutture che sono anche centri di spesa, come la Direzione centrale acquisti e le Direzioni regionali. La rilevazione dei fabbisogni di forniture e servizi effettuata dalla Dc acquisti costituisce base per la pianificazione delle risorse da parte delle Direzioni regionali e per le proposte di assegnazione del budget finanziario. Dal 2015 la Dc acquisti assume la competenza per materia su numerosi capitoli precedentemente attribuiti in larga parte alla Dc patrimonio. Le strutture devono rispettare i vincoli di spesa richiamati nell’allegato 11. Le Strutture centrali competenti per materia effettuano le valutazioni di compatibilità complessiva e, al termine della V6, il sistema genera una prima ipotesi di bilancio; in V7 i Cdr di II livello possono modificare le allocazioni a programma anche per le singole strutture dipendenti, fino al livello della singola sede A/B/C. Le poste non programmabili sono previsionate in un’unica fase dalle sole Strutture centrali competenti, che formulano anche le previsioni per il bilancio pluriennale in termini di competenza e cassa ai sensi della legge 196/2009.

Tempistiche, supporto operativo e adempimenti finali

La circolare sottolinea la necessità di rispettare rigorosamente la tempistica del processo previsionale, per garantire il corretto funzionamento degli automatismi informatici e il rispetto dei termini per la predisposizione dell’ipotesi di bilancio. Eventuali problemi tecnici o procedurali devono essere segnalati tempestivamente e solo tramite la casella di posta sistemapbc@inail.it. Gli strumenti operativi e la manualistica sono messi a disposizione tramite i consueti canali interni.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INAIL, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.