Decreto dirigenziale n. 446 del 25/10/2022
Il Decreto Direttoriale disciplina le modalità di erogazione delle risorse finanziarie destinate a promuovere la sostenibilità d'esercizio nel settore dell'autotrasporto di merci per conto di terzi per l’acquisto del componente Ad blue nell’anno 2022.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina l’attuazione del contributo, sotto forma di credito d’imposta, previsto dall’art. 6, commi 3 e 4, del d.l. 17/2022 per mitigare i maggiori costi sostenuti dalle imprese di autotrasporto merci conto terzi per l’acquisto di AdBlue nel 2022. Definisce destinatari, misura dell’agevolazione, modalità di presentazione delle istanze tramite piattaforma ADM, controlli su RNA e modalità di fruizione in compensazione tramite F24. Il decreto fissa inoltre termini operativi molto stringenti, regole di cumulo, limiti europei sugli aiuti di Stato e disposizioni sul trattamento dei dati personali e sulla trasparenza.
Modalità di erogazione del credito d'imposta per l'acquisto di AdBlue da parte delle imprese di autotrasporto merci conto terzi per l'anno 2022
Credito d'imposta AdBlue per l'autotrasporto merci conto terzi – anno 2022
Il decreto dirigenziale disciplina le modalità di accesso ed erogazione del credito d'imposta previsto dall'art. 6, commi 3 e 4, del d.l. 1 marzo 2022, n. 17, convertito dalla legge 27 aprile 2022, n. 34. La misura è destinata a sostenere le imprese di autotrasporto merci conto terzi per i maggiori oneri sostenuti nel 2022 per l'acquisto del componente AdBlue, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Base normativa e inquadramento europeo
Il provvedimento richiama, oltre alla fonte primaria nazionale, la legge 7 agosto 1990, n. 241, la disciplina sul Registro nazionale degli aiuti di Stato, il regolamento UE sulla protezione dei dati personali e il quadro temporaneo di crisi della Commissione europea (Comunicazione 2022/C 131 I/01, come modificata dalla Comunicazione C 280/1 del 21 luglio 2022). La misura è qualificata come aiuto compatibile con il mercato interno ai sensi dell'art. 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, in quanto diretta a fronteggiare il grave turbamento dell'economia causato dalla crisi energetica e dall'aggressione della Russia contro l'Ucraina.
Finalità della misura e dotazione finanziaria
L'obiettivo è promuovere la sostenibilità d'esercizio del trasporto merci su strada, compensando parzialmente l'incremento dei costi del gasolio e dell'AdBlue. La disponibilità finanziaria è fissata in euro 29.600.000, stanziati sul cap. 1342, pg 01, annualità 2022. Il decreto precisa che la misura opera fino all'esaurimento del budget e, comunque, entro il 31 dicembre 2022, in coerenza con i limiti temporali del quadro temporaneo europeo e con l'autorizzazione della Commissione.
Destinatari e requisiti di accesso
Sono destinatarie le imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia, iscritte al R.E.N. e all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, che esercitano in via prevalente attività di autotrasporto merci per conto terzi. Le imprese devono utilizzare veicoli diesel di categoria Euro V o superiore; nelle premesse sono richiamati, in particolare, i mezzi di ultima generazione Euro VI/D, Euro VI/C, Euro VI/B, Euro VI/A ed Euro V. È inoltre richiesto che, al momento della domanda, l'impresa risulti iscritta all'Albo e al Registro elettronico nazionale per l'anno 2022.
Misura del contributo e regole di cumulo
L'agevolazione è riconosciuta sotto forma di credito d'imposta pari al 15% della spesa sostenuta nell'anno 2022 per l'acquisto di AdBlue, al netto dell'IVA, comprovata dalle relative fatture. Il credito è cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto i medesimi costi, purché il cumulo non comporti il superamento del costo effettivamente sostenuto, tenendo conto anche della non concorrenza del credito alla formazione del reddito d'impresa e della base imponibile IRAP.
Presentazione delle istanze tramite piattaforma ADM
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, accessibile dalle ore 10:00 del 4 novembre 2022 fino alle ore 24:00 del 29 novembre 2022. L'accesso avviene mediante SPID, CNS o CIE. La domanda è unica per ciascuna azienda e non è prevista delega ad altri soggetti per la presentazione; l'utente può operare per sé, per ditte individuali di cui è titolare o per società di cui è legale rappresentante o incaricato.
Contenuto della domanda e allegati tecnici
Le istanze devono contenere gli identificativi SDI delle fatture di acquisto in Italia dell'AdBlue riferite al 2022. I file da allegare sono due:
- file fatture, con identificativo SDI, tipo fattura (CARB/NO CARB), importo fattura e importo a rimborso;
- file targhe, con identificativo SDI, targa, indicazione del contratto di noleggio e codice paese dell'automezzo. La piattaforma rilascia un codice identificativo dell'istanza al momento dell'invio.
Criteri di assegnazione e gestione delle sostituzioni
Il credito è assegnato nei limiti delle risorse disponibili secondo l'ordine cronologico di presentazione delle istanze e nel rispetto dei limiti del Registro nazionale degli aiuti di Stato. Durante il periodo di apertura del portale è possibile presentare una nuova istanza in sostituzione di quella precedente solo se quest'ultima non risulta già accettata o se è stata visualizzata un'esito negativo; ogni sostituzione determina il riposizionamento cronologico in graduatoria. Tutti i dati richiesti per l'istanza sono obbligatori.
Fruizione del credito d'imposta
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, mediante modello F24 trasmesso con i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate. L'utilizzo è consentito decorsi dieci giorni dalla trasmissione dei dati e non può eccedere l'importo concesso dal Ministero; in caso contrario l'operazione di versamento è rifiutata o scartata. Non si applicano i limiti generali di utilizzo in compensazione previsti dalla legge n. 244/2007 e dalla legge n. 388/2000.
Procedura di concessione, RNA e flussi informativi
Il Ministero, acquisiti i dati delle istanze dall'ADM, effettua la verifica sul Registro nazionale degli aiuti di Stato dell'importo concedibile alla singola impresa, nei limiti del quadro temporaneo europeo. A seguito delle verifiche, viene adottato un decreto di concessione e vengono registrati i singoli aiuti individuali sul RNA. L'elenco definitivo delle imprese e degli importi riconosciuti è trasmesso alla Direzione generale competente e all'Agenzia delle dogane e dei monopoli; il Ministero comunica poi all'Agenzia delle entrate l'elenco degli ammessi e le eventuali variazioni o revoche, anche parziali. L'Agenzia delle entrate, a sua volta, trasmette l'elenco delle imprese che hanno effettivamente fruito del credito in compensazione.
Aiuti di Stato, limiti massimi e controlli
La misura è concessa entro i termini previsti dalla disciplina europea e nel rispetto dei limiti del Temporary Crisis Framework. Le premesse richiamano, inoltre, il limite di 500.000 euro per impresa per i crediti d'imposta complessivamente fruibili nell'ambito della specifica decisione europea, comprensivi anche dei contributi relativi all'art. 3 del d.l. 50/2022, con computo in valori lordi. Il Ministero conserva il potere di effettuare controlli e verifiche anche successivamente all'erogazione e può revocare il provvedimento e disporre la restituzione delle somme in caso di irregolarità, cumulo indebito o dichiarazioni sostitutive non veritiere.
Trattamento dei dati personali e pubblicazione dei beneficiari
Il decreto contiene una disciplina puntuale sul trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR e del d.lgs. 196/2003. Il Ministero è titolare del trattamento; l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e SoGeI S.p.A. sono designati, rispettivamente, responsabile e subresponsabile del trattamento. I dati sono trattati esclusivamente per l'accesso alla piattaforma, la presentazione delle domande, l'inserimento nel RNA e la gestione della compensazione fiscale, con conservazione limitata al tempo strettamente necessario. È prevista la pubblicazione dell'elenco dei beneficiari sul sito istituzionale, in conformità alla disciplina sulla trasparenza e al punto 54 della comunicazione della Commissione 2022/C 131 I/01.
Punti principali
Base normativa e finalità della misura
Il provvedimento attua l’art. 6, commi 3 e 4, del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17, convertito dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, che riconosce per il 2022 un credito d’imposta alle imprese di trasporto merci su strada per l’acquisto del componente AdBlue. La finalità è sostenere la sostenibilità d’esercizio del settore e compensare in parte gli effetti dell’aumento eccezionale dei costi energetici e del gasolio.
Destinatari e requisiti soggettivi
Possono accedere le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, iscritte al R.E.N. e all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi, che esercitano in via prevalente autotrasporto merci per conto terzi. I mezzi impiegati devono essere di categoria Euro V o superiore; nelle premesse sono richiamati anche i veicoli Euro VI/D, VI/C, VI/B, VI/A ed Euro V. La misura si applica alle imprese attive nel settore logistico e del trasporto merci conto terzi.
Misura del beneficio e limiti di spesa
Il credito è riconosciuto nella misura del 15% della spesa sostenuta nel 2022 per l’acquisto di AdBlue, al netto dell’IVA, comprovata dalle fatture di acquisto. La misura opera entro il limite complessivo di spesa di 29.600.000 euro. Il credito è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, purché il cumulo non superi il costo sostenuto tenendo conto anche della non imponibilità fiscale dell’agevolazione.
Domanda tramite piattaforma ADM e termini
Le istanze devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, accessibile con SPID, CNS o CIE. La finestra di presentazione va dalle ore 10:00 del 4 novembre 2022 alle ore 24:00 del 29 novembre 2022; è possibile ripresentare una nuova istanza entro il termine in sostituzione di quella precedente, con riposizionamento cronologico in graduatoria. Le domande sono assegnate secondo ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili e del Registro nazionale aiuti di Stato.
Fruizione del credito, controlli e trasparenza
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 presentato con i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate; l’utilizzo non può superare l’importo concesso, altrimenti l’operazione è scartata. Il Ministero effettua le verifiche sul RNA, adotta il decreto di concessione e trasmette gli elenchi degli ammessi all’Agenzia delle entrate; sono previsti controlli anche successivi con possibilità di revoca e recupero delle somme in caso di irregolarità o cumulo indebito. Il decreto disciplina anche trattamento dei dati personali, ruoli di titolare/responsabili e pubblicazione dell’elenco beneficiari in amministrazione trasparente.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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