Regolamento (UE) 2020/1536
Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1536 del Consiglio del 22 ottobre 2020 che attua il regolamento (EU) 2019/796 concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione (UE) 2020/1536 aggiorna l’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive ai sensi del regolamento (UE) 2019/796. L’aggiornamento riguarda due persone fisiche e un organismo ritenuti responsabili o coinvolti in attacchi informatici con effetti significativi, tra cui l’attacco al Bundestag tedesco e il tentativo di accesso abusivo alla rete Wi‑Fi dell’OPCW. Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2019/796 inserendo nuove persone fisiche ed un nuovo organismo nell’elenco delle misure restrittive contro gli attacchi informatici.
Ambito di applicazione
Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea, in quanto regolamento direttamente applicabile. Incide sul regime sanzionatorio previsto dal regolamento (UE) 2019/796 nei confronti delle persone fisiche, delle persone giuridiche, delle entità e degli organismi elencati nell’allegato I, limitatamente ai soggetti aggiunti dal presente atto. L’ambito materiale riguarda attacchi informatici con effetti significativi che costituiscono una minaccia esterna per l’Unione o per i suoi Stati membri. Non disciplina in generale la cybersicurezza, ma soltanto l’aggiornamento della lista sanzionatoria.
Modifica dell’elenco sanzionatorio per attacchi informatici
Il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1536 dà attuazione al regolamento (UE) 2019/796 in materia di misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri. Il considerando evidenzia che tali misure rientrano nel quadro della risposta diplomatica comune dell’UE alle attività informatiche dolose e che la loro finalità è prevenire, scoraggiare e contrastare il persistere di tali condotte.
Finalità e contesto
Il provvedimento interviene per aggiornare l’allegato I del regolamento (UE) 2019/796, inserendo soggetti ritenuti responsabili o coinvolti in attacchi informatici con effetti significativi e con carattere di minaccia esterna per l’Unione o per i suoi Stati membri. Il richiamo del preambolo all’attacco contro il parlamento federale tedesco (Deutscher Bundestag) tra aprile e maggio 2015 costituisce il principale fatto storico posto a base dell’iscrizione.
Ambito soggettivo e oggettivo
L’atto non introduce un nuovo regime sostanziale di sanzioni, ma modifica un elenco già esistente. L’effetto è quello di assoggettare ai vincoli previsti dal regolamento (UE) 2019/796 due persone fisiche e un organismo, identificati nell’allegato del presente regolamento. L’ambito materiale resta circoscritto agli attacchi informatici con effetti significativi che costituiscono una minaccia esterna per l’Unione o i suoi Stati membri.
Soggetti inseriti nell’allegato
Sono aggiunte all’elenco:
- Dmitry Sergeyevich Badin, indicato come partecipante a un attacco informatico contro il Bundestag e descritto come agente dell’intelligence militare dell’85° GTsSS/GU-GRU;
- Igor Olegovich Kostyukov, capo della direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU), ritenuto responsabile degli attacchi condotti dall’85° GTsSS, inclusi quelli contro il Bundestag e il tentativo di accesso abusivo alla rete Wi‑Fi dell’OPCW nell’aprile 2018;
- l’85° Centro principale per i servizi speciali (GTsSS), direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU), anche noto come unità militare 26165 e con gli alias APT28, Fancy Bear, Sofacy Group, Pawn Storm, Strontium.
Contenuto delle motivazioni
Le motivazioni richiamano, per i soggetti interessati, la partecipazione o la responsabilità per attacchi informatici con effetti significativi. Per il Bundestag tedesco viene precisato che l’attacco ha compromesso il sistema informatico del parlamento per diversi giorni, causando la sottrazione di un ingente volume di dati e la violazione di account di posta elettronica di diversi parlamentari, nonché della Cancelliera Angela Merkel. Per Kostyukov e per il GTsSS viene inoltre indicato il tentativo di attacco alla rete Wi‑Fi dell’OPCW nei Paesi Bassi nell’aprile 2018.
Entrata in vigore e effetti giuridici
Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ossia il 22 ottobre 2020. È espressamente qualificato come obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, con conseguente efficacia immediata nell’ordinamento interno senza necessità di recepimento.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) 2019/796
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2019/796 secondo quanto previsto dall’allegato del regolamento di esecuzione. L’effetto sostanziale è l’inserimento di nuove voci nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive.
Nuove iscrizioni nell’elenco sanzionatorio
L’allegato aggiunge due persone fisiche, Dmitry Sergeyevich Badin e Igor Olegovich Kostyukov, e un organismo, l’85° Centro principale per i servizi speciali (GTsSS) della direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate della Federazione russa (GU/GRU). Le motivazioni richiamano il coinvolgimento in attacchi informatici con effetti significativi, in particolare contro il Deutscher Bundestag tra aprile e maggio 2015 e, per Kostyukov e il GTsSS, anche il tentativo di attacco alla rete Wi‑Fi dell’OPCW nei Paesi Bassi nell’aprile 2018.
Entrata in vigore e applicabilità diretta
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre precisato che esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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