L.R. Marche 23/2023
Iniziative finalizzate alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Marche n. 23/2023 promuove stili di vita sani e sostenibili, la dieta mediterranea, la valorizzazione del territorio e del turismo sostenibile, istituendo Rete regionale, Tavolo multisettoriale, Programma triennale e giornate dedicate. Prevede misure organizzative e finanziarie per il 2024-2025, con aggiornamento annuale del Programma entro 60 giorni dalla legge di bilancio.
Valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita
Valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita
La legge regionale delle Marche mira a promuovere il benessere e la qualità della vita nel territorio regionale attraverso politiche integrate che coinvolgono alimentazione, salute, ambiente, istruzione, turismo, cultura e sviluppo economico. L’intervento è coerente con i principi costituzionali e con i principali indirizzi europei e nazionali in materia di transizione alimentare, prevenzione e sviluppo sostenibile.
Finalità e quadro valoriale
La disciplina regionale persegue una pluralità di obiettivi, tutti orientati a valorizzare le Marche come territorio del benessere. In particolare la Regione intende:
- accelerare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano, compatibile con la dieta mediterranea e rispettoso dell’ambiente e della biodiversità;
- favorire modelli produttivi innovativi e sostenibili, a partire dal settore primario, valorizzando imprese agricole e commerciali alimentari;
- promuovere un cambiamento consapevole degli stili di vita;
- rafforzare le relazioni positive tra persone e territorio, con attenzione alle aree montane, forestali, rurali e costiere;
- preservare le aree agricole di pregio e i paesaggi agrari identitari legati alle produzioni tipiche;
- valorizzare le iniziative aziendali per il benessere dei lavoratori e dei loro familiari, la sicurezza sul lavoro e il rispetto delle norme antinfortunistiche;
- promuovere opportunità formative e di apprendimento continuo;
- sostenere l’immagine delle Marche come regione del benessere e della qualità della vita, anche in chiave di turismo sostenibile.
Ai fini della legge, il benessere è inteso come insieme degli elementi che compongono la qualità della vita umana, includendo benessere fisico, mentale e sociale nel rapporto con l’ambiente circostante. L’educazione al benessere è considerata un elemento essenziale per la crescita della popolazione marchigiana, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Ambito di applicazione e impostazione integrata
La Regione attua le finalità della legge con un approccio integrato e interdisciplinare, che coinvolge in modo trasversale alimentazione, filiere agroalimentari, qualità e sicurezza dei prodotti agricoli, salute e welfare, industria e artigianato, ambiente e territorio, turismo, cultura, sport, tempo libero, istruzione e formazione.
La promozione dello sviluppo sostenibile e la tutela di ambiente, biodiversità ed ecosistemi sono poste al centro dell’azione regionale. La Regione valorizza inoltre la partecipazione di soggetti pubblici e privati operanti sul territorio, chiamati a contribuire, secondo le modalità previste dalla legge, alla realizzazione degli obiettivi.
Negli strumenti di programmazione settoriale la Giunta regionale promuove, per quanto compatibili, strategie coerenti con la valorizzazione del benessere e della qualità della vita, tenendo conto del Programma triennale previsto dalla legge.
Rete regionale per il benessere e la qualità della vita
La legge istituisce una Rete regionale dedicata alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita. Alla Rete possono partecipare:
- enti pubblici e agenzie regionali;
- università ed enti di ricerca;
- istituti scolastici;
- associazioni rappresentative delle categorie produttive, comprese quelle del commercio e del turismo;
- organizzazioni sindacali;
- enti di formazione;
- ordini professionali;
- ogni altra associazione operante negli ambiti rilevanti;
- la rete regionale istituita dalla l.r. 14/2018 sulla dieta mediterranea.
La Giunta regionale definisce con proprio atto le modalità di funzionamento e i criteri di partecipazione, senza oneri per il bilancio regionale. I soggetti aderenti possono promuovere e stipulare accordi per definire obiettivi e iniziative comuni e per condividere competenze e professionalità. La Regione realizza inoltre un logo identificativo, i cui contenuti e modalità d’uso sono stabiliti dalla Giunta per i soggetti della Rete.
Tavolo multisettoriale di coordinamento
È istituito un Tavolo multisettoriale con funzioni di coordinamento delle politiche regionali in materia di benessere e qualità della vita. Il Tavolo ha il compito di:
- predisporre linee guida per promuovere le Marche come terra del benessere e della qualità della vita, anche per la formazione del Programma triennale;
- favorire l’integrazione e il coordinamento tra i diversi strumenti di programmazione;
- promuovere un sistema di monitoraggio degli stili di vita e delle abitudini, anche con forme partecipate di coinvolgimento dei soggetti del sistema.
Il Tavolo deve essere istituito entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, con decreto del Presidente della Giunta regionale. Ne fanno parte l’assessore competente in agricoltura e alimentazione o un suo delegato, che lo presiede, il dirigente della struttura regionale competente, rappresentanti delle altre strutture della Giunta interessate, rappresentanti delle agenzie regionali coinvolte e un rappresentante del Comitato regionale per la tutela e valorizzazione della dieta mediterranea. Le modalità organizzative sono definite successivamente dal dirigente competente. La partecipazione è gratuita e non dà diritto a compensi o rimborsi.
Programma triennale e azioni attuative
La Giunta regionale adotta un Programma regionale triennale, previo parere della Commissione assembleare competente, sentito il Tavolo multisettoriale e con il coinvolgimento dei soggetti della Rete regionale. Il Programma deve garantire efficacia, omogeneità territoriale e attuazione integrata degli interventi.
In prima applicazione il Programma deve essere approvato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Successivamente è aggiornato annualmente, con proiezione triennale, entro 60 giorni dall’approvazione della legge di bilancio di previsione.
Il Programma definisce le politiche regionali sullo stile di vita sano, consapevole ed equilibrato, sotto i profili alimentare, ambientale, psicofisico, culturale e sociale, e può riguardare:
- iniziative di comunicazione, informazione, educazione e formazione per diffondere sane abitudini di vita;
- studi e ricerche in collaborazione con il sistema universitario;
- sistemi di monitoraggio e autovalutazione degli stili di vita, coerenti con le metodologie del Tavolo;
- accordi tra soggetti istituzionali e altri soggetti per un impegno reciproco sugli obiettivi della legge;
- altre attività di competenza utili a migliorare servizi e risposte ai bisogni delle diverse categorie sociali.
Nelle more dell’istituzione del Tavolo, la Regione può attivare azioni di informazione e sensibilizzazione sul territorio. Inoltre, nell’ambito delle funzioni dell’Agenzia Marche Agricoltura Pesca, quest’ultima, in collaborazione con la Regione e con i soggetti della Rete, promuove lo sviluppo delle filiere agricole e alimentari e l’individuazione di modelli produttivi innovativi e sostenibili, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano, coerente con la dieta mediterranea e rispettoso di ambiente e biodiversità.
Giornate del benessere e della qualità della vita
La Regione promuove giornate del benessere e della qualità della vita nelle Marche per sensibilizzare la popolazione, in particolare le giovani generazioni, sull’importanza di sani stili di vita. Le iniziative possono essere realizzate direttamente dalla Giunta oppure tramite il coinvolgimento della Rete regionale.
Clausola valutativa
La Giunta regionale deve trasmettere all’Assemblea legislativa una relazione sulle attività svolte per l’attuazione della legge trascorsi due anni dall’entrata in vigore e, successivamente, con cadenza biennale.
Disposizioni finanziarie
Per l’attuazione degli interventi relativi al logo e alla Rete, al Programma triennale e alle giornate del benessere è autorizzata una spesa massima complessiva di 400.000 euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, a carico della Missione 16, Programma 1, Titolo 1 del bilancio regionale 2024/2026.
La copertura è assicurata mediante risorse regionali già iscritte e rese disponibili dalla riduzione dell’autorizzazione di spesa prevista dalla l.r. 25/2023. Per gli anni successivi la spesa sarà autorizzata con le leggi di bilancio annuali. Le autorizzazioni di spesa per il 2024 e 2025 relative ai fondi indicati nella Tabella E della l.r. 25/2023 sono azzerate. La Giunta è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie alla gestione.
Attualità della disciplina
La legge contiene regole ancora funzionali per la programmazione regionale, ma molte misure operative e finanziarie sono concentrate sugli anni 2024 e 2025. Rimane comunque una disciplina di settore ancora utilizzabile, non essendo risultata abrogata o limitata a un evento ormai esaurito.
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