L.R. Lombardia 33/2009
Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl testo unico disciplina il servizio sanitario e sociosanitario lombardo, la programmazione regionale, ATS, ASST, IRCCS e rapporti con privati, università e terzo settore. Contiene norme su prevenzione, cure primarie, cronicità, salute mentale, farmaceutica, veterinaria, funebre e radioprotezione. Gran parte della disciplina è tuttora vigente, ma molte disposizioni storiche sono state abrogate o superate.
Testo unico lombardo in materia di sanità, servizi sociosanitari e sociali
Testo unico lombardo in materia di sanità
Il provvedimento riunisce la disciplina regionale lombarda su organizzazione, programmazione, finanziamento e controllo del servizio sanitario e sociosanitario, con integrazione con i servizi sociali degli enti locali. Regola anche prevenzione, farmaceutica, sanità veterinaria, medicina legale e attività funebri, oltre ai rapporti con università, IRCCS, privati accreditati ed enti del terzo settore.
Ambito e principi generali del servizio sociosanitario lombardo
La legge definisce il servizio sociosanitario lombardo (SSL) come l’insieme di funzioni, risorse, servizi, attività, professionisti e prestazioni che garantiscono l’offerta sanitaria e sociosanitaria della Regione, integrata con quella sociale di competenza locale. La disciplina riguarda il SSR lombardo e la sua integrazione con i servizi sociali, nel rispetto di Costituzione, normativa statale e internazionale e Statuto regionale.
I principi cardine sono: centralità della persona e della famiglia, equità di accesso, libertà di scelta, approccio one health, presa in carico globale, sostenibilità ambientale, integrazione tra pubblico e privato accreditato, innovazione tecnologica e organizzativa, separazione tra programmazione/acquisto/controllo e funzioni di erogazione, partecipazione del volontariato e degli enti del terzo settore, continuità terapeutica e assistenziale, medicina di genere, sanità digitale e prevenzione.
Finalità della programmazione regionale
La Regione tutela il diritto alla salute, garantisce prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, sostiene persone e famiglie e promuove reti sussidiarie per fragilità sanitarie, sociali e socioeconomiche. Sono previsti strumenti di valutazione multidimensionale del bisogno, sistemi di buoni e voucher per gli interventi sociosanitari, compartecipazione alla spesa secondo criteri definiti dalla Giunta e misure di sostegno ai cittadini con minore capacità reddituale.
La programmazione regionale può introdurre servizi di prossimità, assistenza domiciliare e modelli integrati di presa in carico, anche mediante reti di ricerca e innovazione nelle scienze della vita coordinate dagli IRCCS pubblici, con coinvolgimento di IRCCS privati, università, enti di ricerca, pazienti e imprese.
Strumenti di programmazione: PSSL, PRP e piano influenzale
Il Piano sociosanitario integrato lombardo (PSSL) è lo strumento unico e integrato di programmazione coordinata del SSL, approvato dal Consiglio regionale su proposta del Presidente della Giunta, previo parere degli organismi di rappresentanza locale. Ha durata quinquennale, coerente con il piano sanitario nazionale, e può essere aggiornato annualmente con il DEFR.
Il Piano regionale della prevenzione (PRP) ha durata quinquennale e definisce cornice di valori, ambiti prioritari e criteri di valutazione per prevenzione e promozione della salute. La Giunta e le ATS/ASST vi si conformano; le attività preventive si sviluppano con il coinvolgimento di enti locali, volontariato, terzo settore e altri erogatori.
È inoltre previsto un piano regionale strategico operativo influenzale, di durata triennale, approvato in coerenza con il piano pandemico nazionale e aggiornato in base ai dati epidemiologici.
Funzioni della Regione
La Regione esercita programmazione strategica, indirizzo e controllo; garantisce i LEA e gli eventuali livelli aggiuntivi finanziati con risorse proprie; definisce regole di autorizzazione, accreditamento, contrattualizzazione e tariffazione; monitora costi, qualità e risultati; promuove l’innovazione tecnologica, la sanità digitale, la ricerca, la farmacovigilanza, la formazione e i rapporti con università, ordini professionali, pazienti e mondo produttivo.
Ha inoltre competenze su:
- definizione annuale degli indirizzi di programmazione e degli obiettivi di salute;
- organizzazione dei sistemi informativi sanitario e contabile;
- gestione delle risorse per investimenti e per funzioni non tariffabili;
- definizione dei criteri di rischio clinico e dei PDTA;
- promozione di aree di rischio, cure palliative, medicina preventiva, salute nelle aree montane e disagiate;
- supporto alla cooperazione internazionale e alla valorizzazione del servizio sanitario lombardo.
ATS: ruolo, compiti e articolazione interna
Le ATS sono enti di diritto pubblico con autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Programmano e acquistano prestazioni, garantiscono i LEA sul territorio, controllano la corretta erogazione, vigilano su strutture e unità d’offerta, gestiscono il territorio in raccordo con comuni e distretti, e coordinano l’integrazione fra sanitario, sociosanitario e sociale.
Tra le funzioni principali rientrano:
- analisi della domanda di salute e proposta di nuove strutture;
- negoziazione e acquisto di prestazioni sanitarie e sociosanitarie;
- vigilanza e controllo su strutture e unità d’offerta;
- governo di farmaceutica, dietetica e protesica;
- sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro;
- coordinamento degli investimenti e del fabbisogno di personale;
- accordi con MMG e PLS;
- riscossione ticket e recupero somme indebitamente esentate.
Ogni ATS è articolata in dipartimenti, tra cui: igiene e prevenzione sanitaria, programmazione/accreditamento/acquisto, veterinario e sicurezza alimenti di origine animale, amministrativo e il dipartimento per l’integrazione delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie con quelle sociali. Quest’ultimo può attivare una cabina di regia per l’integrazione e la gestione delle criticità territoriali.
ASST: organizzazione territoriale e ospedaliera
Le ASST sono enti di diritto pubblico con autonomia piena e concorrono all’erogazione dei LEA e dei livelli aggiuntivi regionali, garantendo continuità di presa in carico nel contesto di vita della persona. Operano attraverso due poli:
- polo ospedaliero, dedicato soprattutto alla fase acuta, articolato in presidi e dipartimenti;
- polo territoriale, che eroga prestazioni distrettuali, domiciliari e di prossimità, coordina cure primarie, prevenzione, continuità assistenziale e integrazione con i servizi sociali.
Nel polo territoriale trovano collocazione distretti, case di comunità, ospedali di comunità, centrali operative territoriali, servizi di infermiere di famiglia e comunità, ostetrica e altre professioni sanitarie. Le ASST predispongono periodicamente il piano di sviluppo del polo territoriale e il piano organizzativo aziendale strategico, con approvazione regionale.
Distretti e conferenze dei sindaci
Ogni ASST è articolata in distretti, di norma popolati almeno da 100.000 abitanti, con soglia ridotta nelle aree montane e a bassa densità. I distretti partecipano alla cabina di regia territoriale, hanno autonomia economico-finanziaria e gestionale entro le risorse assegnate e contribuiscono alla programmazione della rete territoriale, all’informazione agli utenti, alla presa in carico delle fragilità e agli screening.
La conferenza dei sindaci dell’ASST e l’assemblea dei sindaci del distretto partecipano alla programmazione territoriale, formulano pareri sull’integrazione socio-sanitaria, sulla distribuzione delle risorse e sulla realizzazione dei piani territoriali.
Strutture pubbliche di riferimento e soggetti privati accreditati
Le fondazioni IRCCS di diritto pubblico perseguono ricerca clinica e traslazionale e attività di alta specialità, con piena autonomia organizzativa e gestionale. Anche gli ospedali classificati e gli stabilimenti termali possono concorrere all’offerta sanitaria e sociosanitaria, nei limiti della programmazione regionale.
I soggetti privati accreditati fanno parte integrante del SSL: mantengono autonomia giuridica e amministrativa, ma operano dentro programmazione, autorizzazione, accreditamento e contrattualizzazione regionali, assumendo diritti e doveri analoghi a quelli delle strutture pubbliche, ove applicabili. Possono concorrere all’istituzione di presidi territoriali e partecipare alla rete di offerta.
Autorizzazione, accreditamento e contratti
L’esercizio delle attività sanitarie e sociosanitarie richiede, a seconda dei casi, autorizzazione o SCIA alla ATS competente. L’accreditamento è subordinato ai requisiti previsti dalla normativa statale e regionale ed è condizione necessaria ma non sufficiente per la remunerazione a carico del fondo sanitario regionale.
La Giunta definisce iter procedurali, requisiti, controlli, durata dell’accreditamento, modalità di raccolta dati e schema tipo per gli accordi contrattuali con le ATS. La perdita dei requisiti o l’uso distorto del sistema di remunerazione comportano decadenza dall’accreditamento e dai rapporti con il SSR/SRL, con ulteriori effetti sulla nomina dei direttori generali nelle strutture pubbliche.
Sono previste sospensioni, diffide e revoche in caso di violazioni, nonché sanzioni pecuniarie graduate per esercizio abusivo, mancanza di requisiti o errata codifica delle prestazioni.
Presa in carico della cronicità e della fragilità
La legge punta a modelli organizzativi innovativi per la presa in carico del paziente cronico e fragile, anche tramite telemedicina, valutazione multidimensionale e integrazione tra ospedale, territorio e sociale. Il SSL adotta sistemi di classificazione delle cronicità con remunerazione omnicomprensiva delle prestazioni e con possibili meccanismi premianti e penalizzanti legati agli esiti.
Sono centrali:
- la continuità assistenziale lungo il percorso di cura;
- la presa in carico responsabile e continuativa;
- il coordinamento tra MMG, PLS, specialisti e professioni sanitarie;
- la valorizzazione di case di comunità, ospedali di comunità e ambulatori territoriali;
- il rafforzamento dell’assistenza domiciliare.
Cure primarie e farmacie dei servizi
L’assistenza primaria è erogata da MMG, PLS e medici di continuità assistenziale, organizzati in AFT e UCCP. Le cure primarie includono presa in carico della cronicità, integrazione con il sociale e semplificazione delle procedure, anche tramite sistemi informativi regionali.
Le farmacie dei servizi partecipano alla presa in carico e svolgono numerose attività di prossimità: educazione sanitaria, promozione della salute, prenotazioni, riscossione compartecipazioni, ritiro referti, telemedicina, distribuzione di ausili, collaborazione alle campagne vaccinali e, in base alle regole regionali e statali, ulteriori servizi sanitari.
Prevenzione e promozione della salute
Il sistema regionale della prevenzione è fondato su approccio intersettoriale e su evidenza scientifica. Le ATS governano l’offerta di prevenzione sul territorio, incluse vaccinazioni, screening oncologici, prevenzione delle malattie infettive e cronico-degenerative, promozione di stili di vita sani, prevenzione ambientale e sul lavoro, sicurezza alimentare e sicurezza chimica.
La Regione destina alla prevenzione una quota del fondo sanitario regionale non inferiore al 5% e utilizza anche proventi da sanzioni e tariffe ufficiali. Sono inoltre previste campagne informative, promozione dell’attività fisica, prevenzione del radon, controlli sugli impianti aeraulici e registri/strumenti di sorveglianza epidemiologica.
Salute mentale e disabilità complessa
La disciplina dell’area della salute mentale comprende psichiatria, dipendenze, neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, psicologia e disabilità psichica. L’organizzazione è dipartimentale e si fonda su integrazione tra ospedale e territorio, coinvolgimento di famiglie, enti locali, terzo e quarto settore, e strumenti di presa in carico personalizzata, incluso il budget di salute.
Gli obiettivi includono:
- diagnosi precoce e trattamento appropriato;
- continuità dei percorsi di cura e inclusione sociale;
- riduzione dei ricoveri;
- supporto tra pari e coinvolgimento delle famiglie;
- presa in carico degli autori di reato;
- sperimentazione dello psicologo di base.
Per i disturbi dello spettro autistico e della disabilità complessa, la legge prevede rete integrata di servizi sanitari, sociosanitari, sociali ed educativi; centri di riferimento regionali; percorsi diagnostici e terapeutico-assistenziali; sostegno alle famiglie; e progetti di inclusione e inserimento lavorativo.
Sanità pubblica veterinaria e tutela degli animali d’affezione
Il testo disciplina in modo articolato la sanità veterinaria, la sicurezza alimentare di origine animale, la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione. Le ATS, tramite dipartimenti veterinari e distretti veterinari, svolgono programmazione, coordinamento, vigilanza e controlli su sanità animale, igiene degli alimenti di origine animale, allevamenti, benessere animale, anagrafe degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo.
Sono previsti:
- piano regionale integrato di sanità pubblica veterinaria;
- anagrafe regionale degli animali d’affezione;
- rifugi, canili sanitari e rifugi-ricovero;
- regole sulla cessione e l’affido;
- interventi assistiti con animali;
- sanzioni specifiche per violazioni delle norme di tutela.
Medicina legale, polizia mortuaria e attività funebre
Il titolo dedicato alla materia funebre disciplina attività correlate al decesso, polizia mortuaria, medicina legale, trasporto funebre, cremazione, case funerarie, cimiteri e attività funebre. È richiesta la SCIA per l’attività funebre, con requisiti stringenti per sede, mezzi, personale e direttore tecnico; sono previste incompatibilità con altri servizi sanitari e divieti di commistione con ambulanza, trasporto malati e servizi cimiteriali.
La regolazione comprende anche:
- case funerarie e centri servizi;
- trasporto di salme, cadaveri, resti mortali e ceneri;
- cremazione, dispersione delle ceneri e crematori mobili containerizzati;
- cimiteri, aree di rispetto, spazi per funerali civili;
- sanzioni amministrative per violazioni.
Università, formazione, ricerca e personale
La Regione disciplina i rapporti con le università lombarde con facoltà di medicina e chirurgia tramite protocollo d’intesa generale e comitato di indirizzo. La rete regionale per assistenza, didattica, formazione e ricerca collega strutture sanitarie, IRCCS, università e Accademia di formazione per il servizio sociosanitario lombardo.
Sono previsti:
- contratti aggiuntivi regionali di formazione specialistica e borse aggiuntive per MMG;
- formazione del personale del SSL tramite AFSSL/PoliS Lombardia;
- valorizzazione del personale e percorsi di aggiornamento professionale;
- coinvolgimento dei medici in formazione specialistica nelle attività assistenziali;
- regole specifiche per personale universitario convenzionato e quote di trattamento economico aggiuntivo.
Sistema informativo, contabilità, controlli e valutazione
Il sistema informativo sanitario e contabile supporta programmazione, monitoraggio e controllo. La legge disciplina fascicolo sanitario elettronico, ricetta elettronica, prenotazioni online, liste d’attesa, esiti clinici pubblicati sul web, debito informativo e contabilità economico-patrimoniale degli enti del SSR.
Sono inoltre previsti:
- bilanci preventivi e d’esercizio con scadenze definite;
- certificazioni trimestrali di equilibrio economico-finanziario;
- piano di rientro in caso di disavanzo;
- controlli della Giunta su POAS, bilanci e risultati;
- Agenzia di controllo del SSR, poi abrogata nel 2024;
- nuclei di valutazione e uffici di pubblica tutela;
- clausola valutativa con relazione biennale al Consiglio regionale.
Assistenza farmaceutica
La disciplina farmaceutica assegna alle ATS compiti di vigilanza, autorizzazione, controllo, convenzionamento, spesa e turni; alla Regione spettano l’organizzazione del servizio, i concorsi per le sedi farmaceutiche e gli indirizzi generali. Le farmacie aperte al pubblico sono inserite nel sistema dell’assistenza farmaceutica regionale e svolgono, oltre alla distribuzione del farmaco, funzioni di prossimità e servizi territoriali.
Sono regolati:
- orari di apertura, turni e ferie;
- vigilanza ispettiva;
- concorsi per sedi farmaceutiche;
- farmacie dei servizi;
- sanzioni per violazioni degli orari e dei turni.
Radioattività, radon e radioprotezione
Il testo include una disciplina tecnica articolata sul nulla osta per sorgenti di radiazioni ionizzanti, commissioni per la radioprotezione, autorizzazione all’allontanamento di materiali contenenti radioattività o radionuclidi naturali, prevenzione del radon e sorveglianza della radioattività ambientale e negli alimenti. Sono previste procedure, commissioni consultive, termini procedimentali, oneri istruttori e controlli periodici.
Disposizioni finali, abrogazioni e vigenza
La legge contiene numerose abrogazioni di precedenti leggi regionali e disposizioni previgenti, soprattutto a seguito delle riforme del 2015, 2017, 2019, 2021, 2022 e 2024. Molte parti originarie risultano ormai superate o esplicitamente abrogate; il testo vigente va letto come disciplina consolidata del sistema sanitario lombardo, con numerose norme settoriali ancora operative e altre rese obsolete da successivi interventi.
Le disposizioni finanziarie originarie rinviano agli stanziamenti regionali e alle risorse statali, UE e di altri soggetti pubblici o privati. Il testo reca anche gli allegati sulle certificazioni abolite, sulle autorizzazioni abrogate e sulla delimitazione delle ATS/ASST lombarde.
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