Provvedimento del 09/02/2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento definisce, per gli enti indicati dal DM 30 gennaio 2018, le modalità facoltative di trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati sulle erogazioni liberali ricevute negli anni d’imposta 2017, 2018 e 2019, i termini, le tipologie di invio, le regole di trattamento e sicurezza dei dati e le modalità con cui il contribuente può opporsi all’inserimento nella dichiarazione precompilata.
Comunicazione telematica dei dati sulle erogazioni liberali all’Anagrafe tributaria e modalità di opposizione
Comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi alle erogazioni liberali
Il provvedimento disciplina la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi alle erogazioni liberali ricevute da determinati enti, nonché le modalità di esercizio dell’opposizione all’inserimento di tali dati nella dichiarazione dei redditi precompilata. La disciplina si inserisce nel quadro del DM 30 gennaio 2018 e tiene conto delle esigenze di tutela dei dati personali.
Soggetti interessati e dati da comunicare
Per gli anni d’imposta 2017, 2018 e 2019, i soggetti individuati dall’articolo 1 del DM 30 gennaio 2018 possono trasmettere in via facoltativa le comunicazioni all’Agenzia delle entrate secondo le specifiche tecniche dell’allegato 1.
Gli enti comunicano, per ciascun soggetto erogante:
- l’ammontare delle erogazioni liberali effettuate nell’anno precedente tramite banca, ufficio postale o altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
- i dati identificativi del soggetto erogante;
- l’importo dei rimborsi di erogazioni liberali disposti nell’anno precedente;
- l’anno cui si riferisce l’erogazione liberale rimborsata;
- i dati identificativi del soggetto a cui è stato disposto il rimborso.
Modalità di trasmissione
Le comunicazioni devono essere effettuate tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, in base ai requisiti posseduti dal trasmittente per l’invio delle dichiarazioni. Devono inoltre essere utilizzati i prodotti software di controllo resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
I soggetti obbligati possono avvalersi anche degli intermediari di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322, designandoli responsabili o incaricati del trattamento dei dati ai sensi degli articoli 29 e 30 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
Gli archivi contenenti le comunicazioni non possono superare le dimensioni di 3 MegaByte.
Tipologie di invio
Sono previste tre tipologie di invio:
- ordinario: trasmette i dati richiesti; possono essere inviati più file ordinari per lo stesso periodo, e quelli successivi alla prima comunicazione si aggiungono ai dati già trasmessi;
- sostitutivo: sostituisce integralmente una precedente comunicazione ordinaria o sostitutiva, già acquisita con esito positivo;
- annullamento: chiede l’annullamento di una precedente comunicazione ordinaria o sostitutiva, già acquisita con esito positivo; se si annulla una sostitutiva, vengono cancellati tutti i dati contenuti nella sostitutiva senza ripristinare quelli della comunicazione sostituita.
Termini e gestione degli errori
Il termine ordinario per la trasmissione è il 28 febbraio di ciascun anno, con riferimento ai dati dell’anno precedente.
In caso di problemi:
- se l’intero file è scartato e l’invio era stato effettuato entro il termine, va effettuato un nuovo invio ordinario entro il termine stesso oppure, se più favorevole, entro i 5 giorni successivi alla segnalazione di errore;
- se sono trasmessi codici fiscali non validi, va inviato un ulteriore invio ordinario contenente solo i dati relativi ai codici fiscali segnalati, entro il termine o entro i 5 giorni successivi alla segnalazione;
- negli altri casi, le correzioni dei dati trasmessi entro il termine vanno effettuate entro i 5 giorni successivi alla scadenza;
- l’annullamento dei dati trasmessi entro il termine va effettuato entro i 5 giorni successivi alla scadenza.
I dati trasmessi nei termini sono utilizzati dall’Agenzia delle entrate per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi.
Trattamento e conservazione dei dati
I dati sono raccolti in un archivio separato dell’Anagrafe tributaria e non sono accessibili dall’Agenzia delle entrate fino alla scadenza del termine per l’opposizione.
- I dati dei soggetti che esercitano l’opposizione sono cancellati tempestivamente e integralmente.
- Gli altri dati sono usati per la dichiarazione precompilata.
- I dati possono essere utilizzati anche per i controlli sulle dichiarazioni ai sensi dell’articolo 7 del DPR 29 settembre 1973, n. 605.
- La conservazione avviene fino al 31 dicembre del sesto anno successivo a ciascun anno d’imposta, salvo cancellazione automatica allo scadere del termine.
- In deroga, i dati relativi ai soggetti che non hanno effettuato l’accesso alla dichiarazione precompilata entro il 15 aprile dell’anno successivo a quello di predisposizione sono cancellati tempestivamente e integralmente.
Sicurezza e ricevute
La sicurezza della trasmissione è garantita dal canale del sistema informativo dell’anagrafe tributaria, tramite controllo degli accessi e cifratura del canale e dei dati. Gli archivi sono protetti da autorizzazioni agli accessi, tracciamento e monitoraggio delle operazioni.
La trasmissione si considera effettuata quando il file è ricevuto con esito positivo e viene rilasciata una ricevuta con:
- codice di autenticazione per Entratel o codice di riscontro per Fisconline;
- data e ora di ricezione;
- identificativo del file attribuito dall’utente;
- protocollo attribuito al file;
- numero delle comunicazioni contenute nel file.
Il file può essere scartato preliminarmente o per incongruenze tra i dati inviati; in tali casi le comunicazioni si considerano non presentate. Lo scarto preliminare può dipendere, tra l’altro, da codice di autenticazione/riscontro non riconosciuto o duplicato, file non elaborabile, mancato riconoscimento del soggetto obbligato nel caso di intermediario, o errori che pregiudicano le informazioni contenute nel file.
Se nei record di dettaglio sono presenti codici fiscali non validi, tali record non sono acquisiti ma il resto del file è accolto; la ricevuta riporta l’elenco dei codici fiscali non acquisiti. Le ricevute sono rese disponibili telematicamente entro 5 giorni dalla ricezione del file, salvo forza maggiore.
Correzioni alle specifiche tecniche
Eventuali correzioni alle specifiche tecniche dell’allegato 1 saranno pubblicate nella sezione dedicata del sito internet dell’Agenzia delle entrate e comunicate con le modalità previste.
Opposizione all’inserimento nella dichiarazione precompilata
L’opposizione all’inserimento dei dati relativi alle erogazioni liberali nella dichiarazione precompilata può essere manifestata in due modi:
- direttamente al soggetto destinatario dell’erogazione, al momento del versamento o comunque entro il 31 dicembre dell’anno in cui l’erogazione è stata effettuata;
- all’Agenzia delle entrate, dal 1° gennaio al 20 marzo dell’anno successivo, utilizzando le informazioni del modello fac-simile pubblicato sul sito dell’Agenzia e trasmettendo la comunicazione sottoscritta, con copia del documento di identità, via e-mail a opposizioneutilizzoerogazioniliberali@agenziaentrate.it oppure via fax al numero 0650762650.
La possibilità di opporsi direttamente al soggetto destinatario si applica alle erogazioni liberali effettuate a partire dall’anno 2018.
Consultazione del Garante e quadro normativo
Il Garante per la protezione dei dati personali è stato consultato ai sensi dell’articolo 154 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, e si è espresso con il provvedimento n. 66 dell’8 febbraio 2018.
Il documento richiama, inoltre, il quadro normativo di riferimento e le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate, nonché la pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale dell’Agenzia ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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