L.R. Lazio 13/2018
Legge di stabilità regionale 2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge di stabilità Lazio 2019 reca il quadro finanziario regionale per il triennio 2019-2021 e numerose misure settoriali: IRPEF/IRAP, sanità, enti locali, patrimonio, ambiente, trasporti, agricoltura, cultura e sociale. Diversi interventi sono finanziati con fondi regionali e alcuni riguardano solo il 2019 o il triennio 2019-2021.
Legge di stabilità regionale Lazio 2019
Legge di stabilità regionale Lazio 2019
La legge definisce il quadro di stabilità finanziaria della Regione Lazio per il 2019 e introduce una serie ampia di interventi settoriali e autorizzazioni di spesa. Molte misure hanno efficacia limitata a specifiche annualità del triennio 2019-2021 oppure al solo 2019.
Quadro finanziario e allegati di spesa
Il provvedimento allega l’elenco delle leggi regionali di spesa vigenti e di quelle approvate dalla X legislatura in poi, con indicazione degli stanziamenti riferiti al bilancio di previsione 2019-2021. La legge si colloca nel quadro della programmazione di bilancio regionale e delle regole contabili del d.lgs. 118/2011.
Misure fiscali regionali: addizionale IRPEF e IRAP
La disciplina regionale dell’addizionale IRPEF viene estesa agli anni d’imposta 2017-2021. Sul fronte IRAP, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018:
- non si applica la maggiorazione IRAP per specifici soggetti passivi operanti nei codici ATECO indicati negli allegati;
- per altri soggetti operanti nei codici ATECO elencati è prevista la rideterminazione della maggiorazione allo 0,30%.
Le agevolazioni sono estese anche alle nuove imprese femminili costituite nel Lazio nel 2019, purché rispettino i requisiti fissati dalla legge; la disapplicazione della maggiorazione non è ammessa se il valore della produzione netta nel territorio regionale supera 100.000 euro. Le stesse regole valgono inoltre per soggetti operanti in alcuni comuni montani e per l’attività di proiezione cinematografica. La copertura è assicurata tramite il Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale.
Personale sanitario regionale e mobilità
La legge favorisce l’interscambio di personale tra Giunta regionale ed enti del servizio sanitario regionale. È consentito il trasferimento, anche temporaneo, di risorse umane tra strutture regionali e sanitarie; inoltre fino a dieci incarichi dirigenziali presso strutture regionali sanitarie non sono conteggiati ai fini del tetto previsto dal d.lgs. 165/2001. La disciplina per questi incarichi decorre dal 120° giorno successivo all’entrata in vigore della legge e non comporta nuovi oneri per la finanza regionale.
Sanità, assistenza e controlli
Sono introdotte o modificate varie misure in ambito sanitario e socio-sanitario:
- assistenza sanitaria integrativa per il personale dipendente non dirigente delle società a controllo pubblico regionali, estesa al piano già approvato per il personale regionale;
- interventi di sostegno ai cittadini affetti da patologie oncologiche e ai pazienti in lista per trapianto, con accesso tramite ASL e priorità per i soggetti privi di reddito, disoccupati o in aspettativa non retribuita;
- finanziamenti per attività di interpretariato LIS negli ospedali pubblici;
- sostegno psicologico gratuito ai genitori che hanno perso un figlio per sisma o calamità;
- campagne e iniziative per la tutela della salute delle donne, della maternità e della genitorialità.
È inoltre prevista una definizione agevolata, poi dichiarata costituzionalmente illegittima, per alcuni contenziosi su controlli esterni in ambito sanitario.
Enti locali, comunità montane e piccoli comuni
La legge interviene sul riordino delle comunità montane e su diverse misure a favore degli enti locali:
- il processo di trasformazione delle comunità montane in unioni di comuni montani deve concludersi entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge;
- il fondo regionale può coprire, in fase transitoria, anche spese di personale e gestione delle comunità montane e delle Comunità di arcipelago delle Isole ponziane;
- sono aggiornati i criteri di compartecipazione dei comuni agli investimenti in conto capitale, con particolare attenzione ai comuni in dissesto;
- sono previsti contributi ai piccoli comuni per la valorizzazione del patrimonio culturale, con risorse distribuite nel 2019-2021;
- sono disciplinati contributi ai comuni per iniziative di cittadinanza attiva e per il recupero di beni comuni urbani.
Consorzi di bonifica e liquidazione dei consorzi in crisi
Il testo ridisegna alcuni assetti dei consorzi di bonifica e della loro gestione finanziaria:
- vengono aggiornate le denominazioni e le perimetrazioni dei comprensori;
- si disciplina il passaggio di porzioni territoriali al Consorzio di bonifica Sud Pontino o Lazio Sud Ovest;
- le disponibilità liquide di alcuni soggetti del comparto possono essere ottimizzate anche a favore dei consorzi di bonifica;
- per i consorzi in grave crisi è prevista la messa in liquidazione, con applicazione della disciplina della liquidazione coatta amministrativa, trasferimento del personale ad altro consorzio e nomina di un commissario liquidatore e di un comitato di sorveglianza.
Valorizzazione del patrimonio regionale e dei beni culturali
La legge amplia gli strumenti di valorizzazione e dismissione del patrimonio:
- accelera l’alienazione di immobili regionali, estendendo la disciplina anche a superfici boschive e aree destinate a verde o servizi pubblici, trasferibili solo agli enti territoriali per successiva valorizzazione;
- consente comodati gratuiti fino a 50 anni di beni di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico a favore di Stato, enti territoriali, ASP, enti ecclesiastici ed enti del terzo settore;
- consente forme speciali di partenariato per recupero, restauro e gestione dei beni;
- disciplina il trasferimento gratuito di luoghi di culto e pertinenze a diocesi/parrocchie civilmente riconosciute, connesso anche all’accesso ai fondi ecclesiastici;
- consente l’avvio di servizi di valorizzazione di dimore, ville, complessi storici e giardini mediante SCIA, con compatibilità urbanistica ampia.
Lavoro, personale pubblico e reclutamento
Sono previsti diversi interventi sul personale:
- valorizzazione del dottorato di ricerca nelle procedure di reclutamento regionali, ove pertinente al profilo;
- possibilità di assistenza sanitaria integrativa per il personale non dirigente delle società a controllo pubblico;
- sostegno alla nascita di nuove comunità professionali con estensione di alcune misure a DiSCo e ATER;
- disposizione sul recupero e reinserimento sociale di soggetti autori di reati tramite protocolli con le istituzioni giudiziarie;
- finanziamenti per l’inserimento nel lavoro di ragazzi e ragazze ospitati in strutture residenziali per minori.
Cultura, spettacolo e iniziative sociali
La legge estende la disciplina regionale sullo spettacolo dal vivo anche alle manifestazioni tradizionali. Prevede inoltre:
- una giornata della “Gioventù per i diritti umani”;
- l’istituzione di una fiera agroalimentare a Roma;
- contributi per la partecipazione delle persone anziane ad iniziative di utilità sociale;
- iniziative di promozione culturale tramite i beni culturali.
Blue economy, procedure ambientali e qualità dell’aria
È istituita presso la Presidenza della Regione la Cabina di regia per lo sviluppo sostenibile della Blue economy, con funzioni di coordinamento e semplificazione tra le diverse politiche settoriali e territoriali. Inoltre:
- entro 90 giorni la Giunta deve modificare il regolamento organizzativo per istituire una struttura dedicata alle istruttorie del provvedimento autorizzatorio unico regionale;
- sono previste misure urgenti per il miglioramento della qualità dell’aria e il coordinamento con i comuni più esposti all’inquinamento, con adozione dei PIO comunali entro 120 giorni;
- si finanziano campagne regionali di tutela ambientale.
Rifiuti, RAEE e impiantistica pubblica
La legge sostiene interventi nel settore dei rifiuti:
- realizzazione di un impianto di trattamento e trasformazione dei RAEE;
- istituzione di un Fondo per il sostegno all’impiantistica pubblica per impianti RSU e recupero di materia;
- stabilizzazione della filiera dei veicoli fuori uso e trattamento dei rifiuti metallici, con tempi di delocalizzazione e trasmissione di un quadro conoscitivo alla Regione;
- sostegno alla filiera dei funghi, dei mercati agricoli e all’acquisto di trattori ibridi.
Agricoltura, ambiente e territorio
Sono previsti interventi per olivicoltura e castanicoltura, per il contenimento degli attacchi di lupi e canidi al bestiame, per la bonifica delle aree golenali del Tevere e per la fruibilità pubblica degli spazi portuali. Il testo contiene anche contributi integrativi per danni agricoli da tromba d’aria del 6 novembre 2016.
Traffico, mobilità e trasporto pubblico
Sono introdotte misure per la sicurezza stradale e i servizi di trasporto:
- corsi di guida sicura come criterio premiante negli affidamenti dei servizi pubblici di trasporto e di altri servizi pubblici su strada;
- incentivi per veicoli elettrici e relative infrastrutture di ricarica;
- disposizioni transitorie per taxi e NCC del bacino aeroportuale di Ciampino e Fiumicino;
- possibilità di rimodulare i contributi ai comuni per il trasporto pubblico urbano in relazione ai nuovi servizi minimi.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2019.
Obsolescenza complessiva
Il provvedimento resta utile come legge finanziaria e di coordinamento, ma molte singole disposizioni sono limitate a esercizi passati o risultano abrogate/colpite da illegittimità costituzionale. Per la ricostruzione applicativa occorre quindi verificare le singole norme ancora vigenti e le modifiche successive.
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