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Messaggio

Messaggio numero 3244 del 12-05-2015

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra il decreto interministeriale 8 maggio 2015 n. 89936, che assegna ulteriori risorse alle Regioni per gli ammortizzatori sociali in deroga, definendo anche la quota del 5% destinata alle concessioni ex art. 6, comma 3, del D.I. 83473/2014. Fornisce inoltre istruzioni operative INPS per il monitoraggio tramite SIP, l’uso dei codici fittizi di decreto e dei codici intervento per cassa integrazione e mobilità in deroga per i periodi di competenza 2014.

Riparto risorse per ammortizzatori sociali in deroga e istruzioni INPS operative

Assegnazione di risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga

Il documento dà conto del decreto interministeriale 8 maggio 2015 n. 89936, con cui il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, assegna ulteriori risorse finanziarie a diverse Regioni per gli ammortizzatori sociali in deroga. Le risorse sono poste a valere sul Fondo Sociale per l’Occupazione e Formazione di cui all’art. 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

L’assegnazione complessiva indicata è pari a € 478.763.551,00, con un riparto del 95% tra le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. Il testo riporta analiticamente gli importi attribuiti a ciascuna Regione e il totale di € 454.825.373,45 per tale quota.

Quota del 5% per l’art. 6, comma 3, del D.I. 83473/2014

Il decreto n. 89936 chiarisce, ai fini dell’art. 6, comma 3, del decreto n. 83473 del 1 agosto 2014, che le medesime Regioni possono disporre concessioni di trattamenti di integrazione salariale anche in deroga ai criteri di cui agli articoli 2 e 3 del decreto citato, entro il limite del 5% delle risorse attribuite con il nuovo decreto di finanziamento.

Anche per questa quota il documento riporta la ripartizione tra le Regioni interessate, con importi specifici per ciascuna e un totale complessivo di € 23.938.177,55.

Esclusione dei controlli preventivi e monitoraggio successivo

Il testo evidenzia che l’assegnazione tardiva delle risorse ha creato difficoltà per le Regioni nel comunicare tempestivamente all’INPS gli accordi stipulati e nel rispettare i termini previsti dai commi 6 e 7 dell’art. 2 del decreto n. 83473. Per tale ragione, con nota n. 9179 del 23 aprile 2015, il Ministero ha esonerato l’Istituto dalle verifiche e dai controlli preventivi di compatibilità finanziaria sugli accordi stipulati in sede istituzionale, nonché dalla successiva verifica di coerenza della determinazione regionale con l’ipotesi di accordo preventivamente stimato, prevista dal comma 12 dell’art. 2 del medesimo decreto.

Ne consegue che l’INPS effettuerà soltanto un monitoraggio della spesa tramite il SIP, mediante controlli periodici successivi sul rispetto, da parte delle Regioni e delle Province autonome, delle risorse assegnate dai decreti interministeriali.

Istruzioni operative per l’uso del SIP e dei codici fittizi di decreto

Per la trasmissione, tramite il sistema SIP, dei provvedimenti concessori relativi a periodi di competenza 2014, emanati sulla base di accordi stipulati sia prima sia dopo l’entrata in vigore del decreto n. 83473, le Regioni e le Province autonome devono utilizzare come decreto di finanziamento il numero fittizio "33334".

Per la decretazione relativa alla quota di cui all’art. 6, comma 3, del D.I. 83473, deve invece essere utilizzato il numero fittizio "33336".

Le Direzioni Regionali INPS, con l’ausilio delle schede di rendicontazione della spesa disponibili nel SIP, devono monitorare l’andamento degli impegni di spesa per contenere gli importi entro gli stanziamenti assegnati e informare tempestivamente la Direzione Centrale al raggiungimento del limite delle risorse disponibili per ciascuna Regione o Provincia autonoma.

Cassa integrazione in deroga: codici da utilizzare

Il documento ribadisce che le strutture territoriali INPS, nell’emettere le autorizzazioni di cassa integrazione in deroga per i periodi di competenza 2014, devono continuare a utilizzare:

  • il numero di decreto fittizio "33334" per la disciplina generale;
  • il codice intervento "699".

Per le prestazioni di mobilità in deroga per i periodi di competenza 2014, il testo riporta una tabella di codici intervento regionali da utilizzare sia per la disciplina generale sia per quella di cui all’art. 6, comma 3, del D.I. 83473.

Codici intervento per la mobilità in deroga 2014

Per i provvedimenti relativi alla disciplina generale, il documento indica i seguenti codici:

  • Abruzzo: 409
  • Basilicata: 411
  • Calabria: 412
  • Campania: 413
  • Emilia Romagna: 414
  • Friuli Venezia Giulia: 415
  • Lazio: 416
  • Liguria: 417
  • Lombardia: 418
  • Marche: 419
  • Molise: 460
  • P.A. Bolzano: 421
  • P.A. Trento: 422
  • Piemonte: 423
  • Puglia: 424
  • Sardegna: 425
  • Sicilia: 426
  • Toscana: 428
  • Umbria: 429
  • Valle d’Aosta: 430
  • Veneto: 431

Per la mobilità in deroga ai sensi dell’art. 6, comma 3, del D.I. 83473, i codici riportati sono:

  • Abruzzo: 320
  • Basilicata: 321
  • Calabria: 322
  • Campania: 323
  • Emilia Romagna: 324
  • Friuli Venezia Giulia: 325
  • Lazio: 326
  • Liguria: 327
  • Lombardia: 328
  • Marche: 329
  • Molise: 330
  • P.A. Bolzano: 331
  • P.A. Trento: 332
  • Piemonte: 333
  • Puglia: 334
  • Sardegna: 335
  • Sicilia: 336
  • Toscana: 337
  • Umbria: 338
  • Valle d’Aosta: 339
  • Veneto: 340

Aggiornamento dei prospetti informativi e limite delle risorse

Il documento informa che saranno aggiornati a breve i prospetti informativi di monitoraggio nella Banca Dati Percettori per ciascuna Regione o Provincia autonoma. Tali prospetti indicheranno il finanziamento previsto dal decreto, al netto della quota riservata alla decretazione ex art. 6, comma 3, che sarà evidenziata separatamente.

Si ribadisce infine che l’INPS è autorizzato a erogare i trattamenti fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Regione e Provincia autonoma.

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