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Messaggio

Messaggio numero 1768 del 27-04-2017

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento fornisce le modalità operative per gestire le domande di esenzione fiscale per le vittime del dovere ai sensi della legge 232/2016, distinguendo tra pensioni della gestione pubblica e delle gestioni private. Definisce il nuovo prodotto telematico, le verifiche preliminari, i codici e le procedure di lavorazione, compresi eventuali rimborsi delle ritenute già trattenute e la comunicazione finale all’interessato.

Istruzioni operative per l’esenzione fiscale ex art. 1, comma 211, legge 232/2016

Istruzioni operative per l’esenzione fiscale ex art. 1, comma 211, legge 232/2016

Il documento impartisce istruzioni operative per la definizione delle domande di esenzione fiscale riconducibili alle vittime del dovere ai sensi dell’art. 1, comma 211, della legge n. 232/2016. Le indicazioni riguardano sia la fase di presentazione e istruttoria della domanda sia le modalità di gestione nei sistemi informativi, distinguendo tra pensioni della gestione pubblica e pensioni delle gestioni private.

Ambito di applicazione e nuovo prodotto di domanda

Per la corretta gestione delle richieste di beneficio è stato istituito il nuovo prodotto:

  • “Richiesta applicazione esenzione fiscale art. 1 c. 211 legge 232/2016”

Il prodotto è collocato come segue:

  • Gruppo: 0031 – Ricostituzione Pensione
  • Sottogruppo: 0108/0308/0408 – Motivi documentali
  • Tipo: 0166 – Esenzione fiscale vittime del dovere

Il prodotto è utilizzabile per la gestione delle richieste presentate da pensionati appartenenti a tutte le gestioni:

  • gestione pubblica
  • gestione spettacolo e sport
  • gestione privata

Presentazione, acquisizione e verifica delle domande

Le domande sono normalmente trasmesse in via telematica dal cittadino o dagli intermediari abilitati, corredate dalla dichiarazione prevista.

Le domande presentate con modalità diverse devono essere:

  • acquisite d’ufficio dalla sede tramite il prodotto dedicato
  • integrate con la dichiarazione, se non già presente, chiedendone la compilazione agli interessati

Devono inoltre essere acquisite nel sistema di gestione della domanda WebDom anche le domande che risultano già definite.

Prima della lavorazione deve essere svolta una verifica amministrativa per accertare il diritto al beneficio. È inoltre richiamato l’obbligo di verificare, anche a campione, la veridicità della dichiarazione presso l’amministrazione competente.

Se il diritto non risulta riconoscibile:

  • la domanda deve essere respinta

Se il beneficio deve essere riconosciuto:

  • la domanda deve essere gestita con le modalità previste nelle sezioni successive

Pensioni della gestione pubblica

Per la gestione pubblica è stata istituita una specifica Microqualifica:

  • T425, con literal “Vittime del dovere”

Il documento precisa che, per i soggetti per i quali le informazioni erano disponibili, l’esenzione delle ritenute a titolo di IRPEF e dell’acconto dell’addizionale comunale è stata applicata d’ufficio sui ratei pensionistici in pagamento da aprile 2017. Sulla rata di maggio è previsto il rimborso:

  • delle ritenute IRPEF già applicate sui ratei pensione a decorrere da gennaio 2017
  • dell’acconto dell’addizionale comunale trattenuto nel mese di marzo

La lavorazione può avvenire solo dopo la presentazione della domanda secondo le modalità indicate dal documento. Le domande pervenute tramite WebDom devono essere:

  • inserite manualmente in SIN
  • chiuse manualmente in WebDom dopo la lavorazione

La lavorazione può essere effettuata sia nel sistema GPP sia nel sistema SIN.

Detassazione della rata corrente

Per la rata corrente la gestione varia in base al sistema utilizzato:

  • nel sistema GPP, l’indicazione della Microqualifica T425 esenta la pensione dalla rata di lavorazione
  • nel sistema SIN, occorre inserire la Microqualifica T425 e selezionare la casella Esenzione Irpef

Rimborso delle ritenute fiscali dei mesi precedenti l’esenzione

Per il rimborso dell’IRPEF e dell’acconto dell’addizionale comunale trattenuti nei mesi precedenti la rata di detassazione, ma sempre nello stesso anno solare, sono stati introdotti nella maschera “assegni tassabili e non” i seguenti codici:

  • R3 = Rimborso Irpef AC per esenzione
  • R9 = Rimborso Acconto Addizionale Comunale per esenzione

Le sedi devono:

  • verificare i cedolini dei mesi precedenti la detassazione
  • sommare le singole voci mensili relative all’Irpef Netta e all’Acconto Addizionale Comunale
  • inserire gli assegni di rimborso nella sezione indicata

Chiusura della domanda e comunicazione all’interessato

Una volta completata la lavorazione, la sede deve:

  • chiudere la domanda con il codice di accoglimento

L’avvenuta definizione viene riportata sul cedolino di pensione.

Pensioni delle gestioni private

Ricostituzioni AGO e pannello MRCAN32

Per l’identificazione delle vittime del dovere è stato istituito il codice:

  • “4 - Art. 1 comma 211 della legge 232/2016”

Tale codice deve essere riportato nel primo byte del campo GP1AC01. Nel caso di domanda di ricostituzione presentata con il prodotto indicato al punto iniziale, la procedura imposta automaticamente il codice 4 nel campo “Tipo Prest.” del pannello MRCAN32.

Sezione fiscale

Il campo di esenzione fiscale, già utilizzato per le vittime del terrorismo, viene impostato su SI senza possibilità di cancellazione o variazione.

La ricostituzione:

  • non richiama la procedura di acquisizione delle detrazioni di imposta
  • imposta nella stringa GP3CDTI, relativa all’anno in corso di elaborazione, il valore 30000000000000

Modello TE08

Agli interessati viene inviata la comunicazione di riliquidazione con la motivazione:

  • “Variazione delle detrazioni d’imposta – esenzione fiscale ai sensi dell’art. 1 comma 211 della legge 232/2016.”

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