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Messaggio

Messaggio numero 7578 del 22-12-2015

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento disciplina le verifiche a campione sulle Dichiarazioni sostitutive uniche trasmesse dai CAF nel 2014, propedeutiche al pagamento del saldo del 10% del compenso. Definisce accessi alle procedure, tipologie di controlli automatici e manuali, termini per controdeduzioni e valutazioni, criteri di esito, ruolo delle Strutture territoriali, delle Direzioni regionali e della Direzione generale, nonché le modalità di applicazione delle penali.

Controlli a campione sulle DSU trasmesse dai CAF nel 2014

Controlli a campione sulle DSU trasmesse dai CAF nel 2014

Il documento disciplina il procedimento di verifica a campione delle Dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) trasmesse dai CAF nell’anno 2014, in applicazione della Determinazione Commissariale n. 27 del 17 marzo 2014. La verifica riguarda almeno il 3% delle DSU ed è propedeutica al pagamento del saldo pari al 10% del compenso fatturato.

Ambito e finalità del procedimento

La procedura ha lo scopo di controllare la correttezza delle DSU trasmesse dai CAF, distinguendo tra controlli automatici e controlli manuali. Le verifiche servono anche a individuare eventuali inadempienze contrattuali rilevanti ai fini dell’applicazione delle penali.

Accesso alla procedura da parte dei CAF e delle Strutture territoriali

L’avvio del procedimento è comunicato via PEC a tutti i CAF interessati. I CAF possono consultare l’elenco delle DSU oggetto di controllo tramite la procedura "Controlli dichiarazioni trasmesse", disponibile in ambiente INTERNET > Servizi Riservati.

Le Strutture territoriali competenti accedono invece alla procedura in ambiente INTRANET, nel processo Assicurato Pensionato, riquadro Gestione Reddituale e Servizi Fiscali, sempre tramite la funzione "Controlli dichiarazioni trasmesse". Nella procedura è disponibile anche il manuale operativo per gli aspetti tecnico-informatici.

La gestione degli accessi è affidata al sistema Identity Management and Access Management (I.D.M.-A.M.). Per attivazione, modifica o cancellazione delle credenziali, il Direttore o il personale delegato deve seguire il percorso Intranet indicato nel documento, fino alla selezione del ruolo nell’applicazione "WAIntraAreaReddituale".

Controlli automatici

I controlli automatici sono generati dal sistema informatico e sono identificati dai codici 11, 12, 13, 33 e 41.

Ritardo nella trasmissione delle DSU alla banca dati INPS

Le DSU trasmesse alla banca dati INPS oltre il termine di 10 giorni dalla presentazione sono classificate come irregolari nei seguenti casi:

  • codice 11: ritardo da 11 a 30 giorni;
  • codice 12: ritardo da 31 a 180 giorni;
  • codice 13: ritardo oltre 180 giorni.

DSU ripetuta oltre la seconda

Il codice 33 riguarda la terza DSU presentata dopo la prima attestata. La seconda DSU non è sanzionabile e non è compensata. La fattispecie può riguardare anche CAF diversi, nella stessa data o in date diverse, quando il dichiarante o un componente dello stesso nucleo ripresentano una DSU con dati economici e anagrafici invariati.

Dichiarante inesistente o deceduto

Il codice 41 si applica alle DSU presentate da un dichiarante inesistente o deceduto prima della sottoscrizione della DSU. Se il soggetto risulta invece vivo oppure deceduto dopo la sottoscrizione, le Sedi non possono richiedere certificati di esistenza in vita per effetto della normativa sulla decertificazione.

In tale ipotesi, il Responsabile del CAF può trasmettere alla Struttura territoriale una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, firmata e accompagnata da copia di un documento di identità valido. La Struttura territoriale deve verificare le informazioni disponibili nelle banche dati (anagrafica ARCA e anagrafica tributaria) e attribuire il codice 0 se la dichiarazione risulta vera.

Procedimento di controllo del campione automatico

Per le DSU già esitate con codici 11, 12, 13, 33 o 41, i CAF possono presentare controdeduzioni entro il 30 aprile 2016 tramite la funzione "Invio documentazione" all’interno di "Liste di controllo". La documentazione può essere caricata online mediante upload ed è visualizzabile in tempo reale dall’operatore di sede.

Le Strutture territoriali devono esaminare le eventuali controdeduzioni entro il 30 giugno 2016. Per le DSU non controdedotte non è richiesto alcun ulteriore adempimento: al termine del procedimento saranno esitate definitivamente dal sistema come irregolari.

Se il CAF presenta controdeduzioni, l’operatore deve prendere in carico la DSU, valutarne il contenuto e:

  • confermare l’irregolarità già attribuita dal sistema, rendendola definitiva;
  • oppure modificare l’esito da irregolare a regolare, attribuendo il codice 0.

L’esito è consultabile dal CAF tramite l’apposita procedura.

Controlli manuali

I controlli manuali riguardano DSU non risultate irregolari ai controlli automatici ma inserite nel campione sulla base di selezione casuale. I codici automatici non possono essere usati per esitare pratiche rientranti nei controlli manuali; se emergono anomalie diverse, occorre segnalare la circostanza ai referenti della procedura.

Difformità tra dati trasmessi e mod. DSU

Sono previste le seguenti fattispecie:

  • codice 61: difformità non incidente sul valore finale ISE/ISEE;
  • codice 62: difformità incidente sul valore finale ISE/ISEE, dall’INPS.

Il controllo ha esclusivamente la finalità di accertare eventuali inadempienze del CAF rispetto agli obblighi contrattuali. Gli operatori non devono svolgere un controllo sostanziale dei redditi autodichiarati, ma solo un raffronto formale tra i quadri della DSU trasmessa e i dati presenti in banca dati.

Per acquisire la DSU dalla banca dati, il documento indica il percorso: Portale Intranet > Processi > Prestazioni a sostegno del reddito (Servizi) > ISEE > Consultazione > Dichiarazione. In protocollo devono essere inseriti l’anno della DSU (2014) e il numero di protocollo INPS, coincidente con il codice numerico sotto "Identificativo Dichiarazione/Stringa".

Se lo "Spazio riservato all’Ufficio" è stato compilato a penna, la DSU deve essere considerata regolare, salvo altre irregolarità, poiché il CAF poteva compilare quello spazio a mano o con propri programmi. La presenza dello spazio in bianco nella DSU prelevata dal portale ISEE è considerata corretta, poiché in trasmissione non è previsto l’invio del documento in formato PDF.

In caso di nomi o cognomi composti, la verifica può mostrare una corrispondenza parziale tra i dati della banca dati e quelli della DSU. Prima di attribuire il codice 61, è necessario controllare il codice fiscale nelle banche dati disponibili (ARCA e anagrafe tributaria) per verificare se si tratti del medesimo soggetto. Se emerge una difformità, occorre anche verificare se essa incida o meno sul valore finale ISE/ISEE tramite la funzione di simulazione del calcolo ISEE disponibile all’indirizzo indicato nel documento.

Mancata o parziale produzione di documentazione

Il codice 81 si applica quando il CAF, sollecitato, non produce la documentazione richiesta, come ad esempio copia della DSU o copia del documento di identità del dichiarante.

Procedimento di controllo del campione manuale

Inoltro della documentazione da parte del CAF

Per i controlli manuali, il CAF deve inviare entro il 30 aprile 2016 la copia della DSU, in formato cartaceo o informatico, e il documento di riconoscimento del dichiarante, utilizzando la funzione "Invio documentazione".

Se la copia del modello è stata conservata informaticamente, il CAF deve trasmettere il documento firmato digitalmente dal responsabile della conservazione e accompagnato da una dichiarazione che descriva la modalità di conservazione. Il documento ricorda la possibilità di verificare la firma digitale tramite siti dedicati.

La Struttura territoriale, poco prima della scadenza, deve sollecitare il CAF a inviare la DSU. Se il CAF non risponde, l’operatore deve segnalare la circostanza in procedura attribuendo il codice 81 per mancata produzione della documentazione.

Esame della DSU

Entro il 31 luglio 2016, la Struttura territoriale deve svolgere il controllo manuale sulla DSU prodotta e registrare l’esito nella procedura, consultabile in tempo reale dai CAF.

Nella valutazione vige il principio secondo cui le penali non sono cumulabili: se nella stessa DSU emergono più inadempimenti, si applica la penale più grave. Per questo motivo i controlli devono essere eseguiti in ordine decrescente di gravità, verificando prima:

  • le difformità tra dati trasmessi e mod. DSU, codici 61 e 62;
  • la mancata o parziale produzione di documentazione richiesta, codice 81.

Controdeduzioni ed esito

Se la Struttura territoriale attribuisce un codice di irregolarità, il CAF può presentare controdeduzioni entro il 30 settembre 2016, utilizzando la funzione "Invio documentazione".

La Struttura territoriale deve esaminare le controdeduzioni entro il 31 ottobre 2016 e attribuire l’esito finale. Anche in questo caso l’esito è consultabile dal CAF tramite la procedura dedicata.

Modalità di lavorazione delle pratiche

Per rispettare i termini di conclusione del procedimento, si suggerisce di prendere in carico la DSU e lavorarla progressivamente, man mano che il CAF trasmette la documentazione.

La Struttura territoriale può modificare l’esito da positivo a negativo e viceversa; tuttavia, per semplificazione, è consigliato attribuire l’esito definitivo solo quando si ritiene improbabile ogni futura variazione.

Ruolo delle Direzioni regionali

Le Direzioni regionali devono coordinare e monitorare l’attività delle Strutture territoriali, interloquendo con queste tramite i canali ritenuti opportuni e garantendo il rispetto delle scadenze.

I Direttori regionali devono comunicare agli indirizzi email indicati nel documento il nominativo del referente per il coordinamento, solo se diverso da quello già comunicato nell’ambito del procedimento relativo alle DSU 2012/2013. Le Direzioni regionali che non abbiano ancora provveduto sono invitate a effettuare tale comunicazione.

Il Direttore regionale, o il Direttore regionale Vicario in caso di assenza o impedimento, deve validare gli esiti dell’attività svolta dalle Strutture territoriali entro 20 giorni dalla pubblicazione di un apposito messaggio della Direzione generale.

Attività della Direzione generale e applicazione delle penali

A conclusione delle operazioni, una elaborazione centrale determina le penali a carico di ciascun CAF. La riscossione delle somme dovute avviene mediante compensazione in sede di pagamento del saldo del 10% del compenso e, per l’eventuale eccedenza, mediante apposita richiesta di recupero penale.

Chiarimenti e contatti

Per eventuali chiarimenti, le Strutture territoriali possono rivolgersi:

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