R.R. Lombardia 3/2007
Incentivi e contributi per il servizio idrico integrato, in attuazione dell'art. 50, comma 2, della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, per la Regione Lombardia, criteri, priorità e modalità di erogazione di incentivi e contributi per progettazione, opere infrastrutturali e studi/ricerche sul servizio idrico integrato. La misura opera tramite Regione e Finlombarda S.p.A. ed è rivolta a gestori e Autorità d’ambito, secondo requisiti di accesso e priorità definite dal testo.
Incentivi e contributi regionali per il servizio idrico integrato
Incentivi e contributi per il servizio idrico integrato in Lombardia
Il regolamento della Regione Lombardia disciplina gli incentivi e contributi previsti dall’art. 50, comma 2, della l.r. 26/2003 per sostenere interventi sul servizio idrico integrato. La disciplina riguarda la progettazione, la realizzazione di opere infrastrutturali e attività di ricerca e studio, con intervento diretto della Regione e, per alcune iniziative, di Finlombarda S.p.A.
Finalità e ambito di applicazione
La norma è finalizzata a favorire interventi connessi al servizio idrico integrato, inteso come insieme di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua per usi civili, fognatura e depurazione delle acque reflue. L’applicazione è limitata al territorio della Regione Lombardia e opera nel quadro del programma regionale di sviluppo e del bilancio pluriennale.
Soggetti coinvolti e definizioni rilevanti
Il regolamento individua come soggetti principali:
- i gestori, cioè i soggetti responsabili delle reti e degli impianti strumentali al servizio idrico integrato;
- le Autorità d’ambito, competenti per la programmazione del servizio;
- Finlombarda S.p.A., società finanziaria regionale;
- la Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A. come soggetti concedenti.
È richiamato anche il piano d’ambito, cioè il programma degli interventi infrastrutturali con il relativo piano finanziario.
Tipologie di intervento finanziabili
Le misure previste si distinguono in due canali principali:
- Finlombarda S.p.A. interviene a favore dei gestori per attività di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva e per la realizzazione di opere infrastrutturali, mediante finanziamenti, garanzie o partecipazioni;
- Regione Lombardia interviene a favore delle Autorità per ricerche e studi attinenti al servizio idrico integrato, purché finalizzati al miglioramento della qualità e dell’efficienza del servizio nell’ambito dell’Autorità richiedente.
Modalità di concessione e istruttoria
L’erogazione avviene solo dopo verifica dei criteri di accesso e istruttoria sulle priorità di concessione. Per le iniziative infrastrutturali gestite da Finlombarda è prevista anche una valutazione economico-finanziaria sulla fattibilità e sostenibilità dell’intervento.
Finlombarda utilizza la dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Regione, operando secondo criteri di sana e prudente gestione. Le partecipazioni finanziabili non possono essere di maggioranza né di controllo ai sensi dell’art. 2359 c.c.
Criteri di accesso
Le richieste devono rispettare requisiti minimi specifici:
- per gli interventi infrastrutturali, la domanda deve essere presentata dai gestori;
- per studi e ricerche, la domanda deve provenire dalle Autorità;
- il richiedente deve dichiarare l’assenza di cause interdittive, incapacità o divieti a contrarre con la pubblica amministrazione;
- per gli interventi infrastrutturali, deve risultare la coerenza con la programmazione contenuta nel piano d’ambito approvato, attestata dall’Autorità.
I soggetti concedenti possono inoltre stabilire prescrizioni ulteriori nelle singole procedure, nel rispetto delle regole UE su concorrenza e non discriminazione.
Priorità di concessione
Le domande ammissibili sono valutate secondo un ordine di priorità che privilegia, tra l’altro:
- investimenti e adeguamenti realizzati direttamente da gestori pubblici rappresentativi dell’ambito;
- interventi conseguenti a fusioni o aggregazioni dei soggetti proprietari;
- progetti di eccellenza e tecnologie estensibili ad altri ambiti, con riduzione di dispersioni idriche e contaminazioni fognarie, inclusi sistemi di telecontrollo;
- coerenza con la programmazione di bacino idrografico per le iniziative infrastrutturali;
- interventi conseguenti ad affidamenti congiunti interambito;
- ricerca o riattivazione di pozzi e sorgenti potabili per costituire riserve idriche strategiche;
- impiego di risorse pubbliche con strumenti a minor costo per la pubblica amministrazione;
- uso di tecnologie innovative con effetti di risparmio idrico.
Disciplina attuativa e modalità operative
Ulteriori profili di dettaglio di ciascuna iniziativa, incluse le modalità puntuali di erogazione, sono rimessi ad appositi atti dei soggetti concedenti. Il regolamento quindi fissa il quadro generale, demandando la disciplina operativa alle successive determinazioni applicative.
Entrata in vigore
Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
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