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Regolamento

R.R. Lombardia 2/2007

Attuazione della legge regionale 3 gennaio 2006, n. 2 (Servizio civile in Lombardia)( BURL del 27 febbraio 2007 n. 9, 1° suppl. ord. )

Normativa regionaleR.R. Lombardia 2/2007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina in Lombardia l’attuazione della l.r. 2/2006 sul servizio civile: albo regionale, presentazione e monitoraggio dei progetti, formazione, informazione, rilascio degli attestati, benefici per chi ha svolto servizio, organismi di governance e alimentazione del fondo regionale. Si applica dal giorno successivo alla pubblicazione nel BURL ed è rilevante per la gestione del servizio civile regionale e nazionale in Lombardia.

Attuazione della legge regionale lombarda sul servizio civile

Attuazione della disciplina lombarda sul servizio civile

Il regolamento dà attuazione alla legge regionale Lombardia 3 gennaio 2006, n. 2, disciplinando sia gli interventi collegati al servizio civile nazionale sia quelli relativi ai progetti sperimentali di servizio civile regionale. Definisce inoltre le regole per l’albo regionale, la formazione, il monitoraggio, gli organismi di consultazione e il fondo regionale.

Ambito di applicazione e finalità

Il provvedimento si applica nel territorio della Regione Lombardia e riguarda:

  • la trasmissione all’UNSC dei progetti di servizio civile nazionale, il monitoraggio e il controllo dei progetti, la formazione generale, l’informazione e il rilascio degli attestati;
  • le azioni regionali sui progetti sperimentali di servizio civile regionale;
  • l’iscrizione, la tenuta e l’aggiornamento dell’albo regionale;
  • la formazione specifica dei progetti;
  • la valutazione del servizio civile nei concorsi regionali e l’estensione di benefici e agevolazioni;
  • la costituzione e il funzionamento degli organismi regionali previsti dalla legge;
  • l’incremento del fondo regionale per il servizio civile lombardo.

Servizio civile nazionale: albo, progetti e trasmissioni all’UNSC

La struttura regionale competente disciplina le procedure e la documentazione necessarie agli enti iscritti all’albo regionale del servizio civile nazionale per dimostrare il mantenimento dei requisiti richiesti dalla normativa statale, secondo le direttive dell’UNSC. Gli enti iscritti devono presentare entro il 31 maggio di ogni anno la documentazione per il mantenimento dei requisiti e una relazione annuale sull’attività svolta. La struttura regionale trasmette all’UNSC, entro il 31 dicembre di ogni anno, le informazioni relative a eventuali violazioni delle norme sull’accreditamento.

I progetti presentati dagli enti iscritti sono esaminati dalla Commissione di valutazione, che forma la graduatoria dei progetti approvati. La struttura regionale comunica all’UNSC, in ordine di priorità, i progetti approvati entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento e trasmette ogni anno una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente.

Monitoraggio, controllo e formazione nel servizio civile nazionale

Gli enti inviano alla struttura regionale una relazione sullo svolgimento di ciascun progetto, coerente con quanto dichiarato nella scheda progetto. La struttura regionale effettua analisi, monitoraggi, controlli e verifiche a campione su tutto il territorio provinciale, anche con soggetti esterni specializzati, e pubblica periodicamente i risultati. Se emergono difformità rispetto alle disposizioni dell’UNSC, ne informa l’UNSC stesso.

La Regione coordina la formazione generale dei volontari e degli operatori locali di progetto, avvalendosi anche di soggetti esterni specializzati. I formatori devono possedere i requisiti previsti dalla normativa vigente. Gli operatori locali di progetto partecipano almeno a un incontro annuo di formazione generale e ricevono una certificazione delle competenze acquisite. La formazione specifica, svolta dagli enti attuatori, dura almeno 50 ore, di cui 30 preferibilmente entro il terzo mese e il resto entro l’ottavo mese di servizio; contenuti, metodologie, docenti e relative competenze devono essere indicati già al momento della presentazione del progetto.

La struttura regionale cura inoltre attività di promozione e informazione sul servizio civile nazionale e rilascia l’attestato di effettuazione del servizio ai volontari, su richiesta inviata dagli enti, solo a chi abbia completato il periodo di servizio previsto.

Servizio civile regionale: albo degli enti e progetti sperimentali

Per il servizio civile regionale è istituito l’albo regionale degli enti di servizio civile, cui possono iscriversi gli enti e le organizzazioni in possesso dei requisiti della normativa statale e con finalità istituzionali coerenti con la legge regionale 2/2006.

Alla sezione anagrafica possono iscriversi:

  • le sedi locali di assegnazione degli enti di servizio civile nazionale presenti in più di quattro regioni;
  • i coordinamenti regionali con sede legale in Lombardia di enti che operano solo sul territorio lombardo;
  • le associazioni dei giovani e degli altri soggetti che prestano o hanno prestato servizio civile in Lombardia.

Alla sezione speciale possono iscriversi:

  • gli enti con sede legale nel territorio regionale;
  • gli enti distinti e autonomi che costituiscono articolazione regionale o subregionale di enti nazionali;
  • associazioni, consorzi e federazioni di enti pubblici o privati con sede legale in Lombardia, purché né essi né i singoli enti componenti siano sede di servizio di enti nazionali presenti in più regioni.

Entro 60 giorni dall’istituzione dell’albo, la struttura regionale emana un decreto con le modalità di iscrizione alle due sezioni e con l’elenco della documentazione necessaria. La stessa struttura verifica che determinati enti partecipanti al bando nazionale dell’UNSC non siano sedi locali di progetti nazionali.

Formazione nei progetti sperimentali

Per i progetti sperimentali la struttura regionale organizza e coordina la formazione generale dei volontari e delle ulteriori figure individuate con successivi provvedimenti, rilasciando i relativi certificati di partecipazione. Contestualmente all’avvio dei progetti adotta i modelli per certificazioni e registri della formazione e le relative istruzioni di compilazione. Effettua inoltre il monitoraggio sull’andamento della formazione generale e specifica.

Per i piani formativi relativi alla protezione civile la struttura si avvale anche della direzione generale competente e dei soggetti delegati allo svolgimento di tale attività; i piani sono trasmessi all’Organismo regionale permanente sulla formazione.

La formazione specifica nei progetti sperimentali è svolta preferibilmente entro l’ottavo mese di servizio e prevede una concentrazione del 70% del monte ore complessivo nei primi tre mesi. Contenuti, metodologie, docenti e competenze devono essere indicati al momento della presentazione del progetto. La partecipazione ai corsi di formazione è obbligatoria e gratuita.

Monitoraggio, controllo e sanzioni nei progetti sperimentali

Gli enti che realizzano progetti sperimentali trasmettono alla struttura regionale una relazione sullo svolgimento di ciascun progetto. La struttura regionale, anche con supporto esterno specializzato, esamina le relazioni, effettua monitoraggi a campione e pubblica periodicamente i risultati. In caso di azioni non conformi al progetto approvato, adotta provvedimenti sanzionatori.

Le valutazioni derivanti dal monitoraggio costituiscono la base per il programma triennale previsto dalla legge regionale e per i provvedimenti annuali di attuazione.

Informazione e attestati nei progetti sperimentali

La Regione organizza attività di promozione dei progetti sperimentali anche in collaborazione con gli enti accreditati dell’albo regionale. Rilascia inoltre l’attestato di effettuazione del servizio, su richiesta dei volontari tramite gli enti presso cui hanno prestato servizio, solo a chi abbia concluso il periodo di servizio previsto dal progetto.

Benefici, concorsi e agevolazioni per chi ha svolto servizio civile

Il periodo di servizio civile effettivamente prestato è valutato nei pubblici concorsi regionali con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso enti pubblici, nel rispetto dell’organizzazione del personale della Giunta regionale. La struttura competente cura accordi e protocolli con gli enti locali per estendere crediti occupazionali o punteggi aggiuntivi nei concorsi presso gli enti locali.

La Regione può stipulare accordi, convenzioni e protocolli con altre strutture regionali ed enti per favorire l’inserimento lavorativo e il riconoscimento di crediti formativi a favore di chi ha svolto servizio civile in Lombardia. Gli enti locali e gli altri enti pubblici operanti in ambito regionale possono riconoscere agevolazioni per l’uso dei servizi ai soggetti impiegati nel servizio civile regionale. La Giunta regionale può prevedere ulteriori benefici; la struttura competente, tenuto conto delle risorse del fondo regionale, definisce i benefici per i giovani partecipanti ai progetti sperimentali e stipula ulteriori accordi con enti pubblici e privati.

Organismi regionali: composizione e funzionamento

La Commissione di valutazione dei progetti è costituita ogni anno entro il 31 maggio con decreto del direttore generale competente. È composta da tre funzionari regionali, tra cui il presidente, e da tre esperti esterni. Può avvalersi di ulteriori soggetti esterni competenti nella fase istruttoria e nella determinazione dei punteggi. Ai componenti esterni spetta un gettone di presenza per seduta. Le modalità di funzionamento sono stabilite con decreto; la direzione generale competente assicura segreteria, strutture e supporto logistico.

L’Organismo regionale permanente sulla formazione per il servizio civile è costituito entro 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento ed è composto da rappresentanti degli atenei lombardi, degli enti iscritti alle due sezioni dell’albo, del sistema scolastico lombardo e della formazione professionale lombarda. Per i progetti sperimentali definisce, d’intesa con la direzione competente, contenuti, durata e metodologie della formazione generale e specifica, la formazione del personale degli enti, l’aggiornamento dei piani formativi e le modalità di verifica dei risultati. La prima riunione è convocata entro 60 giorni dalla nomina dei rappresentanti; in tale sede si eleggono presidente e vicepresidente e si approva il regolamento interno.

La Conferenza sul servizio civile lombardo è costituita dalla Giunta regionale entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. Ne fanno parte un rappresentante per ciascun ente iscritto alle due sezioni dell’albo, un rappresentante degli enti del servizio civile nazionale e un rappresentante per ogni direzione generale coinvolta. Possono partecipare, su invito, rappresentanti di associazioni di volontari, atenei, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, tavolo del terzo settore e associazioni dei comuni più rappresentative. La Conferenza si riunisce nell’ultimo trimestre di ogni anno e la programmazione dei lavori è definita d’intesa con il Tavolo regionale permanente di consultazione.

Il Tavolo regionale permanente di consultazione sul servizio civile in Lombardia è costituito dalla Giunta regionale entro 60 giorni dall’entrata in vigore del regolamento; la prima riunione è convocata entro 15 giorni dalla costituzione e in quella sede viene redatto il regolamento di funzionamento.

Fondo regionale per il servizio civile lombardo

L’incremento del fondo regionale può provenire da:

  • finanziamenti delle singole direzioni generali della Regione;
  • finanziamenti degli enti accreditati;
  • sponsorizzazioni di aziende, fondazioni bancarie, altri enti pubblici e privati, nonché cittadini e cittadine;
  • contributi senza destinazione specifica o finalizzati a progetti in particolari ambiti o aree territoriali.

Tali finanziamenti non possono incrementare la quota trasferita ai volontari.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

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