Salta al contenuto
Provvedimento

Prescrizioni del Garante n. 588 del 09/10/2025

Provvedimento del 9 ottobre 2025

Garante Privacy588

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ha esaminato un caso di consegna errata di un CD contenente immagini di risonanza magnetica, insieme al relativo referto cartaceo, da parte della società Sol et Salus S.p.A. A seguito del reclamo/segnalazione dell’interessato e dell’istruttoria, l’Autorità ha ritenuto che la struttura avesse trattato illecitamente dati relativi alla salute, per violazione dei principi di integrità e riservatezza e delle regole sulla comunicazione dei dati sanitari a terzi. Considerato il carattere isolato dell’episodio, l’assenza di dolo, la collaborazione del titolare e le misure correttive adottate, il Garante ha qualificato il caso come violazione minore e ha disposto un ammonimento, senza irrogare sanzione pecuniaria.

Sol et Salus S.p.A.: ammonimento per errata consegna di documentazione sanitaria di un altro paziente

Sol et Salus S.p.A. - errata consegna di supporto digitale contenente dati sanitari

Il Garante per la protezione dei dati personali ha esaminato la consegna a un paziente di un CD contenente immagini diagnostiche appartenenti a un altro interessato, nell’ambito della documentazione sanitaria rilasciata da Sol et Salus S.p.A. Il procedimento è stato avviato a seguito della segnalazione dell’interessato e della richiesta di chiarimenti ex art. 157 del Codice.

Fatti oggetto di esame

Secondo quanto rappresentato dal segnalante, dopo una risonanza magnetica presso la struttura sanitaria, il CD consegnato insieme al referto cartaceo conteneva immagini non riferibili al paziente, ma a un altro soggetto identificato da nominativo e data di nascita. L’errore è stato scoperto in occasione di una visita specialistica presso un ospedale di Bologna, quando il supporto è stato aperto e visionato dai sanitari.

La società ha ricostruito l’episodio come un caso isolato di errata imbustatura del CD da parte di un operatore sanitario formato e autorizzato. Ha precisato che il referto cartaceo era corretto, mentre il supporto digitale apparteneva a un altro paziente.

Istruttoria e riscontri del titolare

Nel riscontro all’Autorità la società ha descritto le modalità ordinarie di produzione e consegna della documentazione di diagnostica per immagini, gestita attraverso sistema RIS-PACS e consegnata previa identificazione del paziente. Ha attribuito la violazione a un errore umano non intenzionale e ha indicato misure già operative, tra cui:

  • procedure interne per la gestione della documentazione clinica;
  • utilizzo del sistema RIS/PACS per la tracciabilità;
  • backup quotidiani e piani di disaster recovery;
  • monitoraggio delle minacce informatiche;
  • formazione del personale sul GDPR e sulla gestione dei data breach.

Successivamente ha comunicato ulteriori misure correttive, fra cui:

  • controllo incrociato della documentazione contenente referto e CD, affidato a medico e tecnico di diagnostica per immagini;
  • verifica dell’applicazione delle procedure interne;
  • potenziamento della formazione del personale;
  • programmazione di audit interni sul rispetto delle istruzioni operative.

La struttura ha inoltre depositato istruzioni operative specifiche per la diagnostica per immagini, nelle quali è previsto che il medico stampi e firmi il referto, il TSRM provveda all’imbustamento di CD e referto, e la busta sia poi consegnata alla segreteria per il ritiro dell’utente.

Valutazioni del Garante

L’Autorità ha richiamato la definizione di dati relativi alla salute di cui all’art. 4, par. 1, n. 15, GDPR e il considerando 51, sottolineando la particolare sensibilità di tali dati. Ha poi ribadito che il trattamento deve garantire integrità e riservatezza ai sensi dell’art. 5, par. 1, lett. f), GDPR e che i dati sanitari possono essere comunicati a terzi solo in presenza di idoneo presupposto giuridico o delega scritta dell’interessato, ai sensi dell’art. 9 GDPR.

Sulla base degli atti, il Garante ha ritenuto non superati i rilievi contestati con l’avvio del procedimento e ha confermato la violazione degli artt. 5, par. 1, lett. f), e 9 GDPR da parte della società.

Esito: illiceità del trattamento e ammonimento

Pur dichiarando l’illiceità del trattamento, il Garante ha valorizzato alcune circostanze attenuanti:

  • l’episodio è stato isolato e privo di dolo;
  • il titolare ha adottato misure per evitare il ripetersi dell’evento;
  • la società ha collaborato durante l’istruttoria;
  • non risultano precedenti procedimenti pertinenti a carico del titolare.

Alla luce di tali elementi, il caso è stato qualificato come violazione minore ai sensi del considerando 148 GDPR e delle linee guida del WP29 sulle sanzioni amministrative pecuniarie. L’Autorità ha ritenuto sufficiente ammonire il titolare ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. b), GDPR, senza applicare una sanzione pecuniaria.

Dispositivo finale

Il provvedimento:

  • dichiara l’illiceità del trattamento effettuato da Sol et Salus S.p.A. ai sensi dell’art. 57, par. 1, lett. f), GDPR;
  • ammonisce il titolare per violazione degli artt. 5, par. 1, lett. f), e 9 GDPR;
  • richiama i presupposti per le procedure interne di cui al Regolamento del Garante n. 1/2019;
  • prevede la pubblicazione del provvedimento sul sito dell’Autorità ai sensi dell’art. 154-bis, comma 3, del Codice e dell’art. 37 del Regolamento del Garante n. 1/2019.

Impugnazione

Avverso il provvedimento è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria ordinaria ai sensi degli artt. 78 GDPR, 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, entro trenta giorni dalla comunicazione, ovvero entro sessanta giorni se il ricorrente risiede all’estero.

Punti principali

Origine del procedimento e fatto contestato

Il procedimento prende avvio dalla segnalazione del paziente che, dopo essersi sottoposto a una risonanza magnetica presso la struttura sanitaria, ha riscontrato che il CD consegnato conteneva immagini diagnostiche riferibili a un altro soggetto, pur essendo corretto il referto cartaceo. L’errore è emerso durante una visita specialistica presso un ospedale di Bologna, dove i professionisti sanitari non hanno potuto utilizzare il supporto digitale ricevuto.

Esito dell’istruttoria sulla gestione della documentazione sanitaria

La società ha chiarito che la documentazione è generata e archiviata tramite sistema RIS-PACS e che la consegna avviene previa identificazione del paziente. Ha attribuito l’evento a un errore umano del personale addetto alla consegna, che avrebbe inserito in busta il CD di un altro paziente. Nel corso del procedimento il titolare ha indicato misure già in essere e ulteriori misure correttive, tra cui controlli incrociati, verifica delle procedure e maggiore formazione del personale.

Violazioni riscontrate e norme applicate

Il Garante ha ritenuto che la consegna del CD contenente dati sanitari di un terzo abbia integrato un trattamento illecito, in violazione dell’art. 5, par. 1, lett. f), GDPR, sul principio di integrità e riservatezza, e dell’art. 9 GDPR, che consente la comunicazione dei dati relativi alla salute solo all’interessato o a terzi in presenza di idoneo presupposto giuridico o delega scritta.

Valutazione sulla gravità e scelta della misura correttiva

Pur accertando l’illiceità del trattamento, l’Autorità ha valorizzato il fatto che l’episodio fosse isolato, privo di dolo, prontamente contenuto e non accompagnato da precedenti analoghi. Sono stati considerati anche la collaborazione del titolare e l’adozione di misure volte a prevenire il ripetersi dell’errore. Per tali ragioni il caso è stato qualificato come violazione minore ai sensi del considerando 148 GDPR e delle linee guida WP29 sulle sanzioni.

Provvedimenti finali

Il Garante ha dichiarato l’illiceità del trattamento e ha ammonito la società ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. b), GDPR. Non è stata irrogata una sanzione pecuniaria. Il provvedimento è impugnabile dinanzi all’autorità giudiziaria ordinaria nei termini di legge ed è prevista la pubblicazione sul sito del Garante.

Come è indicizzato

Materiedati sanitarimisure di sicurezzaviolazione dei dati personaliammonimentopubblica amministrazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.