Ordinanza n. 66/2026 - Campobasso, Sezione 1
per l'annullamento dell’Ordinanza n. -OMISSIS- del Settore Tecnico della Provincia di -OMISSIS-, con la quale è stata disposta la chiusura della “-OMISSIS-”, sita nei pressi del Comune di -OMISSIS-, comunicata alla ricorrente con messaggio p.e.c. del 22.2.2024, inviata all'esito dell'istanza di accesso agli atti formulata dal Comitato ricorrente; di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali anche sconosciuti, lesivi degli interessi della ricorrente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza provinciale di chiusura della struttura
Esito
La controversia
L’impresa ricorrente ha impugnato per l’annullamento l’ordinanza del Settore Tecnico della Provincia con cui è stata disposta la chiusura di una struttura sita nei pressi di un Comune, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali, anche non conosciuti. Dal testo dell’ordinanza interlocutoria non risultano esposti né esaminati specifici motivi di illegittimità sostanziale o procedimentale. Il Presidente del TAR ha invece richiesto alle parti costituite di dichiarare se permanga l’interesse alla decisione di merito oppure siano intervenute rinuncia, sopravvenuta improcedibilità o cessazione della materia del contendere; in caso di persistente interesse, le parti devono inoltre indicare eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo.
La decisione
Il Presidente del TAR, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, ha disposto un incombente istruttorio consistente nel deposito, da parte delle parti costituite, di dichiarazioni sull’attualità dell’interesse alla definizione del giudizio, sull’eventuale sopravvenienza di ragioni di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere e, ove persista l’interesse, sulle eventuali connessioni con altri giudizi pendenti. Il termine per il deposito è stato fissato al 30 settembre 2026. Non è stata assunta alcuna decisione sul merito del ricorso, sulla legittimità dell’ordinanza di chiusura o sulle spese.
Norme richiamate
art. 65 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.
art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.
Richiamato in relazione alla funzionalità dell’azione del Tribunale e alla selezione dei ricorsi da inserire nei ruoli di udienza.
art. 2, comma 2, c.p.a.
Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo
Fondamento del dovere di cooperazione tra giudice e parti per acquisire tempestivamente informazioni sull’attualità dell’interesse e sulle eventuali cause di definizione o connessione del giudizio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati in materia di protezione dei dati personali, quale ulteriore base per l’oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nell’ambito della gestione dei ruoli e dello smaltimento dell’arretrato, il giudice amministrativo può richiedere alle parti costituite di dichiarare se permanga l’interesse alla decisione di merito o se siano sopravvenute rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere, senza anticipare alcuna decisione sul merito.
- Quando le parti dichiarano la persistente attualità dell’interesse alla decisione, il giudice può richiedere contestualmente l’indicazione di eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti, al fine di razionalizzare la trattazione e prevenire disfunzioni processuali.
- Il dovere di cooperazione per la ragionevole durata del processo giustifica l’acquisizione preventiva di informazioni aggiornate dalle parti sulla sorte dell’interesse processuale e sui rapporti di connessione del giudizio.
Come è indicizzato
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