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Circolare

Circolare numero 170 del 19-8-1999

1) disposizioni amministrative - 2) norme tecnico - operative

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina l’aggiornamento e la validazione dei codici fiscali delle aziende iscritte negli archivi INPS in vista del passaggio alla riscossione tramite ruoli esattoriali. Viene ribadita l’importanza del codice fiscale come chiave unica per l’individuazione dell’esattore competente e si richiede la verifica puntuale dei dati anagrafici, con priorità alle posizioni già riconciliate con l’Anagrafe Tributaria e confermabili senza ulteriori indagini. La seconda parte descrive la procedura informatica da utilizzare, le opzioni disponibili e le modalità operative per confermare, variare, sostituire o acquisire i codici fiscali mancanti o non validati.

Normalizzazione dei codici fiscali delle aziende in anagrafe

Normalizzazione dei codici fiscali delle aziende in anagrafe

La circolare interviene sul problema dell’aggiornamento dei dati anagrafici aziendali in funzione del nuovo sistema di riscossione tramite ruoli esattoriali previsto dal D.Lgs. n. 46 del 26 febbraio 1999. L’obiettivo è assicurare la corretta individuazione delle aziende debitrice e del concessionario competente attraverso la validazione del codice fiscale, considerato elemento essenziale e univoco di collegamento tra posizione contributiva, territorio e sede di produzione.

Finalità amministrative e necessità di aggiornamento

Il documento sottolinea che, per consentire una corretta iscrizione a ruolo dei crediti contributivi, l’anagrafe aziendale deve contenere denominazioni, codici fiscali e indirizzi esatti e costantemente aggiornati. Il codice fiscale viene assunto come chiave primaria per stabilire a quale esattore affidare la riscossione e per emettere la cartella. In tale prospettiva, l’Istituto ha predisposto un lavoro di confronto centralizzato tra i codici fiscali presenti nell’anagrafe centrale e quelli restituiti dall’Anagrafe Tributaria.

Attività svolta a livello centrale e riscontri con l’Anagrafe Tributaria

Sono stati selezionati i codici fiscali delle aziende iscritte nell’anagrafe centrale, incluse quelle sospese e cessate, purché presenti almeno un credito nell’archivio del recupero crediti previdenziali. La lista, depurata dai codici fiscali già utilizzati in contesti in cui il versamento tramite modello F24 ne aveva confermato la correttezza, è stata trasmessa all’Anagrafe Tributaria. Gli uffici fiscali hanno eseguito i propri riscontri e hanno restituito le risultanze del confronto con le denominazioni e i codici fiscali registrati nei loro archivi, così da consentire il raffronto con i dati INPS.

Criteri per conferma o variazione dei dati

Le sedi periferiche devono confermare il codice fiscale quando, dal confronto tra denominazione trasmessa e denominazione registrata, risulti che il codice appartiene effettivamente all’azienda interessata, anche se la denominazione presenta differenze marginali rispetto a quella conosciuta dall’Istituto. Se invece il codice non corrisponde all’azienda, dopo i necessari controlli documentali o ulteriori indagini locali, devono essere eseguite le variazioni necessarie. Per l’aggiornamento degli archivi anagrafici, le modifiche devono essere acquisite tramite l’apposito programma informatico.

Priorità operative e scadenza indicata

Per evitare ritardi nell’iscrizione a ruolo dei crediti, la circolare invita a dare priorità alle posizioni che possono essere confermate senza ulteriori verifiche. La validazione dovrebbe essere completata entro il 24 settembre 1999. Viene anche raccomandato, per il futuro, di controllare con estrema attenzione il codice fiscale in sede di iscrizione di nuove aziende, evitando acquisizioni arbitrarie di codici non pertinenti o comunque incerti nella corrispondenza con il soggetto da iscrivere.

Accesso alla procedura di normalizzazione

La normalizzazione dei codici fiscali si attiva dall’utente DMA31, richiamando in sequenza l’opzione 7 "iscrizione e variazione" e poi l’opzione 12 "normalizzazione C.F. anagrafica aziende". La funzione è riservata a tale profilo utente ed è inibita agli altri utenti della gestione "Iscrizione e variazione aziende".

Funzioni disponibili nella procedura

La maschera di normalizzazione prevede sei opzioni:

  • stampa delle aziende confrontate con l’Anagrafe Tributaria e del relativo esito;
  • conferma o variazione dei codici fiscali sulle anagrafiche aziendali validate dal fisco;
  • conferma o sostituzione dei codici fiscali sulle anagrafiche validate dal fisco;
  • acquisizione dei codici fiscali per aziende assenti o non validate;
  • visualizzazione delle posizioni anagrafiche già normalizzate;
  • visualizzazione dello stato di aggiornamento della sede. È inoltre disponibile il comando F3 per l’uscita.

Contenuto della stampa e logica di lavorazione

L’opzione 1 consente di stampare tutte le aziende sottoposte a verifica del codice fiscale, così da valutare l’ampiezza del lavoro da svolgere. La lista pone in testa le posizioni con codice fiscale validato dall’Anagrafe Tributaria, anche quando i dati anagrafici coincidano solo in parte. Il tabulato riporta nella prima riga la matricola INPS con il codice fiscale e la denominazione presenti negli archivi INPS; nella seconda riga il codice fiscale e la denominazione dell’Anagrafe Tributaria. Seguono le posizioni nelle quali l’INPS possiede un codice alfanumerico e il fisco restituisce un codice numerico, poi quelle con situazione inversa, e infine le aziende prive di codice fiscale o con codice non validato, per le quali la denominazione INPS viene ripetuta anche nella riga fiscale. La circolare suggerisce di validare inizialmente i codici che appaiono corretti senza bisogno di ulteriori indagini.

Conferma, variazione e sostituzione dei codici fiscali

L’opzione 2 è destinata ai casi in cui il codice fiscale sia formalmente corretto ma appartenga chiaramente a un’azienda con denominazione diversa. In tal caso la conferma si esprime con la lettera C; se occorre correggere il dato, si inserisce la lettera V, si dà invio e si acquisisce il codice fiscale esatto. È possibile confermare più posizioni consecutive inserendo la C per tutte le posizioni interessate e poi premendo invio.

L’opzione 3 consente di confermare il codice fiscale già memorizzato negli archivi dell’Istituto oppure di sostituirlo con quello fornito dall’Anagrafe Tributaria. Anche qui la conferma si effettua con C, mentre la sostituzione avviene con la lettera S. La circolare ribadisce la possibilità di confermare più posizioni in sequenza con la sola digitazione della C e successivo invio.

Acquisizione di codici fiscali mancanti e controlli di avanzamento

L’opzione 4 consente di acquisire i codici fiscali delle aziende che ne sono prive o per le quali il codice in possesso dell’Istituto non è stato validato. L’opzione 5 permette di visualizzare le posizioni già movimentate. L’opzione 6, infine, produce un pannello statistico con lo stato di aggiornamento dell’operazione di validazione, consentendo un controllo sintetico dell’avanzamento delle attività.

Indicazioni finali

La circolare segnala che i programmi descritti saranno resi disponibili con un successivo messaggio. L’impianto complessivo del documento è orientato a garantire la bonifica delle anagrafiche aziendali e la corretta attribuzione dei crediti contributivi nel nuovo contesto di riscossione tramite ruoli esattoriali.

Punti principali

Esigenza di aggiornamento dell’anagrafe aziendale

Il passaggio alla riscossione tramite ruoli esattoriali, previsto dal D.Lgs. n. 46 del 26 febbraio 1999, rende აუცილaria la presenza in anagrafe di denominazioni, codici fiscali e indirizzi esatti e costantemente aggiornati. Il codice fiscale assume un ruolo centrale perché costituisce la chiave univoca di collegamento tra debitore, ambito territoriale del concessionario e sede di produzione, determinando l’esattore incaricato dell’emissione della cartella.

Confronto con l’Anagrafe Tributaria e attività di validazione

L’Istituto ha selezionato i codici fiscali delle aziende iscritte nell’anagrafe centrale, comprese sospese e cessate, con almeno un credito nell’archivio recupero crediti previdenziali, inviandoli all’Anagrafe Tributaria per il riscontro. Gli uffici fiscali hanno restituito le corrispondenze tra denominazioni e codici fiscali registrati nei propri archivi, consentendo il confronto con i dati INPS. Le sedi periferiche devono confermare il codice fiscale quando esso risulti effettivamente riferibile all’azienda interessata, anche se la denominazione presenti lievi differenze; in caso contrario, dopo i necessari riscontri documentali o locali, devono procedere alle variazioni tramite l’apposito programma.

Priorità operative e raccomandazioni per il futuro

Per evitare ritardi nell’iscrizione a ruolo dei crediti, la validazione deve essere completata entro il 24 settembre 1999. Si raccomanda di dare priorità alle posizioni già chiaramente confermabili senza ulteriori indagini, poiché in base a prove effettuate presso una sede tale casistica sarebbe pari a circa il 70-80% delle posizioni. In prospettiva, all’atto dell’iscrizione di una nuova azienda, occorre verificare con estrema accuratezza la correttezza del codice fiscale ed evitare acquisizioni arbitrarie o dubbie.

Accesso alla procedura informatica

La normalizzazione dei codici fiscali si attiva dall’utente DMA31, richiamando in sequenza l’opzione 7 "iscrizione e variazione" e l’opzione 12 "normalizzazione C.F. anagrafica aziende". La funzione è inibita agli altri utenti della gestione "Iscrizione e variazione aziende".

Funzioni disponibili nella maschera di normalizzazione

La procedura mette a disposizione sei funzioni: stampa delle aziende confrontate con l’Anagrafe Tributaria e relativo esito; conferma o variazione dei codici fiscali sulle anagrafiche aziendali validate dal fisco; conferma o sostituzione dei codici fiscali sulle anagrafiche validate; acquisizione dei codici fiscali per le aziende mancanti o non validate; visualizzazione delle posizioni già normalizzate; visualizzazione dello stato di aggiornamento della sede.

Contenuto della stampa e modalità di lavorazione

L’opzione 1 consente di stampare tutte le aziende sottoposte a verifica e di valutare il volume di lavoro. Il tabulato riporta per prime le posizioni con codice fiscale validato dall’Anagrafe Tributaria, distinguendo tra corrispondenze uguali o diverse nei dati anagrafici. Nella prima riga compaiono matricola INPS, codice fiscale e denominazione presenti negli archivi INPS; nella seconda riga codice fiscale e denominazione dell’Anagrafe Tributaria. Seguono le posizioni con passaggi tra codice fiscale alfanumerico e numerico, e infine le aziende prive di codice fiscale o con codice non validato, per le quali viene ripetuta la denominazione INPS anche sulla riga del fisco. Per accelerare il processo, è opportuno convalidare preliminarmente i codici apparentemente corretti.

Conferma, variazione e sostituzione dei codici fiscali

L’opzione 2 permette di confermare o variare il codice fiscale quando esso sia formalmente esatto ma riferibile a un’azienda con denominazione diversa: la conferma si effettua con la lettera C, mentre la variazione richiede la lettera V, l’invio e l’acquisizione del codice fiscale corretto. L’opzione 3 consente invece di confermare il codice fiscale già memorizzato negli archivi dell’Istituto oppure sostituirlo con quello fornito dall’Anagrafe Tributaria: la conferma avviene con C, la sostituzione con S. In entrambi i casi è possibile confermare più posizioni consecutive apponendo la lettera C e poi premendo invio.

Acquisizione di codici fiscali mancanti e controlli finali

L’opzione 4 consente di acquisire i codici fiscali per le aziende che ne risultino prive o per le quali il codice fiscale in possesso dell’Istituto non sia stato validato. L’opzione 5 permette di visualizzare le posizioni già movimentate, mentre l’opzione 6 mostra un pannello statistico con lo stato di aggiornamento dell’operazione di validazione. La circolare segnala inoltre che con un successivo messaggio saranno resi disponibili i programmi descritti.

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