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Interpello

Risposta n. 579 del 30/11/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il contribuente ritiene che tali acquisti non vadano comunicati con l'esterometro perché non costituiscono cessione di beni né prestazione di servizi in senso stretto

Buoni corrispettivo multiuso – Irrilevanza dell'acquisto ai fini dell'esterometro – art. 1, c. 3‑bis d.lgs. 127/2015

Il quesito

Se gli acquisti da fornitori esteri di buoni corrispettivo multiuso (assimilati a denaro ai sensi art. 2, c. 3, lett. a) DPR 633/72 e art. 6‑quater) debbano essere comunicati con l'esterometro e, in caso affermativo, con quale Codice Natura e Tipo Documento

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia ritiene ammissibile il quesito e conferma che l'esterometro ha per oggetto il monitoraggio di operazioni con controparti estere indipendentemente dalla rilevanza IVA (con la deroga degli acquisti non territorialmente rilevanti di importo <= 5.000 euro). Tuttavia occorre che sussista una cessione di beni o una prestazione di servizi: il mero trasferimento di buoni corrispettivo multiuso (assimilati a denaro) non costituisce cessione/prestazione e quindi, nei termini esposti, non è soggetto a comunicazione (di conseguenza non sono indicati Codice Natura/Tipo Documento)

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