Decreto dirigenziale n. 402 del 16/12/2020
Decreto di impegno e contemporaneo pagamento a favore delle regioni a statuto ordinario del restante 20% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale. Esercizio 2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto autorizza l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 e il contestuale pagamento del saldo 2020 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, in favore delle Regioni a statuto ordinario. L’importo complessivo ripartito è pari a 914.336.307,90 euro, determinato al netto delle quote destinate alla banca dati e al sistema informativo dell’Osservatorio e alla compensazione dei canoni di pedaggio ferroviario. Sono inoltre indicate le quote spettanti a ciascuna Regione e i relativi conti di tesoreria della Banca d’Italia.
Impegno e contestuale pagamento del saldo 2020 del Fondo nazionale TPL alle Regioni a statuto ordinario
Impegno e pagamento del saldo 2020 del Fondo nazionale TPL alle Regioni a statuto ordinario
Il decreto dispone l’impegno e il contestuale pagamento del saldo 2020 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, in favore delle Regioni a statuto ordinario. L’atto si colloca nell’ambito della disciplina dell’articolo 16-bis del decreto-legge n. 95/2012 e dei criteri di riparto del DPCM 11 marzo 2013, come successivamente modificati, tenendo conto delle previsioni speciali introdotte per il 2020 dall’articolo 200, comma 5, del decreto-legge n. 34/2020.
Base normativa e contesto finanziario
La premesse richiamano il quadro generale di organizzazione amministrativa del MIT, la normativa di contabilità pubblica e la disciplina istitutiva del Fondo nazionale TPL. Viene inoltre richiamato l’articolo 27, comma 2-bis, del decreto-legge n. 50/2017, come modificato dal decreto-legge n. 124/2019, che prevede la considerazione annuale delle variazioni dei costi del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria introdotte da RFI, con effetti sul riparto del Fondo a partire dal saldo 2019.
Anticipazioni già disposte nel corso del 2020
Il decreto ricorda che con il D.M. MIT-MEF n. 121 del 18 marzo 2020 era stata concessa alle Regioni a statuto ordinario un’anticipazione pari all’80% del Fondo, per complessivi 3.898.668.289,20 euro. Sono poi richiamati il D.D. n. 90 del 27 marzo 2020, relativo all’impegno ed erogazione di 1.218.333.840,38 euro per i mesi da gennaio a marzo 2020, e il D.D. n. 98 del 7 aprile 2020, con cui sono state impegnate le restanti risorse, pari a 2.680.334.448,82 euro, per i mesi da aprile a ottobre 2020.
Quote accantonate per Osservatorio e pedaggi ferroviari
Ai fini del saldo 2020, il decreto considera la quota dello 0,025% del Fondo destinata dalla legge n. 205/2017 alla copertura dei costi di funzionamento dell’Osservatorio di cui all’articolo 1, comma 300, della legge n. 244/2007, pari per il 2020 a 1.218.638,50 euro. È inoltre sottratta la somma di 60.330.764,40 euro destinata alla compensazione dei canoni di pedaggio, secondo quanto stabilito nel D.M. n. 540 del 3 dicembre 2020.
Riparto finale e disponibilità di bilancio
Preso atto della disponibilità sul capitolo 1315 PG 1, il direttore autorizza l’impegno della somma di 914.336.307,90 euro, corrispondente al restante 20% del Fondo 2020 al netto delle trattenute sopra indicate. La cifra è iscritta sul capitolo 1315 PG 1, Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2 del Centro di responsabilità amministrativa 3 del Dipartimento per i trasporti e la navigazione, gli affari generali ed il personale.
Riparto tra le Regioni a statuto ordinario
Il decreto approva il pagamento alle Regioni a statuto ordinario secondo le seguenti quote principali:
- Abruzzo: 24.593.187,36 euro
- Basilicata: 14.170.795,69 euro
- Calabria: 39.129.681,01 euro
- Campania: 101.206.908,59 euro
- Emilia-Romagna: 67.471.272,40 euro
- Lazio: 106.692.377,89 euro
- Liguria: 37.301.191,24 euro
- Lombardia: 158.712.911,76 euro
- Marche: 19.839.113,97 euro
- Molise: 6.491.138,67 euro
- Piemonte: 89.870.272,04 euro
- Puglia: 73.962.411,07 euro
- Toscana: 80.727.823,21 euro
- Umbria: 18.559.171,13 euro
- Veneto: 75.608.051,87 euro
Le somme devono essere accreditate sui conti di tesoreria indicati nel provvedimento, presso le Tesorerie provinciali della Banca d’Italia. Il totale delle assegnazioni coincide con 914.336.307,90 euro.
Punti principali
Base normativa e finalità del provvedimento
Il decreto dà attuazione alla disciplina del Fondo nazionale TPL prevista dall’articolo 16-bis del decreto-legge n. 95/2012, come modificato, e ai criteri di riparto stabiliti dal DPCM 11 marzo 2013 e successive modificazioni. È richiamato anche l’articolo 200, comma 5, del decreto-legge n. 34/2020, che per l’esercizio 2020 ha disposto la ripartizione delle risorse senza applicazione di penalità, fermo restando il meccanismo del comma 2-bis dell’articolo 27 del decreto-legge n. 50/2017.
Determinazione dell’importo da erogare
Il provvedimento prende atto del decreto interministeriale n. 540 del 3 dicembre 2020, che ha ripartito il restante 20% del Fondo 2020 per le Regioni a statuto ordinario. L’importo autorizzato con il presente decreto è pari a 914.336.307,90 euro, al netto di 1.218.638,50 euro destinati alla banca dati e al sistema informativo dell’Osservatorio e di 60.330.764,40 euro destinati alla compensazione dei canoni di pedaggio.
Impegno sul bilancio MIT e pagamento contestuale
È autorizzato l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 dello stato di previsione del MIT, Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2, per l’esercizio finanziario 2020. Contestualmente è disposto il pagamento alle Regioni a statuto ordinario della medesima somma di 914.336.307,90 euro.
Riparto regionale del saldo 2020
Il decreto riporta le quote da accreditare alle Tesorerie provinciali della Banca d’Italia intestate alle singole Regioni. Le principali assegnazioni sono: Lombardia 158.712.911,76 euro; Lazio 106.692.377,89 euro; Campania 101.206.908,59 euro; Piemonte 89.870.272,04 euro; Toscana 80.727.823,21 euro; Veneto 75.608.051,87 euro; Puglia 73.962.411,07 euro; Emilia-Romagna 67.471.272,40 euro. Sono inoltre indicate le quote per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Marche, Molise e Umbria, fino alla concorrenza del totale di 914.336.307,90 euro.
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