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Legge

L.R. Sardegna 22/2022

Norme per il sostegno e il rilancio dell'economia, disposizioni di carattere istituzionale e variazioni di bilancio

Normativa regionaleL.R. Sardegna 22/2022Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge della Sardegna stanzia risorse 2022-2026 per agricoltura, pesca, lavoro, sanità, cultura, sport, enti locali, infrastrutture, ambiente e protezione civile, oltre a modificare numerose leggi regionali e disporre riconoscimenti di debiti fuori bilancio. Contiene misure e proroghe con effetti limitati a specifici anni o periodi (molte nel 2022-2024) e prevede l’entrata in vigore dalla pubblicazione, salvo una misura dal 1° dicembre 2022.

Norme regionali sarde di sostegno all’economia, al lavoro, alla sanità, agli enti locali, alle infrastrutture e variazioni di bilancio

Norme per il sostegno e il rilancio dell’economia, disposizioni istituzionali e variazioni di bilancio in Sardegna

La legge regionale della Sardegna interviene in modo ampio su settori economici, sociali e istituzionali, con misure finanziarie prevalentemente limitate agli esercizi 2022, 2023 e 2024, e con alcune proiezioni fino al 2025 e 2026. La disciplina è costruita soprattutto come legge di spesa e di assestamento, con numerose modifiche a leggi regionali precedenti e con interventi puntuali su emergenze, contributi, proroghe e gestione contabile.

Agricoltura, pesca e lotta alle emergenze del comparto primario

La legge destina rilevanti risorse al settore agricolo per compensare la sofferenza economico-finanziaria aggravata prima dal Covid-19 e poi dalla crisi energetica e dal conflitto in Ucraina. Nel 2022 è autorizzata una spesa di 20 milioni di euro per sovvenzioni a favore dei settori agricoli che non hanno già beneficiato degli aiuti regionali previsti dalla legge di stabilità 2022. Sono inoltre finanziati lo scorrimento di graduatorie del PSR 2014-2020 per giovani agricoltori e per investimenti sulla viabilità rurale e forestale.

Sono previste risorse per Agris e soprattutto per Laore Sardegna, sia per le attività ordinarie e di supporto amministrativo, sia per il contrasto alle infestazioni acridiche. In materia acridica la legge distingue tra:

  • ristori e indennizzi per il 2022-2024;
  • attività di lotta integrata affidate a Laore con spesa complessiva ripartita tra 2022, 2023 e 2024;
  • ulteriori risorse per riqualificazione ambientale, formazione e assistenza tecnica.

La legge interviene anche su danni da calamità e su usi civici, con rifinanziamenti triennali. È inoltre stanziato un fondo di 15 milioni di euro per il 2022 per la compensazione dei danni da epizoozie alle imprese zootecniche bovine e ovine; una quota di 5 milioni è destinata a compensare maggiori spese o minori redditi dovuti ai divieti di movimentazione imposti dalle autorità sanitarie. La misura va applicata nel rispetto della disciplina UE sugli aiuti di Stato nel settore agricolo.

Per la pesca, è previsto un contributo a favore dell’area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana per compensare i danni della piccola pesca soggetta a interdizioni; inoltre, dal 1° dicembre 2022 al 30 aprile 2023 è autorizzata, in via temporanea e parzialmente derogatoria, la raccolta, il trasporto, lo sbarco e la commercializzazione del riccio di mare entro il limite massimo di 90 giornate lavorative.

Lavoro, politiche attive, stabilizzazioni e sostegno all’occupazione

La legge prosegue e rafforza interventi già avviati in materia di occupazione e inclusione sociale. Viene autorizzata la prosecuzione, per il 2022 e il 2023, del programma Lavor@bile. È inoltre previsto un programma pluriennale di stabilizzazione per valorizzare le professionalità acquisite e incentivare l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori impiegati a termine nei progetti collegati; a tale scopo sono richiamate le disposizioni regionali già vigenti in materia di stabilizzazione.

Sono finanziati interventi di politica attiva del lavoro per l’area industriale di Portovesme, la prosecuzione di misure emergenziali del sistema economico e occupazionale, nonché specifici cantieri occupazionali per lavoratori già impiegati nei cantieri verdi di Posada e Siniscola. Per questi ultimi è espressamente consentito l’impiego in cantieri analoghi promossi da enti locali, aziende sanitarie, enti regionali, società in house, consorzi industriali e di bonifica.

La legge sostiene anche le cooperative sociali di tipo B con un’ulteriore dotazione destinata a un avviso pubblico a sportello per il 2022. Inoltre, finanzia contributi per le aziende della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi e per le aziende della macellazione, con parametri di calcolo legati al costo del lavoro sostenuto nel 2020, 2021 o 2022 a seconda del settore.

Formazione professionale, servizi per il lavoro e sistema accreditato

Per garantire la funzionalità del sistema pubblico e privato accreditato della formazione e dei servizi per il lavoro, la legge introduce un nuovo comma nell’articolo 11 della legge regionale n. 22 del 2020. La misura autorizza risorse per il 2022, 2023 e 2024 a favore di ASPAL da destinare alle agenzie accreditate con sede operativa e unità locali in Sardegna.

Gli aiuti sono di due tipi:

  • contributo ai costi salariali del personale mantenuto in servizio, fino al 60% della retribuzione mensile, parametrato anche al numero di addetti e agli effettivi al 2019, con decurtazione dei periodi di cassa integrazione e delle attività già rendicontate su altri affidamenti pubblici;
  • contributo una tantum fino a 30.000 euro per agenzia per il potenziamento della struttura, la transizione verde e digitale, la didattica a distanza, l’accessibilità per le persone con disabilità, la fornitura in comodato di dispositivi digitali agli studenti meno abbienti e la formazione del personale.

La disciplina viene inoltre armonizzata con il regolamento UE n. 651/2014 sugli aiuti di Stato esentati.

Enti locali, demanio marittimo, consorzi, ZIR e subentro impiantistico

La legge prevede numerosi interventi per enti locali e soggetti pubblici territoriali. Sono finanziati, tra l’altro, la copertura del cofinanziamento CEI del programma “Sardegna in cento chiese”, gli oratori interparrocchiali gestiti dalle diocesi, la gestione del demanio marittimo in vista delle procedure di evidenza pubblica e il sostegno agli equilibri di bilancio degli enti locali colpiti dagli effetti del Covid-19 e del caro prezzi.

È istituito un fondo per comunità montane, unioni di comuni, comuni, province e città metropolitane, ripartito secondo i criteri del Fondo regionale per le autonomie locali. Le amministrazioni locali possono inoltre cofinanziare progetti della legge regionale n. 37 del 1998 anche usando residui e interventi con valenza sociale finanziati da Regione o altre amministrazioni.

La legge modifica poi norme su edilizia residenziale pubblica, opere elettriche e gestione di interventi già finanziati, proroga il termine per il pagamento di alcune opere relative agli oratori al 31 marzo 2023 e, per la gestione liquidatoria dei Consorzi ZIR, stanzia ulteriori risorse. Molto rilevante è anche la previsione per cui la Regione subentra definitivamente, entro 180 giorni dall’entrata in vigore, al Comune di Carbonia nella presa in carico e gestione della discarica e degli impianti di trattamento rifiuti già appartenuti alla XIX Comunità montana soppressa.

Infrastrutture, edilizia pubblica, viabilità, trasporti e continuità territoriale

La legge destina risorse pluriennali a interventi infrastrutturali di rilievo regionale e locale. Sono finanziati lavori su immobili pubblici e di rappresentanza, tra cui immobili della Città metropolitana di Cagliari, edifici storici, il nuovo palazzetto dello sport di Cagliari, l’ampliamento del palazzetto dello sport di Sassari e lavori su immobili delle Questure di Nuoro, Sassari e Oristano.

Sul versante della viabilità sono previste risorse per lo scorrimento della graduatoria del programma “Manutenzione e miglioramento viabilità” e per i cimiteri. Sono inoltre stanziati contributi per mezzi spazzaneve e spargisale, per interventi di gestione del patrimonio boschivo e per la continuità territoriale marittima con le isole minori della Sardegna, con copertura del maggior costo dei carburanti sostenuto dalle compagnie di navigazione nel 2022.

La misura sulla continuità territoriale è configurata come anticipazione ed eventuale integrazione rispetto alle risorse statali, con criteri di riparto, rendicontazione e verifica definiti dalla Giunta al fine di evitare sovracompensazioni. Per la viabilità e per i cimiteri si tratta di interventi di scorrimento graduatorie con effetti limitati all’anno 2022.

Ambiente, protezione civile, calamità e monitoraggio meteorologico

La legge concentra molte misure sul sistema di protezione civile e sugli eventi calamitosi. Per il 2022 sono autorizzate risorse per interventi urgenti a favore di privati e attività produttive danneggiati da eventi calamitosi verificatisi tra gennaio 2020 e novembre 2021, nonché per le spese di primo intervento degli enti locali colpiti da calamità naturali e avversità atmosferiche nel 2021 e nel 2022.

È incrementato il fondo per la riduzione del rischio residuo e il ripristino delle infrastrutture nelle aree colpite dall’evento del 28 novembre 2020. Sono poi finanziati interventi di salvamento a mare, acquisto di mezzi antincendio e contributi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile.

La legge disciplina anche:

  • contributi al Consorzio industriale provinciale di Sassari per la messa in sicurezza ambientale del sito Vinyls a Porto Torres;
  • contributi ai comuni per l’acquisto di spazzaneve e spargisale;
  • interventi di valorizzazione del patrimonio boschivo a favore del Comune di Segariu;
  • gestione e manutenzione della rete unica regionale di monitoraggio meteorologico e idropluviometrico per il triennio 2022-2024.

Sono inoltre previste importanti proroghe e chiarimenti in materia di tempistiche di dichiarazione e rendicontazione degli interventi di calamità: per alcuni eventi connessi al Covid-19, la trasmissione dello stato di calamità può avvenire entro un anno dall’evento e gli interventi urgenti possono essere eseguiti e rendicontati entro il 31 agosto 2023; per altre annualità la rendicontazione è consentita entro trenta mesi dall’erogazione del contributo.

La legge modifica inoltre il regime degli interventi straordinari per abitazioni e attività economiche, includendo espressamente il ristoro delle abitazioni diverse da quella principale e le delocalizzazioni con demolizione quando la ricostruzione in sito sia incompatibile con la pianificazione, con il rischio idrogeologico o con la pubblica incolumità.

Consorzi di bonifica e risorse energetiche

La legge interviene sui consorzi di bonifica con due principali misure. La prima prevede un contributo di 22 milioni di euro all’ENAS per abbattere i costi energetici del sollevamento dell’acqua dovuti ai consorzi di bonifica fino a tutto il 2022, con esclusione dei consorzi che percepiscono introiti dalla vendita di energia elettrica. Il programma di intervento deve essere approvato dalla Giunta sulla base di costi standard e dell’efficienza nell’uso delle risorse idriche ed energetiche.

La seconda misura finanzia i consorzi di bonifica della Sardegna per la gestione, sistemazione, ammodernamento e manutenzione della rete scolante, della rete di distribuzione e degli impianti di sollevamento, con approvazione di un programma fondato sull’analisi del rischio idrogeologico connesso a fenomeni alluvionali.

Fondazioni, università, pubblica lettura ed edilizia scolastica

La legge disciplina il percorso di liquidazione e di successiva costituzione di fondazioni collegate al sistema universitario e alla pubblica lettura della Sardegna centrale e di Nuoro. Vengono autorizzate risorse per la liquidazione dei consorzi e, per il 2023 e il 2026, per la costituzione delle nuove fondazioni e dei relativi fondi patrimoniali o di dotazione. Nelle more della costituzione della Fondazione Sebastiano Satta, il contributo ordinario resta assegnato al Consorzio.

In materia scolastica, sono previste risorse per il servizio di assistenza non educativa alla persona per alunni con disabilità nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, nonché la destinazione prioritaria di una quota delle risorse FSC rendicontate dalla Regione all’avvio di interventi di edilizia scolastica.

Contrattazione collettiva regionale, personale ENAS e organizzazione del sistema Regione

La legge incrementa le risorse destinate alla contrattazione collettiva regionale per il triennio 2019-2021, al fine di riequilibrare i differenziali retributivi dei dirigenti del sistema Regione rispetto alla media nazionale. Gli enti soggetti alla disciplina del personale regionale che finanziariamente gravano su risorse proprie devono quantificare le risorse contrattuali seguendo criteri analoghi.

Viene inoltre previsto un impegno dell’Amministrazione regionale a rivedere le risorse contrattuali in caso di scostamenti dell’inflazione programmata e dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato. Per ENAS è disposto un ulteriore incremento delle disponibilità di bilancio destinate alla contrattazione collettiva.

La legge modifica anche la disciplina del personale dell’ente idrico e dell’inquadramento nel comparto unico, sopprimendo alcuni limiti testuali nelle norme regionali sul personale. Per il Nucleo tecnico per le autorizzazioni e gli accreditamenti delle strutture sanitarie e sociosanitarie, la legge lo qualifica come Organismo tecnicamente accreditante della Regione e disciplina i relativi incentivi economici, rimborsi e rapporti con i gruppi di verifica.

Sanità, emergenza sanitaria, prestazioni e sostegno sociale

La legge contiene un articolato pacchetto sanitario. Tra le principali misure:

  • incremento del fondo per la remunerazione delle prestazioni aggiuntive dei medici dell’emergenza territoriale AREUS, con decorrenza dal 1° giugno 2022;
  • acconto per l’adeguamento, dal 1° gennaio 2023, delle tariffe di riabilitazione, tossicodipendenze e residenze sanitarie assistenziali;
  • contributi per l’assistenza sanitaria ai migranti sbarcati non programmati;
  • risorse per il personale precario del Servizio sanitario regionale impegnato nell’emergenza Covid;
  • contributi straordinari per persone affette da SLA, includendo tra le spese rendicontabili anche farmaci, protesi, ausili, presidi, assistenza, energia elettrica e riscaldamento;
  • campagne di informazione e promozione della donazione di sangue, cellule, tessuti e organi;
  • programma di vaccinazione HPV free;
  • finanziamento del Centro di riferimento regionale delle malattie rare presso l’ASL n. 8 di Cagliari;
  • istituzione di un fondo per le strutture residenziali per anziani non autosufficienti.

La legge finanzia anche screening gratuiti regionali per l’HCV e proroga i contratti Covid fino al 31 dicembre 2023. Modifica inoltre la legge regionale n. 11 del 2022 sulle strutture sanitarie per il contrasto alla pandemia, correggendo requisiti e proroghe del personale.

Fibromialgia e indennità regionale

Con una modifica alla legge regionale n. 5 del 2019, viene introdotta una disciplina transitoria fino al 31 dicembre 2024 per l’“Indennità regionale fibromialgia” (IRS). Il sostegno è riconosciuto come contributo una tantum di 800 euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, senza rendicontazione, ai residenti in Sardegna affetti da fibromialgia che non percepiscano altre sovvenzioni pubbliche per la stessa finalità.

La domanda va presentata al Comune di residenza entro il 30 aprile di ciascun anno, con certificato medico, e i comuni devono trasmettere l’elenco delle domande ammesse all’Assessorato entro il 30 giugno. La Giunta regionale deve definire le modalità tecniche e amministrative entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Sport, eventi, beni culturali, spettacolo e cooperazione internazionale

La legge destina importanti finanziamenti al settore sportivo, con contributi per attività giovanili dilettantistiche, partecipazione ai campionati federali nazionali, campionati di calcio a undici, trasferte, manifestazioni sportive di rilievo e eventi sportivi internazionali e nazionali. Sono finanziate singole manifestazioni e rimborsi spese per tornei e campionati ospitati in Sardegna, oltre a contributi all’ACI per gli eventi Island X Prix e WRC Rally Italia Sardegna.

Nel settore culturale e dello spettacolo la legge finanzia il “Cartellone dello spettacolo e della cultura”, festival, rassegne, premi e circuiti cinematografici, oltre a un lungometraggio ispirato ai romanzi di Grazia Deledda in occasione del 150° anniversario della nascita. Sono previsti anche contributi per la manifestazione “Pastorale del turismo” e il premio “Persona Fraterna”.

La legge consente agli enti locali di ottenere contributi per manifestazioni sportive, culturali, di spettacolo ed eventi celebrativi dei centenari della fondazione dell’ente locale, anche a titolo di rimborso di spese già sostenute per eventi realizzati, totalmente o parzialmente.

Sono inoltre stanziate risorse per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e per la collaborazione internazionale, con riferimento agli interventi risultati ammissibili ma non finanziati per carenza di fondi.

Disciplina finanziaria, bilancio e coperture

La legge opera come ampia variazione di bilancio regionale per il triennio 2022-2024 e per alcuni esercizi successivi, stabilendo coperture tramite maggiori entrate, riduzioni di spesa e utilizzo di fondi speciali. Le variazioni sono dettagliate negli allegati di bilancio richiamati dalla legge.

Sono inoltre disciplinati i casi di copertura di spese non rientranti nei debiti fuori bilancio e il riconoscimento di numerosi debiti fuori bilancio derivanti da acquisizione di beni e servizi senza preventivo impegno di spesa. Le fattispecie includono manutenzioni, forniture, indennità di occupazione, locazioni, utenze energetiche, servizi professionali, compensi, supporto al RUP, gestione fondi di rotazione e altre posizioni specifiche. La legge autorizza anche la copertura di alcune spese non qualificabili come debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73 del d.lgs. n. 118 del 2011.

Aiuti di Stato, modifiche normative e disposizioni finali

La legge prevede che gli atti applicativi configurabili come aiuti di Stato siano notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo quelli coperti da regolamenti di esenzione o in regime de minimis.

Modifica inoltre la legge regionale n. 11 del 2006 rafforzando il sistema di controllo contabile della Ragioneria generale: la registrazione dell’atto entro 15 giorni diventa condizione di efficacia, e sono disciplinati il rilievo, la possibilità di adeguamento del dirigente, l’ulteriore corso sotto responsabilità e le ipotesi in cui l’atto non può comunque acquisire efficacia.

La legge modifica inoltre varie disposizioni della legge regionale n. 17 del 2021 su anzianità, agevolazioni fiscali, sostegno economico, demolizioni e graduatorie, nonché la normativa finanziaria della legge regionale n. 15 del 2022 in materia di energia, con coperture e variazioni di bilancio per il 2023-2024 e copertura a decorrere dal 2025 mediante le ordinarie risorse di bilancio.

Entrata in vigore e applicabilità temporale

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, salvo la disposizione sull’articolo 1, comma 15, i cui effetti giuridici decorrono dal 1° dicembre 2022. Molte misure hanno efficacia limitata a specifici esercizi finanziari o a periodi già conclusi; diverse norme hanno inoltre subito successive modifiche o proroghe, ma la disciplina qui descritta è quella risultante dal testo consolidato fornito.

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