Risposta n. 582 del 7/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAttività di gestione di giochi on line ai fini IVA e imposte dirette
Il quesito
La Società ALFA chiede la qualificazione IVA e fiscale (IRES/IRAP) di una piattaforma esport (BETA) con "betacoin" utilizzati come mezzo di pagamento interno, il regime IVA delle prestazioni di matchmaking verso consumatori nazionali/UE/extra‑UE, il trattamento dei proventi derivanti dalla vendita/convertibilità dei betacoin, la rilevanza delle commissioni trattenute e gli adempimenti relativi a premi e ritenute
Soluzione prospettata dal contribuente
Il contribuente ritiene i betacoin assimilabili a voucher (imponibilità al momento della spesa), il servizio di matchmaking assoggettabile all'art.7‑ter DPR 633/72 e, se elettronico, gestibile con il regime OSS per i consumatori UE; la vendita di betacoin sarebbe mera movimentazione finanziaria non imponibile e rilevano fiscalmente le sole provvigioni trattenute; i ricavi concorrono alla formazione del reddito secondo i criteri del TUIR e le microimprese applicherebbero art.109 TUIR; i premi sarebbero fiscalmente irrilevanti per i destinatari e non si configurerebbero obblighi di sostituto
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia non condivide la qualificazione dei betacoin come voucher: sono mezzi di pagamento limitati alla piattaforma e la conversione euro→betacoin, effettuata a titolo gratuito, non è rilevante ai fini IVA. Rileva invece la fee prelevata all'iscrizione al torneo quale corrispettivo per il servizio di matchmaking. La territorialità IVA dipende se il servizio è essenzialmente automatizzato (servizio elettronico con possibilità di OSS) o richiede intervento umano significativo (prestazione generica territoriale in Italia; OSS non applicabile). Corrispettivi a consumatori nazionali: IVA 22% e fattura; UE: IVA secondo paese committente tramite OSS se opzionato; extra‑UE: fuori campo IVA. Ai fini diretti, la conversione in betacoin è mera manifestazione finanziaria non imponibile, mentre le commissioni sono ricavi ai sensi dell'art.85 TUIR e concorrono all'IRAP; sugli obblighi di ritenuta per premi l'Agenzia non può pronunciarsi senza il parere tecnico degli enti competenti (ADM/Ministero), per cui tale parte dell'istanza è inammissibile. Gli obblighi antiriciclaggio esulano dalle competenze dell'Agenzia.
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