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Provvedimento

Provvedimento del 06/06/2017

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le tipologie di anomalie nei dati degli studi di settore per il triennio 2013-2015 da comunicare ai contribuenti tramite Cassetto fiscale e canali telematici, e corregge un refuso nelle istruzioni dei modelli. Richiama inoltre il quadro normativo e le modalità di invio delle comunicazioni a contribuente, intermediario, PEC o servizi telematici.

Comunicazioni di anomalie negli studi di settore e correzione della modulistica

Comunicazioni di anomalie negli studi di settore e modifica della modulistica

Il provvedimento dà attuazione alle disposizioni sulla promozione dell’adempimento spontaneo previste dall’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge n. 190/2014. In particolare, individua le anomalie nei dati degli studi di settore relative al triennio 2013-2014-2015 da comunicare ai soggetti interessati e apporta una correzione puntuale alle istruzioni dei modelli degli studi di settore.

Oggetto e finalità dell’intervento

L’atto si inserisce nel sistema di comunicazione preventiva tra Amministrazione finanziaria e contribuente, già disciplinato dal provvedimento del 18 giugno 2015. La finalità è quella di fornire elementi utili a correggere errori od omissioni, favorendo la trasparenza, la semplificazione degli adempimenti, l’assolvimento degli obblighi tributari e l’emersione spontanea delle basi imponibili, anche tramite il ricorso al ravvedimento operoso.

Approvazione delle tipologie di anomalie per il triennio 2013-2015

È approvata, con allegato n. 1, la specifica tecnica che individua le tipologie di anomalie nei dati degli studi di settore riferite al triennio 2013-2014-2015, in attuazione della lettera e) del punto 1.1 del provvedimento del 18 giugno 2015.

Le comunicazioni di anomalia:

  • sono elaborate sulla base dei criteri previsti dalla specifica tecnica allegata;
  • sono pubblicate nel “Cassetto Fiscale” dei soggetti interessati;
  • sono consultabili accedendo al sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Modalità di trasmissione delle comunicazioni

Il provvedimento chiarisce le modalità con cui le comunicazioni vengono rese disponibili ai soggetti interessati:

  • tramite Entratel all’intermediario, se il contribuente, per il periodo d’imposta 2015, ha scelto questa opzione in sede di presentazione di UNICO 2016 e l’intermediario ha accettato di riceverle nella medesima dichiarazione;
  • agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata attivati dal contribuente, se non è stata conferita delega all’intermediario, con avviso dell’avvenuto aggiornamento della sezione studi di settore del Cassetto fiscale;
  • per i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia, mediante avviso personalizzato nell’area autenticata e invio di messaggio di posta elettronica e/o SMS ai riferimenti indicati dal contribuente.

Modifica alla modulistica degli studi di settore

È disposta una correzione nelle istruzioni “Parte generale” dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.

In particolare, al paragrafo 4.2:

  • il riferimento alla sigla “WM01U” è sostituito con “YM01U”;
  • il riferimento alla sigla “VM01U” è sostituito con “WM01U”.

La correzione è qualificata come rettifica di due refusi presenti nelle istruzioni, con richiamo a un esempio relativo allo studio M01U non aggiornato.

Motivazioni richiamate nel provvedimento

Nella parte motivazionale si precisa che il provvedimento del 18 giugno 2015 aveva già previsto le modalità di messa a disposizione di elementi e informazioni relativi agli studi di settore a favore del contribuente, del suo intermediario e della Guardia di Finanza, anche con strumenti informatici e in via preventiva rispetto alle scadenze fiscali.

Il presente atto completa tale impianto individuando le anomalie da comunicare per il triennio di imposta 2013-2015 e disciplinando la loro veicolazione attraverso il Cassetto fiscale e i canali telematici previsti.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento riporta un’ampia elencazione delle fonti normative e degli atti presupposti, tra cui:

  • il decreto legislativo n. 300/1999 e lo Statuto dell’Agenzia delle entrate per le attribuzioni del Direttore;
  • il D.P.R. n. 633/1972 e il D.P.R. n. 600/1973;
  • il TUIR (D.P.R. n. 917/1986);
  • il D.P.R. n. 442/1997;
  • il d.lgs. n. 472/1997, articolo 13, in tema di sanzioni e ravvedimento;
  • la legge n. 146/1998 sugli studi di settore;
  • il D.P.R. n. 322/1998 e il decreto dirigenziale 31 luglio 1998 sulle trasmissioni telematiche;
  • il D.P.R. n. 195/1999 sugli studi di settore;
  • il provvedimento del 10 giugno 2009 sui servizi telematici;
  • la legge n. 190/2014, commi 634-636;
  • il provvedimento del 18 giugno 2015 sulle modalità di comunicazione;
  • il provvedimento del 1 giugno 2016 e i successivi provvedimenti del 31 gennaio 2017 e del 15 febbraio 2017, richiamati come precedenti di sistema e aggiornamenti della modulistica.

Pubblicazione e efficacia

È precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge n. 244/2007.

Testo integrale

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