L.R. Toscana 87/2016
Disposizioni per l’attribuzione di nuove funzioni al Consorzio laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile (LAMMA). Modifiche alla l.r. 39/2009.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale toscana amplia le attività del LAMMA, consentendogli di operare anche verso terzi non consorziati entro il limite del 20% delle attività istituzionali svolte per i consorziati. Riorganizza piano annuale, organi, valutazione e personale, autorizzando dal 1° gennaio 2017 l’assunzione fino a 12 unità non dirigenziali. Prevede contributi regionali per il 2017-2018 e tariffe per le prestazioni ai terzi.
Nuove funzioni del LAMMA e modifiche alla disciplina del consorzio
Disposizioni per l’attribuzione di nuove funzioni al LAMMA
La legge regionale della Toscana n. 87 del 2016 modifica in più punti la disciplina del consorzio LAMMA, ampliandone le funzioni operative, ridefinendone la programmazione annuale e alcuni assetti organizzativi, nonché introducendo nuove regole sul personale e sul finanziamento.
Ambito di attività e apertura ai terzi
Il LAMMA continua a svolgere attività prevalentemente a supporto dei compiti istituzionali degli enti consorziati, ma può operare anche a favore di soggetti terzi non consorziati entro un limite quantitativo preciso: le prestazioni verso terzi non possono superare il 20% del valore delle attività istituzionali rese ai consorziati previste nel piano annuale.
Le attività del consorzio, svolte in raccordo con le strutture competenti degli enti consorziati, comprendono in particolare:
- rilevazione, studio ed elaborazione dati in meteorologia, climatologia, idrologia, erosione costiera, oceanografia e protezione civile, con fornitura di previsioni meteorologiche, meteo-marine e oceanografiche alla Regione;
- acquisizione e sviluppo di basi dati spaziali, creazione e diffusione di modelli per la tutela dell’ambiente e del territorio;
- studio dei cambiamenti climatici, del dissesto idrogeologico e della riduzione delle emissioni climalteranti e delle sostanze inquinanti;
- sviluppo di basi dati geologiche e relative applicazioni;
- innovazione e ricerca nelle materie indicate, nonché sostegno all’innovazione nei processi produttivi;
- servizio oceanografico operativo a supporto delle strutture regionali, in particolare per il documento operativo sul recupero e riequilibrio della fascia costiera.
Le basi dati sono integrate nel sistema informativo regionale e devono essere costituite e gestite nel rispetto degli indirizzi regionali in materia di amministrazione elettronica e governo del territorio.
Prestazioni a favore di soggetti terzi e partecipazione a progetti
Il consorzio può fornire prestazioni anche a soggetti non consorziati, purché resti garantito lo svolgimento delle attività previste nel piano annuale. Le tariffe delle prestazioni rese ai terzi sono approvate dalla Giunta regionale.
Il LAMMA può inoltre partecipare a iniziative progettuali di ricerca finalizzate a innovazione, sviluppo tecnologico, cooperazione territoriale e sviluppo tecnologico-scientifico negli ambiti di competenza, se finanziate a livello nazionale o internazionale.
Piano annuale delle attività
Le attività del consorzio sono organizzate nel piano annuale e si distinguono in:
- attività ordinarie, finanziate con il contributo ordinario annuale della Regione e degli altri enti consorziati;
- attività straordinarie, richieste dagli enti consorziati in aggiunta alle ordinarie e finanziate con contributi straordinari dei richiedenti oppure derivanti dalla partecipazione ai progetti di ricerca;
- attività svolte a favore di soggetti terzi non consorziati.
Sono ordinarie le attività di interesse comune dei consorziati, continuative e coerenti con la programmazione regionale, individuate negli indirizzi annuali.
Il piano è predisposto dall’amministratore unico sulla base degli indirizzi regionali, adottato dall’assemblea dei soci e trasmesso alla Giunta regionale entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento. La Giunta lo approva entro il 31 dicembre, informando il Consiglio regionale.
Nel corso dell’anno sono possibili modifiche del piano:
- in via ordinaria, sono adottate dall’assemblea dei soci su proposta dell’amministratore unico e approvate dalla Giunta regionale;
- per modifiche di importo inferiore a 100.000 euro, l’approvazione è diretta da parte della Giunta regionale su proposta dell’amministratore unico.
L’amministratore unico presenta inoltre una relazione semestrale sull’avanzamento del piano.
Organi e governance
La disciplina degli organi del consorzio è semplificata: sono abrogati il comitato tecnico-scientifico e la figura del relativo presidente.
All’assemblea dei soci sono attribuite ulteriori competenze, tra cui la deliberazione del piano della qualità della prestazione organizzativa. È inoltre precisato che le decisioni su modifiche in corso d’anno al piano annuale non si applicano per quelle di importo inferiore a 100.000 euro, già approvate direttamente dalla Giunta regionale.
Per l’amministratore unico è previsto che la valutazione sia effettuata dall’assemblea dei soci su proposta dell’organismo indipendente di valutazione. Tra le cause di revoca o rilievo negativo viene inserito anche il mancato conseguimento degli obiettivi del piano della qualità della prestazione organizzativa. L’amministratore deve inoltre informare annualmente la Giunta regionale sulle attività svolte a favore di terzi mediante apposita relazione.
Collegio dei revisori
La composizione del collegio dei revisori viene ridefinita prevedendo che:
- due componenti siano designati dal Consiglio regionale;
- uno sia designato dai membri consorziati diversi dalla Regione, d’intesa tra loro;
- restino ferme le regole sulla nomina del presidente.
Personale e dotazione organica
Per le funzioni aggiuntive in materia meteorologica, idrologica, climatica e oceanografica, il LAMMA è autorizzato, dal 1° gennaio 2017, ad aumentare la dotazione organica e ad assumere personale non dirigenziale a tempo indeterminato fino a un massimo di 12 unità.
Le modifiche della dotazione organica sono approvate dall’assemblea su proposta dell’amministratore e trasmesse alla Giunta regionale.
Piano della qualità della prestazione organizzativa
È introdotto un sistema annuale di programmazione e valutazione della qualità della prestazione organizzativa, con proiezione triennale. Il piano definisce obiettivi, indicatori e valori attesi, e specifica anche gli obiettivi individuali dell’amministratore unico; costituisce il riferimento per la valutazione di tutto il personale.
Il piano è predisposto dall’amministratore in coerenza con il piano annuale delle attività e approvato dall’assemblea dei soci entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, sentita la struttura regionale competente.
A fine ciclo, l’amministratore unico redige una relazione sulla qualità della prestazione, che evidenzia i risultati organizzativi e individuali dell’anno precedente. La relazione è approvata dall’assemblea entro il 30 aprile di ogni anno, sentita la struttura regionale competente.
Aspetti finanziari
Le entrate del consorzio sono integrate dalle tariffe per le attività rese a soggetti non consorziati.
Per il contributo annuale della Regione, la legge stima oneri pari a 2 milioni di euro annui per gli anni 2017 e 2018, coperti con le risorse della Missione 0900, Programma 01 “Difesa del Suolo”, Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio 2016-2018.
L’incremento della dotazione organica deve essere coperto dal contributo regionale suddetto, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Valutazione di attualità
Le disposizioni restano rilevanti per la disciplina del LAMMA, ma le previsioni finanziarie espresse per gli anni 2017 e 2018 hanno esaurito la loro funzione temporale. Anche il riferimento all’autorizzazione ad assumere dal 1° gennaio 2017 ha ormai esaurito l’effetto autorizzatorio originario, pur restando utile la disciplina organizzativa sostanziale.
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