L.R. Piemonte 18/2010
"Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2010 e disposizioni finanziarie".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge assesta il bilancio 2010 della Regione Piemonte, rideterminando entrate, spese, avanzo e autorizzazioni ai mutui, e finanzia interventi su occupazione, formazione professionale, casa e sanità. Contiene inoltre numerose modifiche a leggi regionali vigenti, alcune con effetti limitati al 2010-2014 o a procedure ancora in corso alla data di entrata in vigore.
Assestamento del bilancio regionale 2010 e modifiche finanziarie e settoriali
Assestamento al bilancio 2010 e misure finanziarie della Regione Piemonte
La legge disciplina l’assestamento del bilancio di previsione 2010 della Regione Piemonte e introduce una serie di disposizioni finanziarie, settoriali e di aggiornamento di leggi regionali vigenti. Le misure riguardano principalmente la copertura di spese, il ricorso all’avanzo, l’indebitamento, l’occupazione, la formazione professionale, l’edilizia residenziale pubblica e il finanziamento del servizio sanitario regionale.
Variazioni di bilancio, avanzo e mutui
Il provvedimento aggiorna lo stato di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio 2010 secondo gli allegati A e B. L’avanzo finanziario 2009 applicato al bilancio 2010, pari a 7.814.308,91 euro, è destinato alla copertura di spese iscritte nelle unità previsionali di base contenenti economie su fondi statali ed europei.
L’autorizzazione alla contrazione di mutui già prevista per il 2010 è incrementata di 163.730.492,89 euro nell’ambito dell’UPB DB0902. Gli oneri di ammortamento dei mutui o delle obbligazioni emesse sono coperti con somme già iscritte nelle UPB DB09041 e DB09043 del bilancio pluriennale 2010-2012.
Spese obbligatorie e stanziamenti settoriali
Sono inseriti nell’elenco delle spese obbligatorie alcuni capitoli di spesa specifici per il bilancio 2010. La legge inoltre destina 10 milioni di euro, provenienti dal fondo rotativo istituito dalla legge regionale sull’occupazione, al finanziamento degli incentivi per l’occupazione previsti dalla medesima disciplina.
Per il sostegno al reddito di lavoratrici e lavoratori in gravi difficoltà economiche, è autorizzata per il biennio 2011-2012 una spesa complessiva di 10 milioni di euro, subordinata alla definizione dei criteri di accesso; la copertura è posta a carico delle risorse dell’UPB DB0902.
Interventi per l’occupazione e la formazione professionale
La Regione utilizza 5 milioni di euro trasferiti dal Ministero del Lavoro, sulla base di apposita convenzione, per misure aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro. In relazione alla crisi del sistema della formazione professionale, la Regione può concedere contributi per ristrutturazione e riorganizzazione delle agenzie formative che assicurano l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione.
L’accesso ai contributi è subordinato alla presentazione di piani aziendali con elementi di razionalizzazione e di miglioramento della qualità ed efficacia formativa. Per il 2010 è autorizzata una spesa di 3 milioni di euro, con copertura dopo la sottoscrizione della convenzione; tali contributi sono aggiuntivi rispetto a quelli erogati con la quota statale.
Programma casa “10.000 alloggi entro il 2012”
È adottato il piano finanziario indicativo 2010-2019 del Programma casa “10.000 alloggi entro il 2012”. Per il finanziamento del programma è autorizzata nel bilancio pluriennale 2010-2012 una spesa di 78 milioni di euro nel 2011 e 99 milioni di euro nel 2012, con utilizzo anche di risorse trasferite in base agli accordi di programma in materia di edilizia residenziale pubblica del 2000 e del 2001.
Copertura della spesa sanitaria regionale
Per garantire l’equilibrio economico-finanziario del servizio sanitario regionale e finanziare prestazioni aggiuntive rispetto ai livelli essenziali di assistenza, la Regione prevede 400 milioni di euro per il 2010, 250 milioni per il 2011 e 200 milioni per il 2012. Per gli anni 2013 e 2014 sono confermate manovre strutturali di riduzione della spesa corrente e un finanziamento aggiuntivo massimo rispettivamente di 150 e 100 milioni di euro. La copertura è assicurata con stanziamenti del 2010 e con quote delle entrate correnti tributarie per il biennio 2011-2012.
Modifiche in materia di canoni minerari, energia, patrimonio immobiliare e trasporto pubblico
La legge interviene su varie discipline regionali. Per i canoni relativi a stabilimenti di imbottigliamento e concessioni minerarie, dal 1° gennaio 2010 è prevista una nuova ripartizione tra comuni, comunità montane e Regione, con specifica disciplina nei casi in cui non vi sia comunità montana. È inoltre prevista l’esenzione totale dal canone per le aree minerarie riconvertite ad attività di studio, ricerca o museali.
In materia di opere elettriche, sono introdotti diritti di istruttoria da corrispondere prima del rilascio dell’autorizzazione o contestualmente alla denuncia. Per il piano comunale di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, sono disciplinati procedimento, pubblicità, osservazioni, effetti sulla variante urbanistica e, per i terreni non edificati, l’approvazione tramite conferenza di servizi.
Nel trasporto pubblico locale, la Giunta regionale è autorizzata a promuovere società cui conferire proprietà o gestione delle infrastrutture e a partecipare a società pubbliche per la gestione del servizio di interesse regionale.
Ulteriori modifiche settoriali e norme transitorie
Sono modificate anche le norme su classificazione delle aziende alberghiere, somministrazione di alimenti e bevande, scuolabus, tutela ambientale e attività venatoria, nonché sulla società di committenza SCR Piemonte, cui la Giunta trasferisce le risorse per il pagamento delle rate dei mutui contratti e autorizzati dalla Regione.
Sul piano transitorio, le deliberazioni comunali in materia urbanistica adottate dopo il 7 gennaio 2010 e prima dell’entrata in vigore della legge devono essere riadottate e ritrasmesse secondo le nuove regole. È inoltre prevista la sospensione delle procedure autorizzative per impianti fotovoltaici non integrati in determinate aree di esclusione fino al recepimento regionale delle linee guida nazionali.
Abrogazioni ed entrata in vigore
La legge abroga l’articolo 4 della legge regionale n. 14/1995 e il comma 4 dell’articolo 7 della l.r. 15/2010. È dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 3 ago 2010L.R. Piemonte 19/2010
- Legge · 27 lug 2010L.R. Piemonte 17/2010
- Legge · 15 set 2010L.R. Piemonte 20/2010
- Legge · 14 giu 2010L.R. Piemonte 16/2010
- Legge · 27 set 2010L.R. Piemonte 21/2010
- Legge · 1 giu 2010L.R. Piemonte 15/2010
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →