DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 maggio 2026, n. 130
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2019, n. 78, di organizzazione degli uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'interno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento riorganizza alcuni uffici centrali del Ministero dell'interno, ridefinendo competenze, denominazioni e coordinamenti del Dipartimento della pubblica sicurezza, del Dipartimento dei vigili del fuoco e del Dipartimento per l'amministrazione generale. Prevede attuazione entro 6 mesi con decreti ministeriali e disciplina il passaggio ai nuovi incarichi dirigenziali, senza nuovi oneri finanziari.
Riorganizzazione del Ministero dell'interno e dei Dipartimenti della pubblica sicurezza e dei vigili del fuoco
Riorganizzazione del Ministero dell'interno
Il regolamento interviene sull’assetto organizzativo di alcuni Dipartimenti del Ministero dell’interno, aggiornandone competenze, denominazioni e articolazioni interne. La riforma riguarda in particolare il Dipartimento della pubblica sicurezza, il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile e, in misura puntuale, il Dipartimento per l’amministrazione generale.
Modifiche al Dipartimento della pubblica sicurezza
Viene riscritto il quadro delle funzioni di diversi uffici centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza.
L’Ufficio centrale ispettivo e audit assume compiti di verifica dell’esecuzione di ordini e direttive impartiti dal Ministro dell’interno o dal Capo della polizia, limitatamente alla struttura centrale del Dipartimento e agli uffici periferici dell’Amministrazione della pubblica sicurezza. Svolge inoltre attività di audit interno sull’efficienza dei servizi, controllo sulla corretta gestione patrimoniale e contabile e funzioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La struttura centrale per acquisti e gestione economica viene aggiornata: si estende il riferimento non solo a beni e servizi, ma anche ai lavori, e la centrale unica è qualificata come struttura per le procedure di affidamento di contratti di forniture, servizi e lavori.
La funzione relativa ai servizi di ragioneria è riformulata in termini di risorse finanziarie. Inoltre, vengono ricomprese anche la gestione di finanziamenti dell’Unione europea e di altre organizzazioni internazionali, la promozione della legalità e della sicurezza partecipata, l’analisi delle questioni giuridiche sul possibile impiego di personale delle Forze armate nei servizi assegnati al Ministro dell’interno, nonché la pianificazione strategica delle relazioni europee e internazionali.
La disciplina dei sistemi informativi viene ampliata includendo la gestione dei collaboratori e testimoni di giustizia, la gestione del CED interforze e la progettazione, realizzazione e funzionamento dei sistemi informativi interforze, con interoperabilità verso sistemi nazionali, europei e internazionali nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati.
La Direzione centrale per le risorse umane viene ridefinita come ufficio competente per affari generali, ordinamento del personale e degli uffici, gestione del personale della Polizia di Stato, attività concorsuali, contenzioso e coordinamento delle scuole tramite raccordo con l’Ispettorato delle scuole.
Anche l’area sanitaria viene aggiornata, includendo espressamente la medicina veterinaria per gli aspetti riguardanti salute e impiego degli animali negli uffici della Polizia di Stato.
Tra le funzioni ulteriori viene inserito il coordinamento e la presidenza del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (C.A.S.A.). Sono inoltre aggiornate le denominazioni di alcune direzioni centrali, tra cui quella della polizia stradale, ferroviaria e dei reparti speciali, e quella della polizia delle frontiere, cui vengono attribuiti anche compiti di impulso e raccordo.
Infine, alcune competenze vengono riallocate a favore dell’Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato e, per gli aspetti di specifica competenza, della Direzione centrale per le risorse finanziarie.
Modifiche al Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile
Il regolamento ridisegna più ampiamente l’organizzazione del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.
La Direzione centrale per la difesa civile e le attività di protezione civile viene investita di funzioni di raccordo istituzionale e interfunzionale, relazioni internazionali, pianificazione della difesa civile, cooperazione civile-militare, gestione di esercitazioni nazionali e internazionali, cura della documentazione classificata e supporto alle prefetture in materia di difesa civile e protezione civile. Rimane fermo il collegamento con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio e il rispetto del codice della protezione civile.
La precedente direzione per beni e risorse strumentali viene riorganizzata come Direzione centrale per i beni, le risorse strumentali e lo sviluppo tecnologico, con competenze su appalti, lavori, manutenzioni, efficientamento energetico, gestione e controllo delle risorse finanziarie, centrale di committenza, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica, acquisizioni immobiliari e supporto alle stazioni appaltanti.
Viene istituita la Direzione centrale per l’innovazione tecnologica e le telecomunicazioni, competente per digitalizzazione, connettività, telecomunicazioni, nuove tecnologie digitali, attuazione delle misure di cybersicurezza assegnate al Ministero dell’interno, contrasto ai rischi per reti e sistemi informativi, e programmazione degli investimenti nelle materie di competenza.
Modifiche al Dipartimento per l’amministrazione generale
Per il Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie viene ritoccata la competenza relativa al riconoscimento delle persone giuridiche, chiarendo separatamente anche il conferimento delle onorificenze al valore e al merito civile.
Attuazione e regime transitorio
Entro sei mesi dall’entrata in vigore del regolamento, le disposizioni devono essere attuate con decreti ministeriali adottati ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del decreto legislativo n. 300 del 1999.
La decadenza dagli incarichi dirigenziali relativi alle strutture riorganizzate avviene solo con la conclusione delle procedure di conferimento dei nuovi incarichi di livello generale e non generale. Fino alla definizione delle procedure per i dirigenti di seconda fascia della nuova organizzazione, ciascun ufficio dirigenziale generale continua ad avvalersi dei preesistenti uffici dirigenziali non generali.
Invarianza finanziaria
L’attuazione del regolamento deve avvenire con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
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