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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 2 aprile 2008 - Ministero dell'economia e delle finanze

Rideterminazione delle percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi, delle plusvalenze e delle minusvalenze di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Decreti del MEFCod. G.U. 08A02487

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto attua la riduzione dell’aliquota IRES dal 33% al 27,5%, rideterminando le quote imponibili di utili, proventi assimilati e plusvalenze. Gli utili formati dal primo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 sono imponibili al 49,72%; per le plusvalenze, le nuove percentuali si applicano ai realizzi dal 1° gennaio 2009, con disciplina transitoria per utili pregressi e corrispettivi differiti.

Rideterminazione delle percentuali fiscali su dividendi e plusvalenze dal 2008-2009

Percentuali fiscali su utili e plusvalenze

Il decreto ridetermina, in attuazione della riduzione dell’aliquota IRES dal 33% al 27,5%, le percentuali di concorso al reddito di utili, proventi assimilati e plusvalenze disciplinati dal TUIR. Stabilisce inoltre regole transitorie per distinguere gli utili formati prima e dopo il periodo di decorrenza delle nuove percentuali.

Utili e proventi equiparati

Ai fini degli articoli 47 e 59 del TUIR, concorrono al reddito complessivo nella misura del 49,72%:

  • gli utili derivanti da partecipazioni in società ed enti soggetti a IRES, nonché i proventi di titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni ai sensi dell’articolo 44, comma 2, lettera a), formati con utili prodotti a partire dal primo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007;
  • le remunerazioni dei contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), formate con utili prodotti a partire dal medesimo esercizio.

Per le delibere di distribuzione successive a quella relativa all’utile dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2007, i dividendi si considerano prioritariamente formati con utili prodotti fino a tale esercizio. Le riserve formate con utili prodotti entro quel periodo, se distribuite, concorrono invece al reddito del percipiente nella misura del 40%.

Obblighi di indicazione e certificazione

L’ammontare complessivo delle riserve riferibili agli utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007, nonché i decrementi dovuti alle delibere di distribuzione, devono essere indicati nel «Prospetto del capitale e delle riserve» del quadro RF della dichiarazione dei redditi delle società di capitali. La certificazione degli utili e dei proventi equiparati deve distinguere quelli imponibili al 40% da quelli imponibili al 49,72%.

Le regole di individuazione delle riserve e di certificazione si applicano, in quanto compatibili, anche ai proventi di titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni e alle remunerazioni dei contratti indicati dal decreto. Per utili e proventi erogati da società o enti non residenti, il partecipante residente fornisce all’intermediario i dati richiesti, previa attestazione della società o dell’ente estero.

Plusvalenze e minusvalenze

Per le plusvalenze relative a partecipazioni considerate dall’articolo 58, comma 2, del TUIR, realizzate dal 1° gennaio 2009, è esente il 50,28% dell’importo; la stessa percentuale individua la quota delle corrispondenti minusvalenze indeducibile.

Per le plusvalenze e minusvalenze disciplinate dall’articolo 68, comma 3, del TUIR, realizzate dal 1° gennaio 2009, concorre al reddito imponibile il 49,72% dell’importo. Rimane applicabile la percentuale del 40% per le plusvalenze e minusvalenze derivanti da atti di realizzo compiuti prima del 1° gennaio 2009, anche se i relativi corrispettivi sono percepiti, in tutto o in parte, da tale data.

Testo integrale

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