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Regolamento

R.R. Puglia 36/2009

Regolamento dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche

Normativa regionaleR.R. Puglia 36/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina in Puglia alcuni aiuti regionali ed individuali nel turismo, esentati da notifica UE ai sensi del regolamento CE n. 800/2008: aiuti agli investimenti iniziali, PIA Turismo per medie imprese e consorzi PMI, e contratti di programma turismo per grandi imprese. Stabilisce beneficiari, requisiti di ammissibilità, criteri di selezione e obblighi di cofinanziamento e mantenimento dei beni per 5 anni.

Regimi di aiuto in esenzione per imprese turistiche

Regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche

Il regolamento disciplina, nel territorio della Regione Puglia, alcuni regimi di aiuto nel settore turismo e i relativi aiuti individuali, purché esenti dall’obbligo di notificazione preventiva alla Commissione europea. La disciplina è costruita in coerenza con il regolamento CE n. 800/2008 sul generale esenzione per categoria.

Ambito di applicazione e tipologie di aiuto

Sono ricompresi nel regolamento:

  • gli aiuti agli investimenti iniziali;
  • gli aiuti alle medie imprese singole e ai consorzi di PMI per la realizzazione di Programmi Integrati di Investimento, denominati PIA Turismo;
  • gli aiuti alle grandi imprese, in forma singola o nell’ambito di una compagine consortile composta da una grande impresa e altre PMI, per la realizzazione di Contratti di Programma Turismo.

La gestione delle singole misure agevolative è attribuita alla Regione Puglia, Area politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro, Innovazione, con possibilità di affidamento, in tutto o in parte, a soggetti intermediari dotati dei requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà richiesti dalla normativa nazionale e comunitaria.

Soggetti beneficiari e requisiti soggettivi

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che realizzano gli investimenti previsti dalla disciplina. Ai fini del regolamento, le imprese sono classificate come piccole, medie o grandi secondo la raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE.

Alla data di presentazione della domanda, i soggetti devono:

  • essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non soggetti a procedure concorsuali;
  • essere operativi;
  • non aver ricevuto e non aver poi rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • operare nel rispetto delle norme edilizie, urbanistiche, del lavoro, di prevenzione degli infortuni e di tutela ambientale, con particolare riguardo agli obblighi contributivi;
  • non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche, salvo quelli dovuti a rinuncia dell’impresa;
  • aver restituito eventuali agevolazioni erogate per le quali sia stata disposta la restituzione dall’organismo competente;
  • non trovarsi in condizioni di impresa in difficoltà secondo gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato per salvataggio e ristrutturazione.

Permanenza dei requisiti e obblighi del beneficiario

Le condizioni di ammissibilità devono permanere fino alla data di erogazione finale del contributo, con eccezione del mutamento di classificazione dell’impresa beneficiaria.

I beneficiari sono inoltre tenuti a:

  • apportare un contributo finanziario almeno pari al 25% dei costi ammissibili, con risorse proprie o tramite finanziamento esterno privo di qualsiasi sostegno pubblico;
  • mantenere i beni agevolati per almeno 5 anni dalla data di ultimazione dell’investimento.

Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile.

Criteri di selezione degli interventi

Gli investimenti da agevolare devono essere selezionati tenendo conto dei criteri applicati dalla Regione per l’attuazione delle linee di intervento del Programma Operativo FESR 2007-2013, secondo gli approvati criteri richiamati dal regolamento, e con ulteriore specificazione nei titoli successivi del testo normativo.

Portata temporale e attualità della disciplina

Il testo, pubblicato nel 2009 e successivamente modificato, risulta formalmente vigente nel consolidato fornito. Tuttavia la disciplina è costruita per un quadro di aiuti legato al Programma Operativo FESR 2007-2013 e a regimi di esenzione UE già datati; per tale ragione, in una prospettiva operativa odierna, la sua utilità appare limitata e sostanzialmente storica.

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